Moltissimi italiani prima di partire in vacanza di solito non chiudono solo l’acqua, o controllano la pressione degli pneumatici, ma danno anche una bella “sistemata” ai propri risparmi, in particolare alla liquidità che, se in eccesso, può essere investita a brevissimo termine evitando di farla “stagnare” magari su un classico conto corrente bancario che non rende nulla. Ma qual è la soluzione di investimento a breve termine, e rigorosamente a basso rischio, che può permetterci di guadagnare qualcosa per 1-3 mesi nell’attuale periodo estivo?
In materia di prestiti, conti correnti e mutui le famiglie hanno bisogno di una maggiore tutela per quel che riguarda, come avvenuto in passato, le operazioni speculative, speso sfociate in veri e propri raggiri, ma anche le operazioni non totalmente trasparenti. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione dell’Adiconsum che ha incontrato assieme alle altre Associazioni dei Consumatori il nuovo Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) Mussari. Paolo Landi di Adiconsum, in particolare, chiede sia la proroga del Piano Famiglie per quel che riguarda la sospensione dei mutui, sia l’estensione della moratoria stessa anche alle rate di prestiti e finanziamenti finalizzati.
Un conto corrente è quasi sempre troppo costoso quando l’utente bancario deve utilizzarlo solamente per i servizi di base quali l’accredito dello stipendio, la domiciliazione delle bollette, i versamenti ed i prelievi. Basti pensare che un conto corrente, anche se a canone zero, costa all’anno 34,20 euro di bolli dovuti per Legge. Di conseguenza sul mercato sono sempre più diffuse le carte ricaricabili che, avendo associato un codice Iban, funzionano come una normale carta di credito ricaricabile ma nello stesso tempo permettono di fruire dei servizi bancari di base senza doversi accollare gli oneri relativi alla titolarità di un conto corrente.
I negozi aderenti alla Confesercenti hanno la possibilità di fruire di sconti ed agevolazioni sui servizi di Poste Italiane grazie alla stipula di un’apposita convenzione. A farlo presente è la stessa Confesercenti sul proprio sito Internet nel sottolineare, innanzitutto, come sia possibile aprire il Conto BancoPosta InProprio POS a canone zero per ben 12 mesi; inoltre, sempre gratis l’esercente può ottenere il Pos per poter incassare le somme da acquisti con moneta elettronica.
Di recente sul mercato è stato lanciato da alcune banche il cosiddetto “conto corrente semplice“, un conto corrente standard per la fruizione dei servizi bancari di base che può differire da una banca all’altra solamente per il costo relativo al canone mensile, mentre le operazioni ed i servizi inclusi non possono variare da un istituto di credito all’altro. In questo modo si punta a fare in modo che il correntista possa essere agevolato nel confronto visto che oramai le banche offrono tanti tipi di conti correnti, a canone zero, o con la formula tutto incluso, che molto spesso non danno l’idea del risparmio o della maggiore spesa rispetto ad un conto corrente dello stesso tipo proposto da un’altra banca.
In materia di conti e di depositi dormienti, dallo scorso 14 giugno 2010 è la Consap ad aver preso in carico le domande di rimborso, anche quelle presentate in precedenza, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. A farlo presente è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare come ogni anno Poste Italiane e le banche trasferiscano ad un apposito fondo, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, le somme dei conti e dei depositi per i quali è scattata la dormienza.
In merito a controversie legate a rapporti di conto corrente, carte di credito, incassi e pagamenti con il Gruppo Unicredit, c’è la possibilità di avvalersi, per importi della “disputa” fino a 25 mila euro, dello strumento della conciliazione paritetica. A darne notizia è l’Adiconsum, una delle Associazioni di Consumatori firmatarie di un Accordo quadro di collaborazione che è stato stipulato con il Gruppo bancario giovedì scorso e che, tra l’altro, prevede l’estensione e l’ampliamento delle iniziative definite in un protocollo firmato nell’anno 2008.
