Soldi rubati dalla PostePay? Ecco come chiedere il rimborso

  • Commenti (14)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

PostePay

Non sono certo rari i casi in cui il denaro versato sulla Poste Pay, la carta prepagata di Poste Italiane, svanisce in maniera misteriosa. Le fattispecie di phishing ai danni dei titolari di tali strumenti di pagamento non si contano più. Ma in che modo richiedere il rimborso di quanto “sparito”? Come cercare di riottenere quanto sottratto indebitamente alle malcapitate vittime di tali frodi?

In linea di massima, ottenere il rimborso potrebbe essere difficile. Alcuni siti (la maggior parte in italia) utilizzano protocolli di sicurezza piuttosto avanzati (3D Secure), che dalle Poste vengono ritenuti sufficientemente adatti a proteggere gli utenti contro usi poco corretti della carta. In altri termini, se la frode avviene attraverso siti che utilizzano tali protocolli, è ben difficile dimostrare che la carta è stata effettivamente clonata e, di conseguenza, ottenere il rimborso della spesa.

Basti considerare, ad esempio, quanto avvenuto in un recente episodio raccontato da L’Arena di Verona, relativo a una truffa compiuta al titolare della Poste Pay. La risposta delle Poste lasciava pochi margini di interpretazione circa la possibilità di ottenere un rimborso: “Le operazioni sul suo conto sono state disposte mediante il corretto inserimento di tutte le successive serie di riconoscimenti informatici indispensabili per tali operatività. Poste Italiane non risponde dell’eventuale acquisizione di dati e informazioni riguardanti il titolare da parte di terzi che abbiano in qualunque modo accesso agli strumenti operativi, ad esempio il personal computer, utilizzati dal titolare per effettuare operazioni con la carta attraverso la rete Internet”.

E ancora: “Il titolare è responsabile della carta, tenendone in ogni forma esonerata Poste Italiane per i danni di qualsiasi natura eventualmente derivanti dall’aver incautamente fornito a terzi i propri dati personali e/o strumenti di identificazione e legittimazione”.

Il protocollo di sicurezza adottato da Poste Pay dal 1 febbraio 2012 è inoltre particolarmente avanzato: l’utilizzo delle carte Poste Pay può infatti essere abbinato a un numero di cellulare al quale ricevere una sorta di password usa e getta con la quale dar seguito alla transazione.

Non tutto, comunque, è perduto. La prima cosa da fare è senza dubbio quello di bloccare la carta attraverso i servizi postali. Successivamente, occorre sporgere denuncia alle autorità competenti e, quindi, presentare la richiesta di rimborso alle stesse Poste, allegando la documentazione opportuna per poter ricostruire l’operazione, e per poter sostenere la denuncia effettuata.

A sostenere le richieste di risarcimento può essere il riferimento alla direttiva 2007/64/CE, alle quali anche le stesse Poste fanno riferimento nei fogli informativi. Un documento nel quale si legge (punto 34) che “al fine di incentivare l’utente dei servizi di pagamento a notificare senza indugio al suo prestatore l’eventuale furto o perdita di uno strumento di pagamento e di ridurre pertanto il rischio di operazioni di pagamento non autorizzate, occorre prevedere che l’utente debba rispondere per solo un importo limitato, a meno che non abbia agito in modo fraudolento o con grave negligenza. Inoltre, una volta che l’utente ha notificato al prestatore di servizi di pagamento il rischio di uso fraudolento del suo strumento di pagamento, non dovrebbe essere tenuto a coprire eventuali perdite supplementari derivanti dall’uso non autorizzato di tale strumento”.

E ancora, “quando l’utente di un servizio di pagamento nega di aver autorizzato un’operazione di pagamento eseguita, l’utilizzo di uno strumento di pagamento registrato dal prestatore di servizi di pagamento non è di per sé necessariamente sufficiente a dimostrare che l’operazione di pagamento sia stata autorizzata dal pagatore né che questi abbia agito in modo fraudolento o non abbia adempiuto, con negligenza grave o intenzionalmente, a uno o più degli obblighi di cui all’articolo 56″.

“La presente direttiva” – si legge ulteriormente – “dovrebbe stabilire norme per un rimborso a tutela del consumatore quando l’importo dell’operazione di pagamento effettuata è superiore a quello che si poteva ragionevolmente prevedere. I prestatori di servizi di pagamento dovrebbero poter stabilire condizioni ancora più favorevoli per i loro clienti e, per esempio, prevedere un rimborso per qualsiasi operazione di pagamento controversa. Nei casi in cui l’utente presenti una richiesta di rimborso di un’operazione di pagamento, il diritto di rimborso non dovrebbe influire né sulla responsabilità del pagatore nei confronti del beneficiario derivante dal rapporto sottostante, ad esempio per i beni o i servizi ordinati, consumati o legittimamente fatturati, né sul diritto dell’utente per quanto riguarda la revoca di un ordine di pagamento”.

