Nello scorso mese di febbraio il settore alberghiero ha rivisto in Italia la luce in fondo al tunnel riportando una crescita delle presenze dell’1,5% rispetto al mese di febbraio del 2009; a darne notizia è la Federalberghi che in merito ha effettuato la consueta inchiesta mensile interpellando un campione di operatori del settore sparsi in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Pur tuttavia, secondo Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi-Confturismo, non è il caso di cantar vittoria visto che a fronte del lieve incremento dei flussi la situazione, per quel che riguarda gli introiti degli operatori del comparto, rimane critica.
Nei giorni scorsi presso la Camera dei Deputati la Commissione Lavoro ha approvato un importante progetto di Legge che prevede l’estensione, ovverosia il prolungamento, della cassa integrazione guadagni ordinaria da 52 a 78 settimane. L’approvazione di tale misura è stata ben accolta dai Sindacati, con in testa la Cgil, ma nelle ultime ore, per voce del Ministro Sacconi, s’è appreso che il Governo in merito a tale allungamento fornirà un parere negativo.
Dal 2000 al 2008 la spesa mensile dei milanesi per i libri non scolastici è passata da 2,8 euro ad una media di 8,3 euro pro-capite; a rilevarlo è la Camera di Commercio di Milano in accordo con un paper redatto dall’Ufficio Studi dell’Ente Camerale prendendo a riferimento, tra l’altro, i dati del Comune di Milano per quel che riguarda i consumi delle famiglie. Nel periodo dal 2000 al 2008, inoltre, il settore dell’editoria a Milano è cresciuto del 10,8% passando da 2.029 imprese a 2.248 unità, mentre nel complesso le imprese della cultura a Milano e Provincia rappresentano una quota del 10,3% del totale nazionale con il 50% di queste che presentano a livello societario delle strutture più complesse.
In termini di competitività economica sul territorio, flussi turistici, e grado di conoscenza della manifestazione nel mondo, il Gran Premio di Monza vale tre miliardi di euro. E’ questo il valore del brand per il GP d’Italia stimato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in base ad un’elaborazione su dati del registro delle imprese e, tra l’altro, su quelli di un Rapporto, a cura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, riguardante l’internazionalizzazione della nuova provincia di Monza e Brianza.
Nel nostro Paese le piccole imprese e le ditte individuali parlano sempre di più una lingua straniera. Le ultime rilevazioni ufficiali e consolidate, riferite ai primi sei mesi dello scorso anno, quando ancora la crisi picchiava duro, indicano che sono nate in Italia ben 20 mila piccole realtà imprenditoriali con titolare non appartenente all’Unione Europea; contestualmente, nello stesso periodo, altre 13 mila imprese individuali con titolare immigrato hanno chiuso i battenti, ma il saldo è ampiamente positivo e conferma nel nostro Paese l’avanzata inarrestabile dell’imprenditoria immigrata che conta oramai oltre 300 mila imprese a fronte di un contributo del 10% sul nostro prodotto interno lordo.
A New York, sul mercato delle borse merci, il prezzo del succo d’arancia negli ultimissimi giorni ha fatto registrare i nuovi massimi da oltre due anni. Secondo quanto riferisce la Coldiretti, infatti, i futures con consegna a maggio del succo d’arancia sono balzati fino alla quota di $ 1,53, ovverosia su valori che non si registravano dal dicembre del 2007. Ad alimentare il rialzo dei prezzi è stato negli USA il maltempo, ed in particolar modo le gelate che hanno contribuito a far abbassare i livelli di produzione in Florida. E intanto, per quel che riguarda le arance, cosa sta accadendo in Italia?
Buone notizie in Sicilia per le imprese che operano nel settore del commercio; dopo una fase di stallo che è durata ben sette mesi, infatti, sono state finalmente sbloccate le risorse del Fondo regionale per il commercio che, pari a due milioni di euro, permetteranno la realizzazione di ben 270 operazioni da parte delle piccole e medie imprese del terziario operanti sul territorio della Sicilia. In particolare, le risorse del Fondo possono ora essere utilizzate per gli arredi dei negozi, per il loro ammodernamento, ma anche per la nascita di nuovi punti vendita, il consolidamento di debiti con il canale bancario, e la formazione di scorte di magazzino.
