La benzina alla pompa è sempre più cara. A seguito dei ritocchi verso l’alto delle ultime ore, infatti, un litro di benzina sfiora il livello di 1,4 euro, e rischia di innescare l’ennesimo salasso a carico degli automobilisti ma anche dei consumatori per effetto dei costi per il trasporto merci che poi si vanno a ripercuotere sul prezzi al dettaglio. Secondo la Federconsumatori, l’ennesima revisione verso l’alto dei prezzi è ingiustificata e frutto di speculazioni che scippano dalle tasche degli automobili, in media, ben 171 euro all’anno a causa di un persistente “sovrapprezzo” presente sui prezzi di benzina e diesel che non si spiega con l’andamento delle quotazioni del greggio.
Nell’arco di un anno il prezzo pagato dagli agricoltori per il gasolio, fondamentale e necessario, ad esempio, per il riscaldamento delle serre, è aumentato del 35%. A mettere in evidenza questo rincaro record è stata la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale è tornata a ribadire la necessità di tornare a reintrodurre beneficio fiscale dell’accisa zero sul gasolio agricolo, altrimenti molti produttori agricoli in serra, oppressi dall’inasprimento dei costi su tutta la linea, rischiano di chiudere i battenti.
Nel nostro Paese in materia di determinazione dei prezzi dei carburanti sembra esserci una scarsa, scarsissima concorrenza. A dimostrarlo è un’indagine di Altroconsumo che ha tenuto d’occhio i prezzi della benzina verde alla pompa nel periodo dal 24 febbraio al 4 marzo scorso, ovverosia ieri, riscontrando come le compagnie petrolifere non determinino i prezzi in funzione dei meccanismi e delle leggi di mercato, ma semplicemente accodandosi al nostro player tricolore, ovverosia all’Agip.
Febbraio in bianco e nero per Fiat. Le immatricolazioni totali di nuove auto in Italia nel secondo mese dell’anno sono cresciute del 20,6% raggiungendo la cifra totale di 200.560 autovetture vendute. Un dato positivo che fa ben sperare perché febbraio era il primo mese senza incentivi governativi e quindi la crescita delle immatricolazioni spinge a un cauto ottimismo per il resto dell’anno. Qualche problema c’è in casa Fiat che deriva dalla una crescita delle immatricolazioni inferiori alla media del mercato. Per il Lingotto le vendite lo scorso mese sono si salite del 16,8%, ma meno del mercato, e la quota del gruppo torinese é scesa al 31% dal 32% di gennaio.
In data odierna, domenica 28 febbraio 2010, in molti comuni della Pianura Padana è in corso il blocco del traffico con l’eccezione dei veicoli privati alimentati a metano, gpl, idrogeno o elettricità. Nelle scorse settimane città come Torino e Milano, dove oggi c’è il blocco, hanno provveduto con un’ordinanza a “stoppare” la circolazione delle auto al fine sia di incentivare la mobilità sostenibile, sia di permettere una discesa dei livelli di concentrazione delle polveri sottili che molto spesso hanno superato i livelli di guardia. Ma senza l’adozione di misure strutturali l’emergenza smog non si potrà risolvere.
Milano, in linea con le attese, aderisce al blocco del traffico di domenica prossima, 28 febbraio 2010. La proposta, lo ricordiamo, è partita proprio dal Sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti, e da parte del Sindaco di Torino, Chiamparino; anche sotto la mole domenica prossima c’è il blocco della circolazione dei veicoli privati, dalle ore 10 alle ore 18, con l’eccezione dei mezzi alimentati a metano, idrogeno, elettricità e gpl. Allo stato attuale, sulla base dell’elenco provvisorio fornito dall’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, sono oltre trenta i Comuni della Lombardia che hanno aderito al blocco del traffico di domenica prossima.
L’Adoc sta valutando di avviare una class action nei confronti delle aziende del settore auto. Questo perché a quanto pare le case produttrici per le loro vetture dichiarano dati relativi alle emissioni di anidride carbonica (CO2) che non sono ottenibili nella realtà. Insomma, sono in tutto e per tutto dei dati falsati così come emerso da un’inchiesta a cura di “Auto Motor und Sport”, ragion per cui secondo l’Associazione si deve altresì procedere all’abolizione dello standard “Euro” che classifica le vetture sulla base proprio dei livelli di emissione degli agenti inquinanti.
