L’attivazione della smart card associata al decoder di TivùSat avviene direttamente online in maniera rapida e veloce. Innanzitutto, occorre accendere il ricevitore con la scheda correttamente inserita, e sintonizzarsi sui canali della Rai oppure quelli di Mediaset. A questo punto basta collegarsi al sito Internet di TivùSat ed accedere all’apposita pagina per l’attivazione; nella pagina occorre indicare la tipologia di cliente (privato o business), il codice fiscale, il numero della smart card, composto da 12 cifre, ed il tipo di decoder posseduto.
Nella Regione Liguria lo “switch off“, ovverosia lo spegnimento del segnale televisivo analogico, ed il contestuale “passaggio” al digitale terrestre, slitta al 2011. Questo è quanto, tra l’altro, prevede il nuovo calendario relativo al passaggio al digitale terrestre nel Nord Italia. Ma la tabella di marcia, in accordo con quanto riporta l’Associazione Altroconsumo, prevede altresì degli slittamenti anche per la Lombardia, il Piemonte Orientale, il Veneto, l’Emilia-Romagna ed il Friuli Venezia Giulia così come stabilito dal Comitato Nazionale Italia Digitale.
L’Associazione Codici nei giorni scorsi ha reso nota l’intenzione di voler raccogliere delle firme contro la proposta del Vice Ministro allo Sviluppo Economico di andare ad agganciare il pagamento del canone Rai alla presenza nell’abitazione di un contratto per la fornitura di energia elettrica. In pratica chi paga la luce dovrebbe “in automatico” anche pagare il canone a meno che non dimostri di non avere a casa un televisore. Ebbene, secondo Codici, in base a quanto appreso dagli organi di stampa nei giorni scorsi, si tratterebbe di una norma anti-evasione sbagliata visto che, tra l’altro, gli utenti televisivi devono far fronte anche al passaggio al digitale terrestre.
Se abitate nel Nord Italia, e con il dovuto anticipo vi siete già attrezzati per il passaggio al digitale terrestre con acquisto di decoder e/o televisori di nuova generazione, il rischio è quello di aver fatto per il momento una spesa inutile. In virtù dell’attuazione relativa al piano sulle frequenze, infatti, si fanno sempre più insistenti le voci di un rinvio dello switch-off nel Nord Italia, ovverosia lo spegnimento di tutti i canali trasmessi sul segnale analogico. Di conseguenza, al fine di una maggiore chiarezza, l’Adiconsum, contraria ad ogni rinvio, ha reso noto d’aver scritto al Presidente Corrado Calabrò per ottenere una conferma o una smentita in merito a tali indiscrezioni.
Tra non molto tempo potremo vedere sul digitale terrestre dei canali televisivi in chiaro di Sky. L’Unione Europea ha infatti votato favorevolmente all’ingresso di Sky in anticipo sul digitale terrestre attraverso la possibilità di partecipare alle gare per l’assegnazione delle frequenze. Trattasi nel complesso di una buona notizia per il consumatore visto che a regime sarà possibile poter avere una maggiore libertà di scelta sebbene Mediaset, nella giornata di ieri, abbia fatto la voce grossa annunciando il ricorso visto che Sky ha una posizione di monopolio nel mercato della pay tv satellitare.
Quale programma Rai è finanziato con il canone, ovverosia con i soldi che milioni di cittadini pagano ogni anno con la tassa di possesso del televisore, e quali invece vengono realizzati con i proventi della pubblicità? Ebbene, in questo momento non è dato sapere tutto ciò, ma introducendo un “bollino blu” sui programmi finanziati con il canone gli utenti televisivi potrebbero sapere cosa vedono con i soldi pagati. E’ questa la proposta dell’Adoc che, intanto, ha ben accolto l’approvazione di un emendamento presso la commissione di vigilanza che dovrebbe portare ad un’operazione trasparenza per quel che riguarda i compensi, spesso milionari, pagati ai conduttori.
Per i consumatori che ancora non si sono muniti dell’attrezzatura necessaria per la visione del digitale terrestre, è in arrivo una grossa novità. Dal prossimo 18 giugno 2010, infatti, entra in vigore in materia di rifiuti elettronici il cosiddetto “uno contro uno”, ovverosia la possibilità di cedere al rivenditore il vecchio televisore non funzionante, o il vecchio frigorifero inquinante senza costi a carico per lo smaltimento ed a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto della stessa categoria. Di conseguenza, chi vuole comprare un televisore di nuova generazione può consegnare quello vecchio al venditore senza che quest’ultimo possa chiedere un euro.
