Per quel che riguarda Telecom Italia, nel passato ci sono stati numerosi conflitti di interesse che da un lato hanno danneggiato sempre i piccoli azionisti, e dall’altro hanno provocato all’operatore ex monopolista sia danni gravi alla propria immagine, sia un indebolimento della struttura economica e patrimoniale della società. Questo, in estrema sintesi, è quanto sostiene l’Ing. Franco Lombardi, Presidente di Asati, Associazione Azionisti Telecom Italia, in concomitanza con l’approvazione, da parte della Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, di un nuovo regolamento sulle operazioni con parti correlate.
Il comparto delle telecomunicazioni rappresenta un settore stabile ma anche pieno di opportunità. A dichiararlo è stato l’Amministratore delegato di Wind, Luigi Gubitosi, il quale, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Sole 24 Ore“, prevede che in futuro tra i player delle tlc ci sarà una maggiore collaborazione con la finalità di ridurre i costi; questo perché le società, seppur in un contesto vivace, non possono più pensare di far leva solo sulla crescita, ma devono anche mettere a punto delle sinergie e delle collaborazioni a livello infrastrutturale allo stesso modo di come una utility adotta il proprio modello di business.
Dopo la controllata Snam Rete Gas, oggi è il turno dei conti di Eni, colosso dell’energia e titolo a maggiore capitalizzazione della Borsa italiana. Lo scorso anno il colosso del cane a sei zampe, dal simbolo che lo contraddistingue, ha realizzato un utile netto di 4,367 miliardi di euro a livello consolidato, ovvero considerando il perimetro dell’intero gruppo, comprese le controllate, mentre la capogruppo ha realizzato un utile di 5,061 miliardi. L’utile di gruppo è stato leggermente rivisto al ribasso dai 4,617 miliardi del preconsuntivo, a causa di un accantonamento di 250 milioni di euro destinato al fondo contenziosi legali relativo alla controversia con il consorzio Tskj in Nigeria.
A New York, sul mercato delle borse merci, il prezzo del succo d’arancia negli ultimissimi giorni ha fatto registrare i nuovi massimi da oltre due anni. Secondo quanto riferisce la Coldiretti, infatti, i futures con consegna a maggio del succo d’arancia sono balzati fino alla quota di $ 1,53, ovverosia su valori che non si registravano dal dicembre del 2007. Ad alimentare il rialzo dei prezzi è stato negli USA il maltempo, ed in particolar modo le gelate che hanno contribuito a far abbassare i livelli di produzione in Florida. E intanto, per quel che riguarda le arance, cosa sta accadendo in Italia?
Spin off di Fiat Auto dal gruppo Fiat ed eventuale quotazione in Borsa o fusione con Chrysler. È questo il tormentone che sta da qualche giorno girando tra i parterre di Borsa italiana e tra quelle europee, dopo le parole dell’Amministratore Delegato di Fiat Sergio Marchionne a Ginevra, e che sta spingendo al rialzo i titoli Fiat e Exor. Anche se una nota emessa dai vertici del gruppo, smentisce di fatto le ipotesi di stampa di un cda a marzo per un primo via libera all’operazione, che coinvolgerebbe sia Fiat ma anche Exor, perché quest’ultima controlla circa il 30% di Fiat Group che detiene il 100% di Fiat Auto.
A seguito della vicenda Fastweb - Telecom Sparkle, l’Asati, Associazione Azionisti di Telecom Italia, per voce del suo Presidente, l’Ingegner Franco Lombardi, chiede una nuova etica in Telecom Italia. Secondo il Presidente dell’Associazione, infatti, serve una decisa svolta a livello gestionale affinché possa essere ribaltata l’attuale percezione degli azionisti e dei dipendenti che lavorano in Telecom in merito alle prospettive di sviluppo e di crescita futura dell’ex operatore monopolista.
UniCredit, Intesa Sanpaolo, Finmeccanica, Fiat, Generali, Eni ed Enel. Sono queste, secondo Alessandro Profumo, CEO di Unicredit Group, le grandi imprese tricolori che possono fregiarsi di una caratura a livello internazionale. Fuori da questa lista, secondo Alessandro Profumo, c’è purtroppo Telecom Italia; ma in merito a queste dichiarazioni rilasciate dal numero uno di Unicredit alla stampa nazionale è intervenuta prontamente l’Associazione Azionisti Telecom Italia (Asati), la quale, per voce del suo Presidente, Ing. Franco Lombardi, ha sottolineato come “non prendiamo lezioni dalle banche“.