Nel nostro Paese c’è metà delle famiglie che, per effetto di un lavoro regolare, e dei relativi aumenti contrattuali, ha leggermente recuperato potere d’acquisto in base all’andamento dell’inflazione degli ultimi mesi; ma c’è anche un altro 50% di famiglie italiane che il potere d’acquisto, invece, l’ha perso sia per effetto della cassa integrazione, sia a causa della perdita del posto di lavoro. A mettere in evidenza questa situazione è il Segretario Generale Adiconsum, Paolo Landi, sottolineando come l’inflazione rimanga nel segno della recessione, e come sia necessario, tra l’altro, un controllo delle tariffe per quel che riguarda i trasporti.
Nel Comune di Torino è già stata emanata l’ordinanza, la numero 662, relativa al blocco del traffico previsto per domenica prossima, 28 febbraio 2010, dalle ore 10 alle ore 18. L’interdizione riguarda tutti i veicoli, indipendentemente dalla loro motorizzazione, e con l’esclusione di quelli “verdi”, ovverosia alimentati a metano, elettricità, idrogeno o gpl. L’iniziativa rientra nell’ambito di una proposta che il Sindaco Chiamparino, congiuntamente con il Sindaco di Milano Moratti, ha promosso e che vedrà la partecipazione al blocco del traffico di numerosi Comuni dell’area Padana.
Al fine di abbattere le emissioni di gas serra, e di ridurre la dipendenza ed i consumi di carburanti tradizionali, il Governo italiano, con un Decreto del 20 febbraio 2010 del Ministero dello Sviluppo economico, ha recepito la direttiva 2009/28/CE che prevede, così come stabilito dall’Unione Europea, l’aumento della quota di miscelazione di biocarburanti nel gasolio e nelle benzine. A darne notizia è la Confagricoltura, la quale ha dichiarato di sostenere la scelta del Governo che porterà entro il 2020, così come prevede la direttiva, all’utilizzo del 10% di energia da fonti rinnovabili da utilizzare nel settore dei trasporti.
Buone notizie nella città di Milano per i proprietari di veicoli della classe diesel euro 4 o euro cinque per il trasporto di persone o cose; l’Amministrazione comunale, infatti, ha reso noto che a partire da domani, lunedì 22 febbraio 2010, per le vetture della categoria sopra citata, non in possesso del filtro antiparticolato, torna l’esenzione dal pagamento per gli ingressi in area Ecopass. Questo perché, in accordo con quanto dichiarato da Riccardo De Corato, Vice Sindaco del Comune di Milano, nonché Assessore alla Mobilità e Trasporti della Città, da giovedì scorso i livelli di PM10 nell’aria si sono mantenuti al di sotto della soglia di guardia dei 50 microgrammi al metro cubo.
Domenica 28 febbraio 2010 in molti Comuni della Pianura Padana scatterà il blocco della circolazione dei mezzi privati al fine di combattere lo smog. Le Amministrazioni comunali hanno infatti aderito in massa alla proposta formulata dai Sindaci di Milano e di Torino, con la conseguenza che, tra l’altro, si inneschi una vera e propria reazione a catena virtuosa che potrà coinvolgere, sempre per la data di domenica 28 febbraio 2010, anche altre città non appartenenti all’area Padana. Il Sindaco di Torino Chiamparino, e quello di Milano Moratti hanno definito quello raggiunto come un “accordo storico per la salute dei cittadini“.
Nella giornata di domani, venerdì 19 febbraio 2010, a Palazzo Marino, si terrà un incontro con gli amministratori dei comuni della Pianura Padana. A darne notizia è il Comune di Milano che, congiuntamente con l’Amministrazione torinese, ha formulato la proposta di predisporre in tutti i Comuni della Pianura Padana il blocco totale del traffico dei mezzi privati per la giornata di domenica 28 febbraio 2010. Il Sindaco Moratti ed il Sindaco di Torino Chiamparino, infatti, sono d’accordo nell’adottare la misura straordinaria del blocco della circolazione ed invitano altresì gli altri Comuni dell’area padana ad aderire.
Gli incentivi alle auto fanno ancora un miracolo. Il gruppo Fiat a gennaio ha incrementato le vendite di vetture in Italia del 30% rispetto allo stesso periodo del 2009. Le auto immatricolate dal Gruppo il mese scorso sono state 206.341 rispetto alle 158.457 di gennaio 2009. Ma i risultati lusinghieri sono arrivati anche nel resto d’Europa dove la casa di Torino ha immatricolato in gennaio poco più di 98mila vetture, con volumi di vendita saliti del 20% contro una media del 13% dell’intero mercato. Il Gruppo Fiat registra una quota di mercato del 9,2% in Europa, in crescita sia rispetto all’8,7% di gennaio 2009, che all’8% dello scorso dicembre.