Sisma Abruzzo: servono certezze sui fondi per la ricostruzione
Mentre in passato per le popolazioni colpite dal terremoto l’intervento dello Stato era stato al 100% per la ricostruzione, l’attuale Governo in carica ha avanzato la proposta di sostenere la ricostruzione delle case degli sfollati a L’Aquila e Provincia con un contributo del 33%, mentre per la restante quota si provvederà ad accendere mutui a tasso agevolato dell’ordine del 4%.
Secondo la Federconsumatori, in questo modo oltre al danno i cittadini dell’Abruzzo si troverebbero davanti ad una vera e propria beffa, con il rischio che da tale tragico evento le famiglie della Regione debbano pagare due mutui: quello sospeso per tutto il 2009, ma pronto a ripartire nel 2010 con un allungamento della durata, e quello per ricostruire la propria casa a tassi del 4% che sono stati definiti agevolati ma che invece sono fuori mercato se si considera che attualmente un finanziamento immobiliare può essere stipulato a tassi pari a poco più del 3%.
La Federconsumatori, nell’invitare i cittadini dell’Abruzzo colpiti dalla disgrazia di diffidare della magnanimità, presunta seconda l’Associazione, che ostentano le banche italiane, denuncia tra l’altro come ai piccoli imprenditori della Regione siano state inoltrate richieste rapide di rientro dai fidi nel termine di appena dieci giorni.
A tal fine, la Federconsumatori chiede in merito un intervento chiaro e risoluto da parte del Governo, così come si deve affrontare, per l’inizio del 2010, il problema dei mutui sospesi che saranno “riattivati” dalle banche che, visti gli atteggiamenti sopra citati, potrebbero anche essere pronte ad avviare il pignoramento a L’Aquila e Provincia delle macerie.
Immagine tratta da: www.cdt.ch




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