L’Associazione Adoc ha inoltrato al Sindaco di Roma Alemanno, in materia di mezzi pubblici, sette idee per migliorarli; a darne notizia è stato il Presidente dell’Associazione, Carlo Pileri, spiegando che le sette idee per migliorare i trasporti e la mobilità nella Capitale rispondono all’esigenza di risolvere un problema che da anni risulta essere insoluto, e che a conti fatti penalizza sia i turisti, sia i residenti. Uno dei temi caldi al riguardo è quello dei taxi, anche a seguito della revisione al rialzo delle tariffe che da parte delle Associazioni dei Consumatori non è stata accolta per niente bene.
I consumatori devono avere diritto a scegliere i servizi che interessano, e non ci devono essere in tal senso delle preclusioni legate alla necessità di dover sottoscrivere dei servizi aggiuntivi che magari il consumatore ritiene superflui. In questo senso si è espressa la Corte di giustizia europea in materia di servizi di telecomunicazioni dopo che in Polonia un gestore del comparto, avente un elevato potere di mercato, intendeva voler imporre l’attivazione di un collegamento ad Internet solo passando attraverso la contestuale attivazione di un abbonamento voce, ovverosia di telefonia fissa.
Ogni anno quando arriva agosto, ed in molti partono per le vacanze, la vita di tutti i giorni rischia di farsi difficile per chi resta in città e magari è anziano. Molti negozi, infatti, chiudono per ferie e fare la spesa di tutti i giorni può risultare parecchio difficoltoso; ebbene, a Torino, anche per ovviare a questo problema, la Giunta della Città ha messo a punto in vista dell’estate un programma sperimentale che prevede, per i pubblici esercizi, dei turni obbligatori di apertura nelle due settimane centrali del mese di agosto.
Il colosso Google, noto per l’omonimo motore di ricerca, e per essere il leader incontrastato al mondo nel settore della raccolta pubblicitaria online, è nuovamente finito nel mirino dell’Antitrust. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, infatti, ha reso noto d’aver ampliato un’istruttoria aperta nei mesi scorsi precisando che ora ad essere sotto indagine, per possibile abuso di posizione dominante, sono anche le condizioni contrattuali che il colosso americano impone nel nostro Paese ai siti Web nell’ambito della raccolta pubblicitaria online.
A Roma la Giunta ha approvato le linee di riforma per quel che riguarda le tariffe dei taxi. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione comunale nel precisare che a fronte di un adeguamento delle tariffe c’è anche un contestuale inasprimento delle sanzioni a carico dei tassisti che non rispettano e non rispetteranno le regole, e che possono, tra l’altro, portare anche alla sospensione della licenza per un periodo fino a sei mesi. Per quanto riguarda le tariffe fisse, le linee di riforma ne introducono una nuova, dalla Capitale a Civitavecchia al prezzo di 120 euro, mentre la corsa per Fiumicino e per Ciampino a tariffa fissa costerà, rispettivamente, 45 euro e 35 euro.
Quando si chiama un numero di cellulare con il proprio telefonino occorre fare molta ma molta attenzione al costo delle chiamate. A denunciarlo è il Telefono Blu in virtù del fatto che nel settore della telefonia mobile la confusione regna sovrana in merito all’associazione ed al riconoscimento di un numero di telefonino al gestore. Questo perché, nel momento in cui un utente si avvale della portabilità, mantiene il numero di telefonino del vecchio gestore, ma attiva un piano tariffario del nuovo con la conseguenza che chi chiama rimane disorientato ed è soggetto a dei costi imprevisti.
Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’ultima Parola sono stati “stoppati” per un mese dalla programmazione della Rai in vista delle Elezioni Regionali 2010 e della relativa campagna elettorale. L’abbonato alla televisione di Stato, che per quest’anno ha pagato 109 euro, con un aumento di 1,50 euro rispetto allo scorso anno, è libero di vedere o non vedere questi talk show televisivi, ma è giusto limitarne la visione in nome della cosiddetta Par Condicio? Ebbene, sulla vicenda la Federconsumatori s’è mobilitata presentando un ricorso al Tar del Lazio che, in accordo con quanto riporta l’Associazione, sarà discusso giovedì prossimo.
