Per i pacchi recapitati a domicilio che riguardano merce che non è stata mai ordinata, il consumatore non ha nessun obbligo in materia di acquisto. A farlo presente è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, in scia al fatto che, non senza sorpresa da parte del ricevente, sono sempre di più nel nostro Paese i consumatori che si vedono recapitate a casa le merci più svariate nonostante queste non siano state mai richieste. Il Centro, che al riguardo è a disposizione dei consumatori, sottolinea come i casi di pacchi recapitati e mai richiesti andrebbero segnalati all’AGCM, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, in base al fatto che trattasi di una pratica commerciale scorretta.
Milioni di italiani dalla proprie case si sono trasferiti in spiaggia per trascorrere le vacanze e godersi le meritate ferie estive, ma con l’aumento dei flussi in spiaggia aumentano contestualmente anche le finte professioniste, ovverosia le massaggiatrici abusive che praticano massaggi rilassanti ed antistress che, pur tuttavia, possono comportare rischi per la salute visto che il massaggiatore ambulante non è un professionista. A ricordarlo è l’Associazione Codici nel porre l’accento sul fatto che con queste prestazioni da parte di uomini e donne “finti massaggiatori” si rischiano allergie, infezioni cutanee ed eritemi.
Per chi si fida, ma non troppo, dell’utilizzo delle carte di credito, specie per gli acquisti su Internet, il colosso Visa ha ideato la carta di credito con la tecnologia CodeSure che la rende sostanzialmente inattaccabile dalle frodi online. Visa CodeSure è infatti una tecnologia che è in grado di prevenire gli usi non autorizzati grazie al fatto che la carta, sia essa carta di credito aziendale, carta di credito per i privati, oppure una prepagata, sempre a marchio Visa, è dotata di un display alfanumerico associato ad una piccola tastiera integrata che serve per andare a validare le operazioni di acquisto online effettuate.
Era nell’aria ed ora è arrivata. Dopo le segnalazioni e le proteste di tantissimi cittadini acquisite dalle Associazioni dei Consumatori, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust) ha annunciato l’avvio di un’istruttoria sul sito Internet Easy-Download.info, ed in particolare a carico di Eurocontent Ltd, una società tedesca, dopo che gli internauti scaricando il software gratuito dal sito si sono ritrovati a sottoscrivere a loro insaputa un abbonamento biennale a servizi aventi un costo pari a 96 euro annui.
In quali stanze è meglio installare il condizionatore d’aria? Ebbene, al riguardo l’Associazione Codici invita i cittadini ad evitare di installare il condizionatore negli ambienti dove si riposa, in primis nella camera da letto visto che è accertato come in tal caso il condizionamento possa causare dei gravi danni alla salute. Con l’arrivo dell’afa, ed anche quest’anno è così, le vendite di condizionatori d’aria come al solito si impennano, ma occorre fare molta ma molta attenzione alle truffe ed alle condizioni di vendita.
Nel nostro Paese, oltre ad un livello di evasione fiscale che pone l’Italia in cima al mondo o quasi, a proliferare sono anche le truffe finanziarie, ed in particolare quelle ai danni delle compagnie di assicurazione che, anche per questo, sono per certi versi costrette a mantenere alti i premi ed anzi molto spesso ad innalzarli. Di conseguenza, Enrico Gelpi, presidente dell’Automobile Club d’Italia (Aci), nel corso di un’audizione alla Camera dei Deputati, presso la Commissione Finanze, ha sottolineato la necessità di mettere a punto una nuova Legge contro questi tipi di truffa.
Quanto costano in Italia le mozzarelle fior di latte? La domanda è d’obbligo visto che nei giorni scorsi i Nas hanno sequestrato le “mozzarelle blu” innescando nuovi timori in materia di sicurezza alimentare nel nostro Paese. Ebbene, la Federconsumatori fa presente ai cittadini come, in base ai dati del proprio Osservatorio Nazionale, le mozzarelle fior di latte costino al chilogrammo dai 7,80 agli 8,95 euro, ragion per cui in presenza di un prezzo nettamente inferiore a quelli indicati aumenta il rischio di andare ad acquistare un prodotto di qualità decisamente più bassa e, come visto, anche potenzialmente rischioso per la salute.