L’iter per lo spegnimento del segnale analogico televisivo procede a grandi passi nel nostro Paese. In molte Regioni italiane, infatti, i canali Rai, quelli di Mediaset, La7 e le televisioni locali si possono vedere solo con il digitale terrestre, ragion per cui ci vuole o un televisore di nuova generazione, con il decoder integrato, oppure occorre munirsi di un decoder esterno da collegare al vostro attuale televisore. Ma come “riconoscere” i televisori ed i decoder in base alle loro funzioni ed alle loro caratteristiche?
Sono oramai tante le Regioni italiane dove c’è stato il passaggio totale al digitale terrestre, o quello parziale attraverso lo spegnimento sull’analogico dei canali Raidue e Rete4. Molte famiglie in largo anticipo hanno acquistato il decoder o un televisore di nuova generazione, ma c’è anche una via alternativa e comoda per poter vedere i canali del digitale terrestre addirittura con la parabola senza decoder, senza televisore nuovo, e senza eventualmente spendere soldi aggiuntivi per far controllare l’impianto. L’unica condizione occorrente è quella di essere abbonati a Sky.
Dal 12 maggio scorso sul digitale terrestre c’è un nuovo canale gratuito “targato” Mediaset. Trattasi, nello specifico, di “La 5“, una versione al femminile di Canale 5 che offre programmi di intrattenimento, grande cinema, telefilm, fiction, soap opera e molto altro sempre e comunque tagliato su misura sul “pianeta Donna”. Ma come vedere il nuovo canale di Mediaset? Innanzi tutto occorre essere residenti in un’area dove c’è la copertura del digitale terrestre; dopodiché occorre essere muniti o di decoder esterno, oppure di un televisore di nuova generazione con il decoder integrato.
Da oggi, martedì 18 maggio 2010, in Lombardia, ma anche nel Piemonte Orientale e nelle Province di Parma e Piacenza, i canali Raidue e Rete4 sono visibili solo sul digitale terrestre. Per entrambi i canali, infatti, il segnale analogico è stato spento in virtù dell’avvio del cosiddetto “switch over” che poi tra settembre ed ottobre 2010 diventerà lo “switch off” a seguito dello spegnimento di tutti i canali. Lo “switch over” nel Nord Italia non è avvenuto senza sorprese visto che il canale Rainews è letteralmente “scomparso” dal palinsesto del digitale terrestre in corrispondenza del canale numero 42.
Come riconoscere un decoder per il digitale terrestre ad alta definizione? E quello più economico che permette di vedere solo i canali in chiaro? Ebbene, al riguardo è possibile aiutarsi con i bollini dell’Associazione DGTVi; nel dettaglio, se il bollino presente nel decoder è di colore grigio, allora trattasi di un ricevitore della classe economica che permette di vedere solamente i canali in chiaro e quindi, non la pay Tv (leggasi Mediaset Premium). Con il decoder dal bollino blu si va ad acquistare un apparecchio di fascia media con la possibilità sia di sfruttare l’interattività dei servizi del digitale terrestre, sia di vedere la pay Tv in virtù della presenza dell’hardware e dell’alloggio per la smart card.
Martedì prossimo, 18 maggio 2010, in Lombardia parte lo “switch over” del digitale terrestre, con i canali Raidue e Rete4 che non saranno più visibili sul segnale analogico. Per chi ancora non si fosse attrezzato, al fine di poter vedere i canali serve un decoder esterno, oppure un televisore di nuova generazione con il decoder integrato. Ma quali sono i decoder che costano meno? Ebbene, potendo sfruttare gli incentivi statali i decoder che costano meno sono proprio quelli che permettono di poter fruire dell’incentivo che, lo ricordiamo, è pari a 50 euro.
Martedì 18 maggio 2010 in Lombardia i canali Raidue e Rete4 non saranno più visibili attraverso il vecchio segnale analogico, ma solo ed esclusivamente attraverso il digitale terrestre; trattasi del cosiddetto “swicth over” in vista poi dello “switch off“, ovverosia lo spegnimento di tutti i canali analogici che avverrà nei mesi a seguire, e precisamente dal prossimo mese di settembre 2010. Di conseguenza, sia per la Lombardia, sia per le altre aree che in futuro saranno interessate sul territorio nazionale allo “swicth over” ed allo “switch off” occorre munirsi di un decoder esterno, oppure acquistare un televisore di nuova generazione con il decoder del digitale terrestre integrato.