“C’è un Paese che ha le pezze. I lavoratori stanno male, la disoccupazione aumenta, soprattutto nelle aree più industrializzate. Il Governo non fa nulla“. Sono queste le dichiarazioni di Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Cgil, a motivare lo sciopero generale del Sindacato che è in corso oggi, venerdì 12 marzo 2010, con cortei di lavoratori, pensionati e studenti in tutte le principali piazze italiane. Contestualmente ai cortei, che comportano per il traffico nelle città delle deviazioni, c’è anche da considerare che stanno scioperando anche gli autisti dei mezzi pubblici, ragion per cui un po’ ovunque si stanno verificando disagi per uno sciopero che Epifani ha definito come “necessario”.
In materia di lavoro nel nostro Paese ci sono la bellezza di 1,2 milioni di cause pendenti; è questa una stima fornita dall’Ufficio Studi della Confartigianato, la quale ha ben accolto l’introduzione dell’arbitrato come soluzione alle controversie in materia di lavoro. Questo perché proprio in merito alle cause legate al lavoro la Confartigianato sottolinea come un procedimento duri in media ben 1.530 giorni, ovverosia oltre quattro anni e due mesi.
Quella di oggi, venerdì 12 marzo 2010, è una giornata difficile per chi deve prendere i mezzi pubblici. In tutta Italia, e su diverse fasce orarie, infatti, gli operai, gli impiegati ed il personale viaggiante di bus, tram e metropolitana scioperano per quattro ore nell’ambito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. A Milano lo sciopero dei mezzi pubblici inizia alle ore 18 per terminare alle ore 22; i cittadini milanesi possono informarsi sul trasporto pubblico nel capoluogo sia collegandosi al sito Internet dell’ATM Milano, www.atm-mi.it, sia chiamando il numero verde gratuito 800 80 81 81. Per approfondimenti, basta cliccare qui.
Domani, venerdì 12 marzo 2010, nell’ambito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil, a scioperare sarà anche il settore del trasporto pubblico a Genova con un’agitazione che durerà quattro ore. In particolare, secondo quanto riporta l’AMT Genova, l’astensione dal lavoro per il personale viaggiante è stata fissata con inizio alle ore 9,35 e termine alle ore 13,35. Ad incrociare le braccia sarà anche il personale amministrativo, che si asterrà dal lavoro per le prime quattro ore del proprio turno.
Nei giorni scorsi presso la Camera dei Deputati la Commissione Lavoro ha approvato un importante progetto di Legge che prevede l’estensione, ovverosia il prolungamento, della cassa integrazione guadagni ordinaria da 52 a 78 settimane. L’approvazione di tale misura è stata ben accolta dai Sindacati, con in testa la Cgil, ma nelle ultime ore, per voce del Ministro Sacconi, s’è appreso che il Governo in merito a tale allungamento fornirà un parere negativo.
In termini di competitività economica sul territorio, flussi turistici, e grado di conoscenza della manifestazione nel mondo, il Gran Premio di Monza vale tre miliardi di euro. E’ questo il valore del brand per il GP d’Italia stimato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in base ad un’elaborazione su dati del registro delle imprese e, tra l’altro, su quelli di un Rapporto, a cura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, riguardante l’internazionalizzazione della nuova provincia di Monza e Brianza.
Sarà di quattro ore, anche a Firenze, venerdì 12 marzo 2010, lo sciopero dei mezzi pubblici nell’ambito dello stato di agitazione proclamato dalla Filt - Cgil contro la crisi, per il lavoro e per chiedere misure di sostegno per i lavoratori ed i pensionati. In accordo con quanto riporta l’Ataf, lo sciopero venerdì prossimo da parte dei dipendenti del trasporto pubblico sarà articolato secondo le seguenti modalità: gli autisti incroceranno le braccia dalle ore 18,30 alle ore 22,30, mentre gli operai e gli impiegati sciopereranno nelle ultime due ore del proprio turno di lavoro. Di conseguenza, specie nella fascia oraria in cui sciopereranno gli autisti, a Firenze i mezzi pubblici non saranno chiaramente garantiti.