E infine: “Il prestatore di servizi di pagamento del pagatore dovrebbe assumere la responsabilità della corretta esecuzione del pagamento, in particolare per quanto riguarda l’importo integrale dell’operazione di pagamento e il tempo di esecuzione, nonché la piena responsabilità in caso di inadempienza di altre parti nell’iter del pagamento fino al conto del beneficiario. In conseguenza di questa responsabilità, ove l’importo integrale non sia accreditato al prestatore di servizi di pagamento del beneficiario, il prestatore di servizi di pagamento del pagatore dovrebbe rettificare l’operazione di pagamento o rimborsare senza indugio il corrispondente importo dell’operazione al pagatore, fatte salve altre eventuali richieste di rimborso ai sensi della legge nazionale”. All’articolo 62, il riferimento al rimborso: “Gli Stati membri assicurano che un pagatore abbia il diritto al rimborso, da parte del suo prestatore di servizi di pagamento, di un’operazione di pagamento autorizzata disposta dal beneficiario o per il suo tramite e già eseguita, se sono soddisfatte le condizioni seguenti: a) l’autorizzazione non specifica, quando viene data, l’importo esatto dell’operazione di pagamento; e b) l’importo dell’operazione di pagamento supera l’importo che il pagatore avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi, prendendo in considerazione il suo precedente modello di spesa, le condizioni del suo contratto quadro e le pertinenti circostanze del caso. Su richiesta del prestatore dei servizi di pagamento, il pagatore fornisce elementi fattuali relativi a tali condizioni. Il rimborso corrisponde all’intero importo dell’operazione di pagamento eseguita”.

Vi consigliamo inoltro di segnalare ogni email e contatto sospetto al numero verde gratuito di Poste Italiane, 803 160.

Ancora, nelle ipotesi in cui le Poste Italiane rifiutino il rimborso, si può fare un’istanza all’Arbitro Bancario e Finanziario. Sul sito internet www.arbitrobancariofinanziario.it, sono disponibili tutte le informazioni, nonchè il modulo che dovrà essere compilato per poter richiedere l’intervento dell’Arbitro.

Il ricorso all’ABF costa 20 euro: tuttavia, nel caso in cui l’Arbitro dovesse dare ragione al ricorrente, potrà ottenere la restituzione di tale commissione.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 19/06/2012 da Roberto Rossi in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Barbara 31 agosto 2012 14:37

salve sono stata derubata di ben 400 euro dalla mia poste pay in 4 operazioni avvenute una ogni minuto in tarda serata, momento in cui non ero nemmeno collegata on line. Come è possibile che sia accaduto tutto questo non avendo ricevuto poi alcun sms sul numero di cellulare collegato per dare avviso delle operazioni che stavano avvenendo? Cerco qualcuno che mi possa dare una mano per poter risolvere la questione. Grazie in anticipo

Rispondi Segnala abuso
Antonella 20 settembre 2012 01:20

Ciao guarda anche a me i primi di agosto mi hanno preso 211 euro, con 4 operazioni della SNAI…presumo che abbiano scommesso i miei soldi per giocare…e neanche a me e’ arrivato l’sms che invece dovrebbe arrivare…cmq ho fatto la denuncia ai carabinieri, bloccato la carta e inviato il tutto alle poste di Roma, dove fanno queste pratiche, spero di ricevere una risposta…cmq in Italia andiamo sempre peggio..saluti!!!

Segnala abuso
Paolo 20 settembre 2012 21:40

Salve,
x Antonella. A me è successa la tua identica cosa. Come te, ho scritto a Roma e dopo 50 gg mi rispondono che non mi rimborseranno con un frase fatta a misura dicendo “Le operazioni sul suo conto sono state disposte mediante il corretto inserimento di tutte le successive serie di riconoscimenti informatici indispensabili per tali operatività. Poste Italiane non risponde dell’eventuale acquisizione di dati e informazioni bla bla bla………” Ho già fatto ricorso all’ Arbitro Bancario e attendo risposta.
Ciao

Rispondi Segnala abuso
Gaetano 22 settembre 2012 15:06

salve a me mi hanno derubato 640 euro nella mia poste pay in due ricariche nel 06/ 2011 ho mandato 4 solleciti a roma con nessuna risposta .. !! nemmeno so se mi risarciscono 3 volte la federconsumatore mi danno un appuntamento x fare un reclamo e poi non si fanno trovare nei uffici !!! ce qualcuno che mi puo’ dire come fare x andare la pratica avanti grazie mille

