Windjet torna a volare, che ne sarà del rimborso dei biglietti?

Grazie all’intervento di Enac, Irfis-FinSicilia e della Regione Sicilia, WindJet tornerà a volare. La compagnia si chiamerà Aero Linee Siciliane e, se non vi saranno intromissioni e ostacoli, potrebbe riprendere i voli già dal prossimo mese di dicembre. Ad affermarlo è il patron Nino Pulvirenti, che dà il via alla nuova stagione dell’operatore aereo, nella speranza che la ripresa delle attività possa tradursi in una efficace proposizione nei confronti della clientela.
Grazie a una licenza provvisoria approvata dall’Enac, infatti, WindJet riprenderà la sua attività a partire dal 5 dicembre. Le attività saranno caratterizzate dal viaggio di quattro velivoli, su rotte nazionali. Non è escluso che nel brevissimo termine il vettore possa essere potenziato con nuovi velivoli e di nuove destinazioni.
Ciò che intanto è noto è che la compagnia aerea si chiamerà Aero Linee Siciliane e sarà caratterizzata dal medesimo marchio con la “W”, che già aveva contraddistinto le attività di WindJet. La compagnia sarà giuridicamente rappresentata da una newco mista, con la partecipazione attiva della banca siciliana Irfis-FinSicilia e della stessa Regione Sicilia. Nino Pulvirenti, già patron di WindJet, deterrà ancora la quota maggiore di capitale, da versare in banca nei prossimi giorni.
L’Enac ha intanto fatto sapere di aver riassegnato alla compagnia aerea i diritti di traffico aereo che erano stati sospesi nello scorso mese di agosto, e fino al 31 dicembre 2013. Con la rinascita dell’operatore, potrebbe esser salvaguardato, finalmente, il destino lavorativo degli oltre 500 dipendenti WindJet, terminati in cassa integrazione.
Intanto, è ben lungi dal concludersi la vicenda dei rimborsi ai passeggeri lasciati a terra la scorsa estate, visto e considerato che le principali associrazioni dei consumatori chiedono di “soddisfare i rimborsi ed i risarcimenti di quanti, e sono centinaia di migliaia, sono rimasti coinvolti nei blocchi dei mesi precedenti”, lamentando una morosità delle parti in causa.
Richiedere il rimborso biglietto Windjet
Anche se Windjet tornerà a volare sotto altro nome, facciamo un riepilogo su cosa occorra fare per ottenere il rimborso del precedente ticket. La prima cosa da fare è senza dubbio quello di inviare una raccomandata a/r alla compagnia aerea, domandando esplicitamente il rimborso del biglietto aereo non utilizzato, nonchè le spese sostenute durante l’attesa in aereoporto, e la corresponsione della compensazione pecuniaria per la mancata partenza, come previsto dal Regolamento Comunitario che disciplina i trasporti aerei.
Secondo Federconsumatori, inoltre, qualora gli sviluppi della vicenda dovessero portare al fallimento della compagnia, vi potrebbero essere possibilità di insinuazione al passivo. “Da anni” – aggiunge l’associazione dei consumatori – “in accordo con altre associazioni stiamo chiedendo al Governo la costituzione di un fondo di garanzia per far fronte alla riprotezione e al rientro dei passeggeri in caso di insolvenza e sospensione della operatività da parte delle compagnie aeree”.
Ad ogni modo, assistenza legale è offerta da tutte le principali associazioni dei consumatori, già pronte per fornire il supporto del caso. “Tutti i passeggeri coinvolti nei disagi legati al caso Windjet” – “possono rivolgersi alla nostra associazione al fine di avviare l’iter volto ad ottenere il rimborso del biglietto e il risarcimento per le attese” – ricorda il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
La riprotezione di Alitalia & co.
Chi invece avesse avuto la necessità di partire immediatamente con altri vettori, poteva farlo sfruttando la c.d. “riprotezione“. In altri termini, in caso di eventi gravi e straordinari come questo, le altre compagnie aeree si rendono disponibili a fornire sostegno con la predisposizione di appositi viaggi sui propri mezzi. Peccato che il tutto non sia gratis.
