Termini Imerese, Fiat la mette nel Chiapas!
Mini incentivi per un mini contentino. Il Governo pensa al varo di agevolazioni fiscali in forma ridotta per il settore auto, cercando una via di mezzo tra il rifiuto di rinnovo per evitare di favorire nuovamente Fiat che non recede sulla chiusura di Termini Imerese, e la necessità di evitare di affossare un settore in cui non opera solo il gruppo del Lingotto, ma migliaia di aziende nell’indotto e che se frenasse bruscamente potrebbe creare ben più gravi conseguenza sociali della chiusura della fabbrica del Lingotto in Sicilia, che per altro sembra già avere una decina di offerte tra cui almeno un paio interessanti, a detta del ministro delle attività produttive Scajola.
La decisione sul rinnovo degli incentivi in forma ridotta potrebbe arrivare dal consiglio dei ministri del prossimo 19 febbraio. Intanto oggi il ministro Scajola si incontrerà con i colleghi europei per discutere del rinnovo. Secondo le ultime indiscrezioni la bozza del decreto legge prevederebbe contributi dimezzati da 1.500 a 750 euro per chi rottama un’auto Euro 2 o precedente per comprare una Euro 4 o 5 e con la possibilità di avere un incentivo pieno se le emissioni della vetture acquistata sono sotto i 115 grammi/km. I bonus arriverebbero però a 3.000 euro per le auto a metano o elettriche ma che di dimezzerebbero a 1.500 euro per le auto alimentate a GPL. La durata sarebbe di 6 mesi.
Intanto, mentre il discorso su Termini Imerese per il Lingotto è oramai un capitolo chiuso, per stessa ammissione del ministro Scajola, il gruppo torinese ha annunciato che investirà 550 milioni di dollari in Messico per iniziare la produzione della Fiat 500. Insomma a Torino si chiude in Sicilia per aprire nel Chiapas!




Loading ...