Tredicesima: quanto sarà nel 2010 per i lavoratori?

Tredicesima mensilità: fra tre settimane inizieranno i pagamenti dello “stipendio in più” ma ben poco rimarrà nelle tasche di lavoratori e pensionati. A denunciarlo è Federconsumatori che fa il conto di quanto resterà per spese e divertimenti dei 35.8 miliardi di euro che presto saranno versati a dipendenti pubblici e privati e pensionati. Circa 0.6 miliardi in più rispetto al 2009.
Putroppo per divertirsi e comprare i regali di Natale resterà ben poco: le tasse e le scadenze fiscali di dicembre daranno un taglio sostanzioso alla tredicesima, già messa a dura prova durante l’anno dai vari aumenti: dalle tariffe autostradali fino agli ultimi rincari in fatto di carburante. Così, nelle tasche dei lavoratori resterà un quarto della tredicesima. Troppo poco, per le associazioni dei consumatori, per parlare quest’anno di un Natale sereno e spensierato. Secondo Adusbef, i consumi natalizi quest’anno registreranno un – 5.9% per 3 famiglie su 4.
Per chi ha alle proprie dipendenze una colf o una badante, ricordarsi che la tredicesima mensilità spetta anche a loro, un’ulteriore uscita dal proprio conto che non si deve sottovalutare. Di tutta la tredicesima, infatti, il 46.1% verrà impiegato per pagare tasse, bolli, mutui e assicurazioni. Il 24.3% dell’importo, poi, è già stato speso o ipotecato per far fronte ai prestiti contratti durante l’anno per sopravvivere. Banche, amici e parenti. Insomma, per divertirsi e per il cenone, non rimane che un misero 24.8%.
Lun 29/11/2010 da valentina tortelli in Natale, Tredicesima
