Stando a quanto emerge da numerose segnalazioni delle ultime settimane, la “riprotezione” sarebbe stata in realtà una proposta di biglietti nuovi. Alcune compagnie effettuavano invece una vera e propria riprotezione, ma con pagamento di un sovrapprezzo che in alcuni casi supera gli 80 euro.
Insomma, oltre al danno (legato all’interruzione brusca di servizio di Windjet) per i cittadini e viaggiatori si aggiunge la beffa (con il sovrapprezzo che è necessario sborsare per poter partire). Anche in questo caso le associazioni dei consumatori hanno affermato di esser al lavoro per poter porre rimedio a tale scenario.
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Lun 01/10/2012 da Roberto Rossi
ok, la procedura è quella giusta… il punto è che molti titolari di ccredito e molti agenzie di viaggio che operano le le carte non conoscono i propri diritti…
sin dal 7 di agosto che predico facendogli pure un modulo apposito….
Massimo, buonasera!
scusa se intervengo ma devo farti un’appunto importante..anzi due:
1)la società Windjet non è ancora fallita quindi i soldi li ha incassati e tutta la procedura da te descritta non ha alcuna valenza (così mi ha appena detto l’ Enac)
2)Non ho ben chiaro ciò che hai scritto, e ti giuro che non sono impreparato in materia…scusa ma proprio non capisco cosa intendi “chi sarebbe la società che mi ha fornito la carta???”
RICORDATEVI CHE ESISTE IL:
DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2005 n.206 (in Suppl.ordinario n. 162 alla Gazz.Uff.,
8 ottobre, n. 235). – Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio
2003, n. 229.
…Omissis
Pagamento mediante carta
Art. 56.
1. Il consumatore può effettuare il pagamento mediante carta ove ciò sia previsto tra le
modalità di pagamento, da comunicare al consumatore ai sensi dell’articolo 52, comma 1,
lettera e).
2. L’istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti
dei quali questi dimostri l’eccedenza rispetto al prezzo pattuito ovvero l’effettuazione
mediante l’uso fraudolento della propria carta di pagamento da parte del professionista o
di un terzo, fatta salva l’applicazione dell’articolo 12 del decreto-legge 3 maggio 1991, n.
143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197. L’istituto di emissione
della carta di pagamento ha diritto di addebitare al professionista le somme riaccreditate
al consumatore.
Nessuno parla dei carnet.Io ho acquistato uno proprio 10 giorni prima del blocco.790 euro.MAI usato uno.Ma se dovesse ripartire anche con un altro nome,saranno validi? li potrei usare?
Rispondi Segnala abusoNO…….TUTTI TRUFFATI…..A PARTE I LORO CLIENTI DELLA REGIONE O AMICHETTI VARI……..
AZIENDE MADE IN ITALY…. = M*R*A MADE IN ITALY……
COSI SIAMO VISTI ALL’ESTERO…CHISSA’ COME MAI EH??????
Segnala abusol’Italia dei mafiosi a piede libero……sono ancora dietro ad aspettare che rispondano alla mia raccomandata di settembre 2012, sti’ fetenti soliti truffatori, con la complicita’ dell’ENAC!!
E ORA NELLA SOCIETA’ CI SI E’ MESSA LA REGIONE SICILIA????? ALE’….ALTRI SOLDI DELLE TASSE DEL NORD DA INVIARSI A MANTENERE QUESTI PEZZENTI DELINQUENTI………..
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Una cosa che nessuno dice chiaramente é che chi ha pagato con carta di credito ha il diritto pieno di chiedere il rimborso e di ottenere lo storno della cifra da chi gli ha fornito la carta. In termini tecnici si chiama rimborso per servizio non reso. La società che ha convenzionato una società dedotta e fallita come windjet riceve un chargeback dalla società che ha dato la carta di credito allo sfortunato acquirente. Il cerchio si chiude con la società che ha convenzionato windjet che si siederà al tavolo delle società che vantano crediti dalla fallita società. Per certo é che il titolare che ha pagato con carta di credito non ci rimette nulla. Questo é il vantaggio di pagare con una carta di credito.
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