I conti di deposito remunerati, nati per parcheggiare la liquidità e garantirsi un rendimento superiore a quello offerto dai conti correnti, rendono sempre meno al netto delle promozioni. Il tasso base offerto da questi prodotti, al netto, è infatti oramai sotto il livello dell’1%, ragion per cui per guadagnare di più occorre o stipulare i pronti contro termine, a fronte del vincolo, oppure puntare su altri strumenti finanziari a basso rischio. Ad esempio, ContoConto di Banca Carige offre ai nuovi clienti il 2% lordo per sei mesi con zero vincoli e senza spese, ma il tasso base al termine della promozione è all’1% che, tolto il 27% di tassazione, corrisponde al netto allo 0,73% annuo.
Per diventare titolari di una Carta Postepay, non è necessario avere un conto corrente bancario o un conto della gamma BancoPosta. A ricordarlo è il Gruppo Poste Italiane che sulla carta Postepay ha annunciato il lancio di un sito Internet ad hoc per quella che è la carta più utilizzata dai consumatori nel nostro Paese. La carta Postepay è nominativa, ragion per cui può essere intestata ad una sola persona; pur tuttavia, un singolo soggetto può essere contemporaneamente titolare di un numero di carte Postepay fino a 3 richiedendole come al solito presso l’Ufficio postale presentandosi con il codice fiscale e con un documento di riconoscimento in corso di validità.
Per pagare una bolletta dell’Enel, ed in particolare di Enel Servizio Elettrico per chi non è ancora passato al mercato libero, di norma ci si affida o al classico bollettino postale, oppure alla domiciliazione bancaria. Ma esistono anche tanti altri modi per pagare la bolletta della luce che in certi casi possono tornare utili e che, quindi, è giusto conoscere. Innanzitutto, un modo comodo tanto quanto il Rid bancario per pagare la bolletta della luce è quello di pagare online con la propria carta di credito direttamente dal sito Enel.it.
Grosse novità sono state comunicate negli ultimi giorni dal Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in materia di conti dormienti, ovverosia quei depositi, non movimentati da almeno dieci anni, le cui somme vanno ad alimentare un apposito Fondo che, tra l’altro, risarcisce le vittime degli scandali e delle truffe finanziarie. Ebbene, innanzitutto il Ministero nei giorni scorsi ha pubblicato l’elenco dei conti dormienti sul sito Internet www.tesoro.it; ma ora c’è anche un numero di telefono, 06.85796444, grazie al quale è possibile, tra l’altro, avere informazioni sullo stato della pratica di rimborso.
Fineco ha lanciato una nuova promozione per chi apre un conto corrente ed ha meno di 28 anni. In tal caso, infatti, il conto corrente Fineco, che ha un costo base mensile di 5,95 euro, diventa a zero canone; è possibile aprire il conto corrente Fineco anche cointestato, ma per fruire del canone zero occorre comunque che tutti gli intestatari abbiano un’età inferiore ai 28 anni. In ogni caso, se il limite di età non viene rispettato, ci sono anche altre soluzioni e condizioni per poter azzerare il canone mensile. Ad esempio, basta accreditare in automatico lo stipendio o la pensione per avere sul conto il canone zero.
Dall’1 aprile scorso, e fino al 31 dicembre del 2010, il Gruppo Poste Italiane ha lanciato un concorso legato al Conto BancoPosta al quale è possibile partecipare semplicemente attivando l’accredito della pensione percepita dall’Inps o dall’Inpdap. A parte questo requisito, la partecipazione al concorso, per i titolari del Conto BancoPosta Più, non costa nulla e può permettere di vincere l’importo della pensione, che quindi può raddoppiare, fino ad un massimo erogabile di 3.000 euro in gettoni d’oro per ogni singolo vincitore.
Nei mesi scorsi in Italia c’è stato un accordo tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le principali Associazioni dei Consumatori, per la messa a punto di un conto corrente “standard”, definito nello specifico “conto corrente semplice” che fosse in grado sia di incentivare l’inclusione bancaria e finanziaria, sia di avere delle caratteristiche uguali per tutte le banche, con l’unico parametro variabile dato dal prezzo. Ebbene, dopo qualche mese finalmente il sistema bancario italiano s’è mosso in tal senso visto che c’è qualche Istituto di credito che ha ufficialmente lanciato sul mercato il “conto corrente semplice”.