Dopodomani, mercoledì 10 marzo 2010, la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, scende di nuovo in piazza per un sit-in nella Capitale, davanti alla Camera dei Deputati, per tornare a porre l’attenzione sull’allarme rosso che per l’agricoltura italiana è già scattato da un pezzo. La crisi economica, infatti, picchia duro anche in campagna, e per l’occasione gli agricoltori parteciperanno in massa per portare all’attenzione del Parlamento il fatto che i redditi di chi lavora la terra e gestisce gli allevamenti sono sempre più miseri, così come i costi sono opprimenti ed i prezzi all’origine in caduta libera oramai da diverso tempo.
Gli studi di settore e l’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, sono ingiusti. Anche per questo nel weekend gli agenti di commercio hanno avviato una mobilitazione che, partita da Torino, mira a porre l’attenzione su una categoria di lavoratori che, a fronte di tutele sociali minime, diciamo pure inesistenti, sono oppressi da una tassazione che arriva al 60% e da una normativa fiscale a loro carico che non è rispondente alla loro realtà lavorativa.
A seguito della vicenda Fastweb - Telecom Sparkle, l’Asati, Associazione Azionisti di Telecom Italia, per voce del suo Presidente, l’Ingegner Franco Lombardi, chiede una nuova etica in Telecom Italia. Secondo il Presidente dell’Associazione, infatti, serve una decisa svolta a livello gestionale affinché possa essere ribaltata l’attuale percezione degli azionisti e dei dipendenti che lavorano in Telecom in merito alle prospettive di sviluppo e di crescita futura dell’ex operatore monopolista.
Riguardo ai lavori usuranti, ed ai relativi benefici di natura previdenziale, nel Ddl Lavoro, approvato nei giorni scorsi dal Senato, c’è l’inclusione dei lavoratori dipendenti mentre quelli autonomi sono rimasti tagliati fuori. Secondo la Confartigianato trattasi di una ingiusta ed inaccettabile disparità visto che di lavori usuranti ce ne sono anche nell’occupazione di tipo autonomo, e non si capisce perché tale definizione venga considerata solamente per l’occupazione dipendente.
Nel nostro Paese l’universo imprenditoriale femminile è in espansione con una crescita del 2,6% nell’arco di dodici mesi, e con una presenza in sensibile aumento in settori dell’economia che in passato vedevano protagonisti solo gli uomini. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in accordo con una elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati del registro delle imprese dell’artigianato aggiornato agli anni 2004, 2008 ed al quarto trimestre del 2009.
Nell’arco di un anno il prezzo pagato dagli agricoltori per il gasolio, fondamentale e necessario, ad esempio, per il riscaldamento delle serre, è aumentato del 35%. A mettere in evidenza questo rincaro record è stata la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale è tornata a ribadire la necessità di tornare a reintrodurre beneficio fiscale dell’accisa zero sul gasolio agricolo, altrimenti molti produttori agricoli in serra, oppressi dall’inasprimento dei costi su tutta la linea, rischiano di chiudere i battenti.
Fino allo scoppio della crisi, nel nostro Paese uno dei lavori che si trovavano con relativa facilità era quello all’operatore di call center. Trattasi di una figura che, in accordo con quanto mette in risalto Domenico Murrone sul portale dell’Aduc, da un lato è vittima, e dall’altra è il carnefice. In quest’ultimo caso, l’operatore è tale quando ci chiama a casa negli orari più strani ed insoliti nel proporci offerte promozionali relative all’acquisto di beni e servizi. Ma l’operatore di call center è anche vittima visto che nella stragrande maggioranza dei casi questi lavoratori sono precari e vanno avanti con contratti di lavoro co.co.pro di brevissima durata e, negli ultimi due anni, spesso sono scaduti senza essere rinnovati.