Studi di settore: le imprese chiedono una revisione
La crisi non ha lasciato il segno sulle piccole e medie imprese solo sul giro d’affari dello scorso anno, ma anche su quello di quest’anno, ragion per cui si rende necessaria, in materia di studi di settore, una revisione anche per quelli che le PMI dovranno presentare per il prossimo anno.
A chiedere la revisione sono gli artigiani ed i commercianti, i quali in molti casi hanno conseguito un giro d’affari ed un reddito d’impresa non “compatibile” con le risultanze dell’applicazione dello studio di settore di appartenenza.
In accordo con quanto dichiarato da Carlo Sangalli, Presidente della Confcommercio, il Governo ha manifestato la propria disponibilità sul tema, ma quella richiesta sugli studi di settore non è una moratoria, bensì una revisione che prenda nella giusta considerazione l’impatto che la crisi ha avuto e sta avendo sulle piccole e medie imprese.
Basti pensare, prendendo solamente in considerazione il settore manifatturiero, che per quest’anno, se i dati dell’ultimo trimestre saranno allo stesso modo negativi, il giro d’affari per il comparto dovrebbe far registrare una pesante contrazione, pari al 30% rispetto allo scorso anno, con la conseguenza che diventa arduo “allinearsi” agli studi di settore così come sono e senza un’opportuna revisione.
Immagine tratta da: www.provincia.mediocampidano.it




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