Dopo l’avvio della moratoria sui mutui, sui leasing e sui finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese, nelle scorse settimane, allo stesso modo, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha annunciato la stessa misura a favore delle famiglie. Ebbene, dopo la firma, venerdì scorso, del protocollo d’intesa sulla moratoria sui mutui alle famiglie da parte dell’Associazione Bancaria Italiana, e da parte di ben tredici Associazioni di Consumatori, adesso manca l’ultimo passo, ovverosia l’adesione da parte degli Istituti di credito che dovranno “adottare” il Piano Famiglie.
A partire da giovedì scorso, 1 ottobre, e fino al 30 novembre, Poste Italiane porta avanti l’iniziativa “Dona il resto” a favore della popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto. Nel dettaglio, l’iniziativa prevede la possibilità per i clienti di Poste Italiane di donare, al termine di ogni operazione allo sportello, il resto per destinarlo al progetto di recupero della scuola Edmondo De Amicis dell’Aquila.
Con il “Decreto anticrisi” il Governo ha messo a punto dei bonus, attraverso il meccanismo delle detrazioni fiscali, per l’acquisto sia dei mobili, sia degli elettrodomestici. Ma anche in virtù del fatto che le modalità di applicazione di tali agevolazioni non erano molto chiare, l’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, con la circolare numero 35 del 2009, è intervenuta fornendo in merito dei chiarimenti.
Se in Italia tutti pagassero le tasse di sicuro ci sarebbe più benessere, meno pressione fiscale a carico dei contribuenti onesti, ma anche più equità. Trattasi di considerazioni di grande attualità dopo che nella giornata di ieri si è appreso che la Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione “Pandora”, ha scovato la bellezza di oltre 5.200 imprese che hanno effettuato lavori di ristrutturazione, ma che non hanno pagato un centesimo di tasse.
L’Agenzia delle Entrate ha reso noto d’aver messo a disposizione dei contribuenti on line, sul sito Internet, www.agenziaentrate.gov.it, il modello di comunicazione per poter usufruire delle detrazioni al 55% sugli interventi di riqualificazione degli immobili effettuati in più anni di imposta.
In data odierna, 1 aprile 2009, si è riunito il Consiglio dei Ministri sotto la presidenza di Silvio Berlusconi, approvando, tra l’altro, le linee guida in materia di politiche abitative anche a seguito di un’intesa tra i Comuni e le Regioni. Quello che è stato definito come il “piano casa” servirà a rilanciare l’economia e l’occupazione in un settore che è tipicamente trainante per lo sviluppo.
Con il “piano casa” messo a punto dall’attuale Governo in carica il settore delle costruzioni, composto in prevalenza da micro-imprese e piccole imprese, potrà rilanciarsi creando decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. In particolare, secondo un Rapporto a cura della Confartigianato, è prevista una crescita dell’occupazione del 5,3% ed un balzo del fatturato di settore del 4,8%.
I soggetti che acquistano la quota di un immobile, del quale sono già titolari della parte restante, hanno diritto al trasferimento a pieno titolo della detrazione al 36% sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie. A chiarirlo, in particolare, è stata l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 77/E di ieri, martedì 24 marzo 2009, fornendo in questo modo una interpretazione estensiva sul meccanismo di trasferibilità della detrazione sui lavori di ristrutturazione.
Il “piano casa” messo a punto dall’attuale Governo in carica può generare sull’economia un impatto positivo stimato all’incirca sugli 80 miliardi di euro, visto che con gli ampliamenti della cubatura previsti, unitamente ad incentivazioni per l’utilizzo di materiali rispettosi dell’ambiente, si potrà rimettere in moto tutto l’indotto legato settore delle costruzioni.
Leonardo Domenici, Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), ha inviato a Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni, e Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture, una lettera nella quale viene chiesto, riguardo al “piano casa” messo a punto dall’Esecutivo, un incontro urgente prima che lo stesso venga approvato dal Consiglio dei Ministri.
Nello scorso mese di dicembre, sono state ben 40 mila nel nostro Paese le richieste di ristrutturazioni edilizie agevolate. A rilevarlo è l’Agenzia delle Entrate, sottolineando come trattasi un un numero di richieste in rialzo del 18% rispetto al novembre 2008 e del 19% rispetto al dicembre del 2007.