A seguito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil, anche a Milano, venerdì prossimo, 12 marzo 2010, potranno verificarsi dei disagi per quel che riguarda l’utilizzo dei mezzi pubblici. Anche nel capoluogo lombardo, in accordo con quanto riporta l’ATM Milano, lo sciopero si articola per la durata di quattro ore, dalle ore 18 alle ore 22, mentre il servizio per i cittadini sarà regolare dal mattino fino alle ore 18, e dalle ore 22 e fino a fine servizio. I cittadini milanesi potranno informarsi sul trasporto pubblico sia collegandosi al sito Internet www.atm-mi.it, sia chiamando il numero verde gratuito 800 80 81 81.
Nel nostro Paese le piccole imprese e le ditte individuali parlano sempre di più una lingua straniera. Le ultime rilevazioni ufficiali e consolidate, riferite ai primi sei mesi dello scorso anno, quando ancora la crisi picchiava duro, indicano che sono nate in Italia ben 20 mila piccole realtà imprenditoriali con titolare non appartenente all’Unione Europea; contestualmente, nello stesso periodo, altre 13 mila imprese individuali con titolare immigrato hanno chiuso i battenti, ma il saldo è ampiamente positivo e conferma nel nostro Paese l’avanzata inarrestabile dell’imprenditoria immigrata che conta oramai oltre 300 mila imprese a fronte di un contributo del 10% sul nostro prodotto interno lordo.
Venerdì prossimo, 12 marzo 2010, a Torino, a seguito di uno sciopero nazionale indetto dalla Filt-Cgil, ci sarà lo sciopero dei trasporti, della durata di quattro ore, e con orari differenti a seconda della tipologia dei mezzi pubblici. In particolare, sotto la mole lo sciopero per la metropolitana è articolato dalle ore 17.45 alle ore 21.45, mentre quello delle ferrovie parte dalle ore 18 e termina a fine servizio. Per quanto riguarda il servizio di trasporto suburbano ed urbano, escludendo le linee numero 19, 46b e 43, lo sciopero parte alle ore 17,45 e termina alle ore 21,45. Le autolinee extraurbane si fermeranno invece dalle ore 10,30 alle ore 14,30.
Per venerdì prossimo, 12 marzo 2010, è fissato lo sciopero generale della Cgil, proclamato nelle scorse settimane contro il fisco, per il lavoro, per i diritti degli immigrati e, in ultimo dopo le recenti vicende, anche per la libertà d’informazione. Quella di venerdì prossimo potrebbe essere una giornata di disagi per i bus, gli aerei, i traghetti ed i treni visto che, in accordo con quanto riferisce la Cgil, a partecipare allo sciopero saranno anche gli addetti ai trasporti.
Buone notizie in Sicilia per le imprese che operano nel settore del commercio; dopo una fase di stallo che è durata ben sette mesi, infatti, sono state finalmente sbloccate le risorse del Fondo regionale per il commercio che, pari a due milioni di euro, permetteranno la realizzazione di ben 270 operazioni da parte delle piccole e medie imprese del terziario operanti sul territorio della Sicilia. In particolare, le risorse del Fondo possono ora essere utilizzate per gli arredi dei negozi, per il loro ammodernamento, ma anche per la nascita di nuovi punti vendita, il consolidamento di debiti con il canale bancario, e la formazione di scorte di magazzino.
Dopodomani, mercoledì 10 marzo 2010, la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, scende di nuovo in piazza per un sit-in nella Capitale, davanti alla Camera dei Deputati, per tornare a porre l’attenzione sull’allarme rosso che per l’agricoltura italiana è già scattato da un pezzo. La crisi economica, infatti, picchia duro anche in campagna, e per l’occasione gli agricoltori parteciperanno in massa per portare all’attenzione del Parlamento il fatto che i redditi di chi lavora la terra e gestisce gli allevamenti sono sempre più miseri, così come i costi sono opprimenti ed i prezzi all’origine in caduta libera oramai da diverso tempo.
Gli studi di settore e l’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, sono ingiusti. Anche per questo nel weekend gli agenti di commercio hanno avviato una mobilitazione che, partita da Torino, mira a porre l’attenzione su una categoria di lavoratori che, a fronte di tutele sociali minime, diciamo pure inesistenti, sono oppressi da una tassazione che arriva al 60% e da una normativa fiscale a loro carico che non è rispondente alla loro realtà lavorativa.