Servizio civile volontario: obbligo di iscrizione presso la gestione separata

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servizio civile volontario

Per coloro che prestano servizio civile volontario dopo la definitiva sospensione del servizio militare obbligatorio, è previsto l’obbligo contributivo presso la Gestione separata. A ricordarlo è l’INPS – Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale -, che con la Circolare n. 55 del 30 aprile 2008 ha precisato come l’onere contributivo sia interamente a carico del Fondo nazionale per il servizio civile istituito dalla legge 64/2001.

In particolare, sottolinea l’INPS, dal momento che ai volontari del servizio civile spetta un compenso mensile di 433,80 € (maggiorato, per i volontari all’estero, con una specifica indennità aggiuntiva fino a 465 € mensili), secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate tali somme devono essere qualificate come redditi di collaborazione coordinata e continuativa; il riconoscimento avviene con la costituzione di una posizione assicurativa (legge 322/1958).

Ai fini previdenziali, tra l’altro, nei limiti e con le modalità con le quali la legge riconosce il servizio militare obbligatorio, il periodo di servizio civile volontario può essere riconosciuto valido ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato, e quindi al fine di conseguire la pensione.

Fonte | INPS

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Mer 07/05/2008 da Filadelfo

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