In materia di trasporto ferroviario, lo strumento della conciliazione come soluzione per risolvere in via extragiudiziale le controversie con la clientela, si è rivelato quello più adeguato. A concordare su ciò, in accordo con quanto riferisce il Movimento Consumatori, sono state da un lato le Ferrovie dello Stato, e dall’altro le Associazioni dei Consumatori, tra cui anche MC, le quali hanno firmato un protocollo di intesa finalizzato all’estensione dell’utilizzo dello strumento della conciliazione su tutto il territorio nazionale dopo la sperimentazione effettuata sulla sola tratta che collega Napoli a Milano.
Quello relativo alla pubblicità ingannevole in Italia è un fenomeno in crescita, con un cittadino su tre che ne è vittima. A denunciarlo, lanciando l’allarme, è il Codacons che, in particolare, sottolinea come nel nostro Paese il fenomeno si stia ingigantendo sempre di più rispetto agli anni passati. Solo nel 2009, non a caso, sono state oltre 2.700 le segnalazioni che in materia di pubblicità ingannevole sono state inoltrate all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust); l’Agcm, nella sua relazione annuale, infatti, ha fatto presente come le segnalazioni nell’arco di dodici mesi siano arrivate a quota 2.781 rispetto alle 1.591 dell’anno precedente.
Nel nostro Paese in materia di determinazione dei prezzi dei carburanti sembra esserci una scarsa, scarsissima concorrenza. A dimostrarlo è un’indagine di Altroconsumo che ha tenuto d’occhio i prezzi della benzina verde alla pompa nel periodo dal 24 febbraio al 4 marzo scorso, ovverosia ieri, riscontrando come le compagnie petrolifere non determinino i prezzi in funzione dei meccanismi e delle leggi di mercato, ma semplicemente accodandosi al nostro player tricolore, ovverosia all’Agip.
Nel nostro Paese in materia di assicurazioni sono tornati i contratti pluriennali. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi era stato il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che ora “rilancia” annunciando che sta predisponendo una lista virtuosa di compagnie di assicurazioni che, per quel che riguarda il ramo danni, offrono solo ed esclusivamente contratti aventi una durata annuale. I contratti pluriennali, lo ricordiamo, possono rappresentare alla lunga una soluzione sconveniente, e non più col tempo confacente a propri bisogni assicurativi, nonostante lo sconto applicato dalla compagnia rispetto alla classica polizza con scadenza annuale.
Secondo Luca Balestrieri, direttore digitale terrestre Rai, la smart card per la visione della piattaforma satellitare free TivuSat non deve essere gratuita per il semplice fatto che non è compito della televisione di Stato fornire gli strumenti tecnici finalizzati alla ricezione del segnale. Non è però dello stesso avviso l’Adiconsum, la quale nei giorni scorsi, sul fatto che la Rai faccia pagare per acquisire la smart card, ha chiesto l’intervento da parte dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Eppure, secondo l’Associazione, il Contratto di Servizio, in corrispondenza dell’articolo 31, parla chiaro.
Con una decisione che è sia storica, sia preoccupante per il made in Italy agroalimentare, la Commissione Europea ha annunciato ufficialmente l’intenzione di “aprire” agli Ogm, gli organismi geneticamente modificati, con una proposta che, contrariamente all’attuale quadro normativo, porterà i singoli Paesi dell’eurozona a decidere se aprire o meno sul proprio territorio alle coltivazioni con Ogm. A farlo presente è la Coldiretti che, nel commentare la presa di posizione della Commissione Europea, ha sottolineato come l’Italia rimanga libera di poter vietare gli Ogm in agricoltura e, quindi, scongiurare anche ogni rischio di contaminazione.
Entro l’anno in corso, e comunque tassativamente a partire dall’1 gennaio dell’anno prossimo, le bollette di luce e gas che arrivano nelle nostre case, o che scarichiamo dall’area riservata del sito Internet del nostro gestore, dovranno seguire un apposito schema che le renderà più chiare, trasparenti, ma anche confrontabili. Ad annunciarlo è stata l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas nel far presente come questa novità riguarderà sia la clientela privata, sia i clienti non residenziali di piccole dimensioni.