In data odierna, 1 marzo 2010, c’è stata un’altra cancellazione di un programma di approfondimento televisivo sulle reti nazionali; stavolta il taglio ha riguardato La7, con la puntata odierna de “L’Infedele” di Gad Lerner, incentrata sulla vicenda riguardante Telecom Italia Sparkle e Fastweb. La puntata non è stata mandata in onda nonostante il dissenso dello stesso Gad Lerner, in linea con quanto si legge direttamente dal suo Blog. Ma sull’eliminazione della puntata dal palinsesto, in base a decisioni dei vertici de La7 legate al fatto di non turbare le indagini in corso, s’è espressa anche l’AS.A.T.I., Associazione Azionisti Telecom Italia.
Sulla vicenda/inchiesta per riciclaggio riguardante Fastweb, il secondo operatore italiano di telefonia fissa, il Codacons, a tutela dei milioni di utenti che hanno attivato i servizi a banda larga, si costituirà nel procedimento parte civile. Ad annunciarlo è la stessa Associazione che in tempi non sospetti, parliamo del 2007, aveva già inviato in merito all’operato della vecchia dirigenza un esposto alla Consob e all’Antitrust esprimendo altresì dubbi sull’operazione che ha portato al lancio di un’Offerta Pubblica di Acquisto da parte di Swisscom.
L’offerta dei bond di Royal Bank of Scotland, Rbs, di cui il Governo Britannico è l’azionista di maggioranza, si arricchisce di altri due nuovi strumenti. Da venerdì 26 febbraio saranno quotate sul Mot, il mercato obbligazionario dei titoli di Borsa Italiana, due nuove obbligazioni, Royal 4% e Royal 6 anni variabile. Grazie a queste due nuove emissioni, sale a 17 il numero delle obbligazioni Royal quotate sul mercato dei bond di Piazza Affari. Royal 4% (codice di identificazione Isin: NL0009354505), è una obbligazione a tasso fisso, verrà rimborsata il 22 febbraio del 2016, quindi ha durata di 6 anni e nell’arco di questo periodo offrirà una cedola del 4% fissa lorda annua.
C’è stato un vero e proprio boom di richieste per i Bond Enel destinati al pubblico dei risparmiatori italiani ed europei. Di fronte ai 3 miliardi di euro offerti, infatti, la domanda è stata pari a 14,66 miliardi di euro, ovverosia 4,9 volte il quantitativo offerto; a darne notizia è il colosso elettrico italiano che, inoltre, ha reso noti anche i rendimenti offerti dai due tipi di obbligazioni, quelle a tasso fisso e quelle a tasso variabile. Per i Bond Enel a tasso fisso il rendimento annuo lordo effettivo è pari al 3,52%, mentre per i Bond a tasso variabile la cedola è data dall’euribor a sei mesi più lo spread fissato a 73 punti base.
Dopo la bufera che ha portato a ben 56 arresti nell’ambito dell’operazione che svelato quella che è stata definita come la “truffa del secolo”, Telecom Sparkle e soprattutto Fastweb, che si ritengono parte lesa nella vicenda, sono nell’occhio del ciclone. Il Codacons è intervenuto su una vicenda su cui ora sono stati accesi i riflettori a seguito degli arresti e dei mandati di cattura, ma sulla quale già in passato l’Associazione aveva chiesto di indagare. Nel 2007, infatti, il Codacons aveva sollevato dei dubbi sia riguardo all’Opa di Swisscom su Fastweb, sia sui rapporti tra il secondo operatore italiano di telefonia fissa, ed il primo, ovverosia Telecom.
Da un paio di sedute il titolo A2A è sugli scudi in Piazza Affari nonostante la Borsa accusi una certa debolezza che ha portato gli indici a chiudere in ribasso le prime due sedute della settimana. A2A nella seduta di ieri è stato il titolo migliore per performance sul Mib, il comparto dei 40 titoli più importanti del listino milanese, grazie ai rumors che vorrebbero un accordo con il socio francese dell’energia Edf per la cessione della quota del 31% detenuta in Edison, altro titolo in fibrillazione da qualche seduta. Insistenti voci danno per imminente la conclusione dell’accordo, entro poche settimane.
Due dirigenti di Fastweb, unitamente a Stefano Parisi, attuale amministratore delegato della società, risultano essere iscritti nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio che, tra l’altro, ha portato l’Autorità giudiziaria romana ad emettere, nei confronti di Silvio Scaglia, ex amministratore delegato del Consiglio di Amministrazione di Fastweb, un’ordinanza di misura cautelare. A darne notizia è la stessa Fastweb con una nota in cui, in particolare, si sottolinea come in merito alla vicenda la società sia parte lesa. Le azioni in Borsa, intanto, sono crollate segnando al close un prezzo di 15,05 euro (-7,56%) dopo aver toccato un minimo a 14,20 euro.