Treni e benzina, è tutto un rincaro
Il nostro Paese, quando si parla di treni e di mobilità in auto, è in balia del carovita. Ad affermarlo è l’Associazione Codici nel sottolineare come viaggiare in aereo sia stato più conveniente lo scorso anno rispetto alla macchina privata o alle rotaie. Il Segretario Nazionale dell’Associazione, Ivano Giacomelli, ha posto l’accento sui ripetuti rincari dei prezzi dei biglietti delle Ferrovie dello Stato nonostante nulla sia cambiato in termini di qualità offerta; questo perché alle dichiarazioni dei vertici delle Ferrovie non sono corrisposti interventi finalizzati a ridurre in maniera sensibile i disservizi ferroviari che, da Nord a Sud, interessano tutto il Paese.
Stessa musica anche per la benzina; anche l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha non a caso messo in evidenza come la spesa relativa ai carburanti per gli italiani sia e rimanga elevata. Codici sul tema pone l’attenzione sul fatto che, a differenza del modello europeo, in Italia le stazioni di rifornimento vendono carburanti e poco altro, mentre con la diffusione di uno shop collegato alla stazione di servizio i gestori potrebbero sia diversificare gli introiti, sia vendere la benzina ed il diesel a prezzi più calmierati.
L’Associazione, rivolgendosi al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiede di conseguenza una nuova politica e nuove misure in materia di mobilità in modo che questa sia non solo al passo con i tempi, ma anche in linea con le esigenze dei cittadini italiani.
A tal fine si potrebbe e si dovrebbe partire con la razionalizzazione e la ristrutturazione della rete italiana della distribuzione dei carburanti in modo tale che si venga a colmare quel divario di 3-4 centesimi al litro di troppo che pesano sulle tasche degli automobilisti. Inoltre, Codici sottolinea come il carburante meno caro significhi anche un minor costo per le spese di trasporto su gomma, il che genera anche ricadute positive sui prezzi dei beni di prima necessità.
Immagine tratta da: www.cinquew.it




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