Sicurezza stradale: linea dura per chi infrange il Codice

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Al fine di debellare il fenomeno delle stragi del sabato sera, nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi, e del Ministro dell’interno, Amato, ha approvato un disegno di legge che integra le disposizioni del Codice della strada vigente, e che mira nel contempo a contrastare e sanzionare i comportamenti che possano nuocere alla sicurezza collettiva.

In particolare, per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza, se il tasso di alcool presente nel sangue venga accertato in quantità superiore a 1.5 grammi per litro, si potrà procedere al sequestro del veicolo; ma scatterà anche la confisca ove il giudice emetta sentenza di condanna, unitamente a multe fino a 24mila euro per chi guida dopo aver fatto uso tanto di droga quanto di alcool.

Il disegno di legge, tra l’altro, prevede anche sanzioni fortemente aggravate per chi supera i limiti di velocità e per chi fa uso di apparecchiature radiotrasmittenti durante la guida, la revoca della patente per chi inverte il senso di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali, nonché un inasprimento della decurtazione dei punti per chi non dia precedenza ai pedoni.

Fonte | Governo

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Felice Arcuri 17 marzo 2007 20:08
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Onorevole Ministro Bianchi
inasprire le sanzioni pecuniarie va solo a favore di chi ha soldi e di chi vuole farli.
Chi ha soldi può pagare. Le amministrazioni che vogliono farli basta che installino più autovelox. Tanto non c’è più nemmeno bisogno degli agenti per accertare le relative contravvenzioni e in ogni caso è molto semplice contestarle senza preoccuparsi di fermare l’automobilista che infrange il Codice. Cosi è più facile contestare a catena. E’ cosi che si fa cassa. Onorevole Ministro Bianchi la ricordo durante la campagna elettorale in un paesino della Calabria. Castagna di Carlopoli. Del suo argomentare, quel pomeriggio rimasi particolarmente colpito. Il passaggio più importante era riferito alla viabilità. “Non ci sarà mai sviluppo in queste zone se per raggiungerle si impiegano giorni di viaggio. La Salerno Reggio Calabria è in condizioni tali da non poter essere considerata nemmeno un autostrada”. Ricorda onorevole Ministro? Da quando Lei è stato eletto Ministro io ho pensato molte volte a quel pomeriggio a Castagna. Ho sempre avuto una grande fiducia il Lei perchè, come ho già detto, quel Suo dire mi aveva molto colpito. Ci avevo creduto, per dirla fino in fondo. Ora invece, mentre la Salerno Reggio Calabria continua a restare quasi una mulattiera e in molti tratti continua a rimanere il divieto di velocità di 60-80 Kmh. Lei inasprisce le sanzioni per le infrazioni al codice della strada ed in particolare inasprisce proprio quelle del superamento del limite di velocità. Me lo spiega lei come è possibile tutto ciò. Come è possibile che i limiti vengono istallati senza nessun criterio per poi sistematicamente non essere rispettati? Una sola domanda ancora: Le è mai capitato di procedere su quella autostrada alla velocità di 60-80 kmh.? A me si, ho voluto provare. A 60-80-100- 120 ero l’unico. Tutti mi sorpassavano. Forse, secondo il mio modestissimo parere, prima di inasprire le sanzioni bisognerebbe fare piazza pulita di tutto questo modo di fare. In caso contrario il dubbio che qualcuno possa continuare a far cassa anche con il Suo decreto Rimane.
Distinti saluti.
Felice Arcuri
Via M. Bianchi Carlopoli.

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