Segnala abuso
Vincenzo 29 dicembre 2012 19:02

è successa la tessa cosa a me… mi hanno rubato 200 euro dalla mia poste pay… nonostante ho segnalato il tutto bloccatto la carta fatta denuncia alla Polizia .. poste italiane mi ha detto che non mi rimborsa…. potrei sapere cosa posso fare altro…. grazie

Segnala abuso
Marco 28 settembre 2012 19:57

oltre 1 anno fa ho subito 2 prelievi sulla mia postepay per circa 450,00. Non ho mai perso la carta, non ho mai confidato i codici, non ho mai abboccato alle e-mail truffa. Insomma sono sempre stato molto prudente, viceversa la Postepay risulta essere facilmente “bucabile”. Ho dovuto fare ricorso all’arbitro bancario finanziario e 3 giorni fa ho avuto finalmente giustizia. L’ABF ha condannato le Poste al rimborso dei 450 + 20 del ricorso + interessi. Le Poste hanno 30 giorni di tempo per pagare…attendo. Ciao.

Rispondi Segnala abuso
Mima 19 gennaio 2013 16:15

scusami,mi hanno fregato 1500 euro dalla mia carta postpay,ho letto questa soluzione,ed ho letto il tuo commento,vorrei sapere poi com’è andata,ti hanno rimborsato dopo i 30 giorni?per favore,ti chiedo di rispondermi in quanto il tuo è l’unico commento trovato che mi può dare speranza di riavere indietro i miei soldi..

Segnala abuso
Maria Antonietta 8 ottobre 2012 21:00

08/10/2012
Ho scoperto proprio questo pomeriggio che dalla mia carta postepay hanno sottratto con quattro operazioni consecutive 1153 euro a favore di TICKETMASTER FC BARCEL BARCELONA. DUE NEL CUORE DELLA NOTTE DUE DI POMERIGGIO. Il sistema di sicurezza Web postepay avrebbe dovuto avvertirmi tramite cellulare e invece niente sono furiosa con poste italiane mi auguro che mi risarciscano. buona notte a tutti

Rispondi Segnala abuso
Christian 20 ottobre 2012 15:41

ciao! sono stato truffato anch’io di 118 euro in un operazione in tarda nottata a favore di una località inglese. Ho bloccato la carta fatto denuncia e avviato le pratiche per il rimborso. é una vergogna che ci siano così tanti casi di clonazione per la post pay. Poste svegliatevi!!!!!!

Rispondi Segnala abuso
Marco 23 ottobre 2012 18:59

Marco
23 ottobre 2012
Salve, sono stato truffato, via internet pagando con la mia postepay di ben 1210€ proprio da un sito phiching. Me ne sono accorto quasi immediatamente ed ho bloccato subito la carta…Le poste mi hanno risposto comunque che l’ultima transazione va a buon fine… Ora farò denuncia e chiederò il rimborso a poste Italiane…ma da quello che finora ho sentito c’è poca speranza di riaverli…

Rispondi Segnala abuso
Gianina 22 gennaio 2013 17:02

ciao ..dove si fa la denuncia on line.. a me me hano preso SNAI 430 euro..come facio che ricupero miei soldi? grazie

Segnala abuso
Laura Nannarelli 8 aprile 2013 11:05

Vorrei sapere anche io se la transazione avvenuta senza autorizzazione del titolere è rimborsabile dalla banca o poste per il principio del chrage back
fatemi sapere

Rispondi Segnala abuso
Erik 6 maggio 2013 12:22

A me diversi anni fa avevano rubato dalla postepay una cifra modesta (circa 70 euro), un acquisto di biglietti su Trenitalia, effettuato mentro io non ero online. Ovviamente non ho mai dato codici, password eccetera ad anima viva, nè ho mai usato la carta fuori da casa. Fatta denuncia ai carabinieri eccetera. Ho seguito la vicenda per mesi e mesi, ma ogni volta che telefonavo all’ultimo numero che mi avevano dato mi dicevano che la pratica era passata ad un altro ufficio (solita modalità ‘scaricabarile’), dopo oltre un anno e dozzine di telefonate alla fine non sapevo nemmeno più a chi dovevo telefonare e ho issato bandiera bianca! Non ho più rivisto i miei 70 euro!

Rispondi Segnala abuso
Ho ottenuto il rimborso dei soldi rubati dalla postepay 11 maggio 2013 20:07

Cia a tutti,

volevo scrivere la mia testimonianza dato che sono stato rimborsato dei soldi che mi erano stati rubati dalla postepay.

Per ottenere il rimborso ho dovuto fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario ed attendere diversi mesi ma alla fine sono arrivati.

Se volete conoscere i dettagli della mia vicenda potete trovarli qui: http://forex.forumup.it/about16055-forex.html

Rispondi Segnala abuso