Taxi Roma: sospensione licenza fino a sei mesi
A Roma la Giunta ha approvato le linee di riforma per quel che riguarda le tariffe dei taxi. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione comunale nel precisare che a fronte di un adeguamento delle tariffe c’è anche un contestuale inasprimento delle sanzioni a carico dei tassisti che non rispettano e non rispetteranno le regole, e che possono, tra l’altro, portare anche alla sospensione della licenza per un periodo fino a sei mesi. Per quanto riguarda le tariffe fisse, le linee di riforma ne introducono una nuova, dalla Capitale a Civitavecchia al prezzo di 120 euro, mentre la corsa per Fiumicino e per Ciampino a tariffa fissa costerà, rispettivamente, 45 euro e 35 euro.
Sergio Marchi, assessore alla Mobilità del Comune di Roma, ha dichiarato che l’Amministrazione ha lasciato aperto il tavolo con le Associazioni dei Consumatori, ritenendo comunque che le novità e gli adeguamenti siano equilibrati. A fronte della revisione tariffaria, infatti, si fanno più stringenti gli obblighi per i tassisti, a partire da quello che prevede l’esposizione sulle auto, in maniera ben visibile, delle tariffe praticate alla clientela.
L’Associazione Adoc, intanto, ha fatto sapere di non essere per nulla d’accordo sugli aumenti tariffari, giudicandoli senza mezzi termini come assolutamente inopportuni; secondo il Presidente Carlo Pileri, il Comune di Roma non ha infatti tenuto conto delle obiezioni esposte dai Consumatori, ed ha aumentato le tariffe dei taxi che già nella Capitale erano tra le più care nel Vecchio Continente.
E riguardo alle sanzioni, affinché non rimangano lettera morta, l’Adoc auspica che almeno si introduca l’obbligo del rilascio della ricevuta fiscale che individui univocamente il taxi attraverso l’indicazione della tariffa, del percorso, data ed ora. Altrimenti secondo Carlo Pileri le sanzioni rischiano di trasformarsi solamente in delle promesse preelettorali.
Immagine tratta da: www.quartierionline.eu




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