Vi è mai capitato di essere contattati al telefono in materia di contratti per la luce ed il gas, per poi ritrovarvi con un contratto stipulato senza rendervene conto? Ebbene, in accordo con quanto riporta Altroconsumo, occorre tenere orecchie ed occhi bene aperti visto che proliferano sia i call center che telefonano a casa proponendo contratti per l’energia, sia gli agenti che direttamente suonano al nostro campanello secondo la classica vendita porta a porta. Massima attenzione, in particolare, deve essere riposta nei confronti di chi, al telefono o a casa nostra, ci chiede i nostri dati al fine di inviarci delle informazioni.
Come evitare di acquistare prodotti pericolosi e, soprattutto, come riconoscerli? Ebbene, innanzitutto più si acquista attraverso i canali commerciali ufficiali meno rischi si corrono. Questa, tra le altre, è la raccomandazione dell’UNC, Unione Nazionale Consumatori nel far presente come, inoltre, il maggior rischio nell’acquisto di prodotti pericolosi si corra in quelle che vengono definite come le “aree grigie” del mercato, ovverosia quei settori del commercio che risultano essere meno esposti ai controlli. Chiaramente la condizione necessaria per l’acquisto di un prodotto sicuro è quella relativa alla presenza del marchio di conformità CE.
Per far quadrare a fine mese i conti, relativamente alla spesa di tutti i giorni, la prassi comune è quella di andare a fare la spesa una volta la settimana, oppure ogni quindici giorni, presso i grandi centri commerciali. Ma generi alimentari come la frutta, la verdura, carne, formaggi e conserve si possono acquistare risparmiando ancora di più presso i cosiddetti farmer’s market, i mercati direttamente gestiti dagli agricoltori che garantiscono prodotti freschi, genuini, a “chilometri zero” in quanto prodotti sul territorio, ed al giusto prezzo.
Quando si firmano i contratti di finanziamento presso gli esercenti occorre fare molta ma molta attenzione. A ricordarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che ha nuovamente messo in guardia gli italiani dalla sottoscrizione e dall’utilizzo delle carte di credito revolving, strumenti di pagamento che non sono altro che un fido in bianco con interessi salatissimi e con il conseguente rischio di non riuscire più nel tempo a rientrare dal debito. D’altronde anche la Banca d’Italia è intervenuta nelle scorse settimane in merito ad un settore dove la trasparenza spesso è latitante.
Continuano a verificarsi a ritmo incessante i casi di commercializzazione di polizze Rc auto contraffatte, ovverosia proposte da società fantasma o non autorizzate all’esercizio dell’attività nel nostro Paese. La pessima situazione congiunturale, tra l’altro, alimenta queste truffe visto che le polizze sono sempre più care ed il cittadino ha sempre meno soldi in tasca con la conseguenza di lasciarsi attrarre da polizze proposte a prezzi stracciati da falsi agenti che vogliono sfruttare la situazione.
Per la navigazione sicura su Internet, senza incappare nei tentativi di frode, bastano pochi accorgimenti che permettono l’utilizzo del Web in tutta sicurezza e senza il rischio di cadere nella rete dei truffatori che usano purtroppo diversi sistemi per compiere dei veri e propri crimini informatici. Sul tema della sicurezza in rete il Gruppo Poste Italiane ha addirittura predisposto online un sito Internet ad hoc al fine di far conoscere e prevenire, a favore dei propri clienti e dell’utenza in generale, ogni rischio che si può correre in Internet.
I tempi d’oro del passato, quelli delle pensioni di invalidità “facili” sono finiti da un pezzo. Da diversi mesi, infatti, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale è impegnato a “scovare” su tutto il territorio nazionale i falsi invalidi, ovverosia coloro che, pur percependo la pensione di invalidità, sono sani come un pesce. A tal fine l’Inps di norma effettua delle verifiche ordinarie, ma a queste si aggiungono anche delle verifiche di natura straordinaria sulle quali tra l’altro, nelle scorse settimane è intervenuto il Governo mettendo a punto dei provvedimenti ad hoc.