Telecom vola in Borsa su ipotesi di Opa
Telecom torna sotto i riflettori a Piazza Affari con il titolo che in mattinata è arrivato a guadagnare quasi l’8% portandosi a oltre 1,17 euro. A scatenare la speculazione è stata l’indiscrezioni di stampa secondo cui il governo avrebbe dato il via libera alla fusione con Telefonica. Ma Palazzo Chigi ha immediatamente preso le distanze in maniera netta in un comunicato ufficiale smentendo nella maniera più totale qualsiasi tipo di coinvolgimento. La fusione tra Telecom e Telefonica riguarda direttamente la sfera istituzionale perché Telecom possiede la quasi totalità della rete telefonica nazionale, vitale per le comunicazioni.
Per evitare che la rete possa entrare in possesso e gestita dalla società spagnola, con ricadute imprevedibili sulle comunicazioni del nostro Paese, la strada potrebbe essere quella dello scorporo in una nuova società che potrebbe essere quotata in Piazza Affari e diventare una nuova public compay. Un’operazione già effettuata con la rete di Enel, Terna, scorporata e ricollocata in Borsa.
L’alternativa allo scorporo potrebbe essere una governance a parte e la rete sarebbe gestita da management italiano. Pur rimanendo nel perimetro di Telecom Italia-Telefonica non ci sarebbe quindi scorporo e l’italianità sarebbe garantita da una gestione italiana ad hoc. La rete potrebbe essere societarizzata, utilizzando la esistente struttura di Open Access.
Riguardo la fusione Telecom-Telefonica, questa si concretizzerebbero con il lancio di un’offerta da parte di Telefonica su Telecom Italia. Gli spagnoli non pagherebbero in contanti, ma in azioni Telefonica e le azioni di Telecom Italia verrebbero valutate con un premio del 25-30% rispetto al prezzo di mercato.




Loading ...