Tariffe RC Auto: salgono invece di scendere
Nel 2007 si è registrato un aumento medio delle tariffe rc auto pari al 5% su tutto il territorio nazionale, con punte del 20% per gli ultracinquantenni. E’ quanto denuncia il Codacons nel sottolineare come le polizze in Italia continuino ad essere le più care d’Europa, mentre, considerando il nuovo sistema di risarcimento diretto, dovrebbero calare del 15%.
In particolare, fa presente l’Associazione, il costo medio dei sinistri accaduti e liquidati sarebbe salito da 1.581 euro del 2006 a 1.605 euro del 2007 con un aumento dell’1,5%. Questo secondo quanto annunciato nelle ultime ore dall’ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, la quale, fa presente il Codacons, vuole così mettere le mani avanti e giustificare le compagnie assicurative che continuano imperterrite ad aumentare i prezzi delle polizze.
Il Codacons, tra l’altro, non giustifica l’impennata dei premi RC auto con il dato sulla frequenza dei sinistri che, secondo l’ANIA, sarebbero saliti dal 7,30% del 2006 al 7,54% del 2007, con un incremento del 3,3%.




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ECO - Rc auto, Mannacio: Norma sull’indennizzo diretto è sbagliata
Data: 22 Maggio 2008 Argomento: Prima Pagina e Cartella Stampa.
Dopo il nostro Indennizzo Diretto: dimissioni immediate per i presidenti di Adusbef, Federconsumari e Adiconsum ecco
ECO - Rc auto, Mannacio: Norma sull’indennizzo diretto è sbagliata
Roma, 22 maggio (Velino) - “Il governo convochi subito magistrati, patrocinatori e compagnie per rivedere la norma sull’indennizzo diretto”. A chiederlo è Stefano Mannacio esperto di Rc auto, che dal suo blog (www.stefanomannacio.it) torna a invocare le “dimissioni immediate per i presidenti di Adusbef, Federconsumatori e Adiconsum”. Mannacio punta il dito in particolare contro alcuni dati delle Compagnie assicurative. Risarcimenti veloci? “La velocità aumentata solo dell’1 per cento (!) rispetto al 2006″. Riduzione dei costi delle polizze? “Aumentati dell’1,5!” Sinistri in calo? “No, aumentati del 3 per cento!! E Federconsumatori (…) che cosa ha dichiarato il 21 febbraio? ‘Ci sorge il sospetto che, poiché il sistema di pagamento tra le compagnie avviene attraverso la definizione di una cifra forfettaria, alcune compagnie, pagando sinistri di piccola entità, con maggiore facilità ottengano un forte vantaggio economico’. Si svegliano solo ora dopo un letargo durato un anno su questo prevedibilissimo elemento che anche le stesse compagnie hanno evidenziato in un recente convegno”. L’indennizzo diretto quindi, secondo Mannacio, è un “fallimento completo rispetto alle enormi quanto inconsistenti aspettative riposte dalle associazioni dei consumatori del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti), presiedute per legge dal ministro dello Sviluppo economico, ma soprattutto dei presidenti di Adiconsum, Federconsumatori e Adusbef, che se la prendono solo con le compagnie senza alcuna assunzione di responsabilità per aver appoggiato a spada tratta la norma e senza doverose, quanto improcrastinabili, dimissioni”.
Chi paga invece - si chiede Mannacio - lo scotto di tale disastro? “I consumatori che non solo non vedono riduzioni dei prezzi, ma cospicui aumenti, le vittime della strada che sono rimaste in balia delle compagnie senza diritto alla difesa, e tutti i patrocinatori che, a causa di una norma insulsa, hanno perso il posto di lavoro. Chiudiamo con quello che ha scritto il Consiglio di Stato sulla procedura di indennizzo diretto che ‘sembra escludere quindi in modo espresso tutte le altre forme di assistenza professionale incluse quelle riferite ad attività di consulenza legale, che il danneggiato abbia ritenuto di attivare in vista della procedura di risarcimento diretto. Si tratta di una restrizione dell’area del danno risarcibile alla quale dovrebbero fare da riscontro per il danneggiato concreti benefici derivanti dal sistema di risarcimento diretto, benefici in termini di rapidità e certezza della liquidazione’. Dove sono questi benefici, vantati anche da Mister Prezzi? È bene - conclude Mannacio - che il legislatore si metta subito all’opera per modificare radicalmente la norma convocando immediatamente i veri operatori del settore quali magistrati, patrocinatori, compagnie, al fine di trovare un equilibrio tra la giusta tutela del danneggiato per ottenere un equo risarcimento e un quadro di prezzi economicamente sostenibile. Il Cncu, questa volta, è meglio che stia alla porta”.
(cos) 22 maggio 2008 16:28
ciao a tutti.
non è possibile che lo stato italiano non riesce a bloccare i prezzi. bisogna usare il pugno di ferro con i furbetti.cambiare regole di pagamento del danno causato,i carrozzieri la sanno lunga.la macchina incidentata deve andare da un carrozziere convenzionato,dalla assicurazione che ha causato l’incidente. e subito fotografare la macchina o il mezzo. non bisogna aspettare tanto tempo il perito per la stima.
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