Telefonia: Adoc, i servizi informazioni non sono trasparenti
Trasparenti è dire troppo e parliamo dei servizi informazione dei vari operatori di telefonia fissa. L’ex servizio 12 di Telecom Italia, per intenderci. Secondo la denuncia dell’Adoc, il sindacato dei consumatori che ha segnalato il problema all’Agcom, i servizi informazione peccano di trasparenza.
Serve più tutela ai consumatori, dichiara l’Adoc che ha effettuato un’indagine sulle tariffazioni dei servizi e da questa “risulta una pressoché inesistente concorrenza tra gli operatori, l’assenza di trasparenza sulle tariffe e lo sforamento, in due casi, dei massimali di costo imposti dall’Autorità delle Telecomunicazioni”.
Detto fatto, parte la segnalazione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. È stato segnalato all’Agcom, scrive una nota dell’associazione “mancanza di concorrenza tra gli operatori”. Grave, poi, è il fatto che dall’indagine dell’Adoc siano emerse diverse anomalie a danno dei consumatori finali, nel funzionamento dei vari servizi di informazione.
“Facendosi passare il numero ricercato direttamente dall’operatore, infatti, si continua a pagare il costo del servizio, secondo una tariffa non segnalata correttamente all’utente né da sito né durante la chiamata. Gravi incongruenze e mancanze che danneggiano unicamente il consumatore”.
Inoltre, le tariffe del servizio, corrispondono (tranne in due casi in cui sforano) il limite imposto dall’Agcom. Ma detto limite, scrive l’Adoc, era stato introdotto proprio per stimolare la concorrenza nel mercato liberalizzato delle TLC e non per uniformarlo! Resta il fatto, che alla fine, il danneggiato è sempre il consumatore, spesso anziano, che si affida a questo servizi invece di consultare internet.




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