Ha senso dire che un prodotto agroalimentare che viene acquistato è a “chilometri zero“? Stiamo chiaramente parlando di quei prodotti comprati, come si dice, direttamente dal contadino, ovverosia direttamente presso l’impresa agricola tagliando le intermediazioni ed il carburante che, inquinando, viene sprecato e bruciato affinché il prodotto attraversi la filiera, spesso lunga ed inefficiente, prima di arrivare alle nostre tavole. Eppure, come sottolinea Primo Mastrantoni dell’Associazione Aduc, questi tipi di alimenti sono sì a chilometri zero, ma … all’italiana!
Nello scorso mese di luglio l’inflazione in Italia ha fatto registrare un’ascesa dell’1,7%, attestandosi ai massimi dall’anno 2008 e contribuendo ad alimentare le preoccupazioni sul carovita che di questi tempi, a causa del calo dei redditi, produce effetti ancor più negativi. Secondo il Codacons l’inflazione all’1,7% in Italia andrà a causare a carico delle famiglie una stangata pari a ben 500 euro annui, ragion per cui bisogna correre ai ripari. Secondo l’Associazione occorre intervenire sui prezzi dei prodotti energetici che stanno contribuendo a spingere verso l’alto il carovita.
Il Codacons, visto che ogni anno in concomitanza con le vacanze estive e, di conseguenza, con lo spostamento di milioni di italiani in macchina per recarsi presso le località di villeggiatura, i prezzi di benzina e diesel tendono puntualmente verso l’alto, ha annunciato d’aver pubblicato sul proprio sito Internet la lista delle pompe bianche. Trattasi, nello specifico, di quei distributori di carburante indipendenti che, assicura il Codacons, garantiscono sul pieno un risparmio elevato rispetto alle pompe di benzina e diesel “griffate”, ovverosia quelle col marchio delle compagnie petrolifere.
Benzina più cara da oggi. Iniziano infatti a manifestarsi le conseguenze dell’aumento dei prezzi del greggio raffinato, con un forte rialzo a livello internazionale registrato lunedì scorso sui mercati. Staffetta Quotidiana, nella sua rilevazione odierna, ha registrato prezzi in crescita nei listini Esso, Q8 e Tamoil.
Nel periodo delle vacanze estive è di norma crescente il bisogno, per diverse ragioni, di noleggiare un’auto. L’offerta sul mercato è vasta visto che ci sono tantissime società, grandi e piccole, operanti nel settore, ragion per cui con la dovuta attenzione si può fruire della migliore tariffa a parità di condizioni. In tal senso è bene di norma farsi prima un giro su Internet effettuando i confronti tariffari, e poi quelli relativi alle condizioni di noleggio fermo restando che di norma è più conveniente il noleggio di più giorni rispetto a quello di uno, al massimo due giorni.
E’ iniziato nel nostro Paese il periodo caldo per quel che riguarda la partenza per le vacanze estive, e puntualmente nelle ultime 48 ore i listini di benzina e diesel presso le pompe di carburante segnano degli incrementi di prezzo. Ma questa non è una novità visto che, come sottolineato dalla Federconsumatori e dell’Adusbef, per voce dei rispettivi presidenti, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, trattasi dei soliti aumenti ingiustificati, inspiegabili ma nello stesso tempo del tutto prevedibili.
Tornano ad infiammarsi in Italia i prezzi dei carburanti. Il market leader di settore, ovverosia l’Agip, in accordo con quanto riporta Staffettaonline.com, ha infatti rivisto al rialzo il prezzo della benzina verde di 1,5 centesimi di euro, ragion per cui per un litro di benzina gli automobilisti devono sborsare quasi 1,40 euro, mentre per il gasolio al litro i prezzi sfiorano la quota di 1,25 euro al litro. Per sfuggire ai rincari, e comunque per acquistare il carburante a prezzi più bassi, innanzitutto lungo tutta la rete autostradale è attiva l’iniziativa “Prezzo Amico” che permette di pagare il carburante almeno sei centesimi di euro al litro in meno rispetto alla modalità servito.
Le Associazioni di categoria dei benzinai giocano d’anticipo annunciando che lo sciopero, proclamato per il mese di ottobre, dal 5 al 7, avrà luogo invece nelle giornate del 15, 16 e 17 settembre 2010. Questo è quanto si legge in una nota congiunta di Figisc/Anisa Confcommercio, Fegica Cisl e Faib Confesercenti nel sottolineare come sia il Governo, sia i petrolieri, continuino ad essere sordi alle richieste dei gestori. E così nel prossimo mese di settembre ci sarà la serrata con ben tre giorni consecutivi in corrispondenza dei quali gli automobilisti non potranno fare rifornimento presso le stazioni.
Fino alla data del prossimo 31 agosto 2010 sulla rete di Autostrade per l’Italia resteranno aperti solamente 14 cantieri rispetto ai 140 medi giornalieri. A darne notizia è la concessionaria autostradale nel ricordare come sulla rete ci siano ben 80 aree di servizio che aderiscono all’iniziativa “Prezzo Amico” che permette di acquistare il carburante con uno sconto pari ad almeno 6 centesimi di euro al litro in modalità self service. Sono ben 35, inoltre, gli Hi Point che offrono gratis 30 minuti di connessione Internet wi-fi e la possibilità di consultare le notizie sul traffico.
Dopo lo sciopero generale della CGIL, e quello dei treni e dei mezzi pubblici, anche i gestori delle pompe di carburante hanno avviato una mobilitazione che porterà la categoria a scioperare. Niente paura, comunque, per chi si sposterà in macchina per le vacanze, visto che lo sciopero, con conseguente chiusura degli impianti, è stato programmato dalle Associazioni di Categoria nel prossimo mese di ottobre, da martedì 5 a giovedì 7 ottobre 2010. A proclamare lo sciopero, in particolare, sono state le tre Associazioni di Categoria che tutelano gli interessi dei benzinai, ovverosia la Figisc, la Fegica e la Faib aderente alla Confesercenti.
Buone notizie per gli automobilisti pronti a spostarsi in macchina per le vacanze. Esso, Shell e Q8, in accordo con quanto riportato da Staffettaonline.com, hanno limato verso il bassi i listini di vendita al dettaglio per la benzina ed il diesel. Presso le stazioni di rifornimento, infatti, i prezzi consigliati dalle tre compagnie petrolifere sono inferiori a 1,40 euro al litro per la benzina, e sotto 1,25 euro al litro per il gasolio. Intanto, per quel che riguarda il market leader in Italia, ovverosia Agip, ricordiamo che c’è la possibilità di risparmiare con l’Iperself.
Basterebbero solo 300 milioni di euro, una cifra irrisoria in confronto ai saldi complessivi della manovra finanziaria del Governo, per salvare dallo sfascio migliaia di aziende agricole e di agricoltori che nel nostro Paese sono in difficoltà. A dichiararlo è stato Giuseppe Politi, Presidente della CIA, Confederazione Italiana Agricoltura, che ha chiesto al Governo di inserire nella manovra due misure: la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali, in scadenza alla fine del corrente mese, ed il cosiddetto “bonus gasolio” che andrebbe ad avvantaggiare quelle imprese agricole che devono sostenere dei costi elevati per l’energia.
Il costo industriale della benzina è fermo da oltre 20 anni, ma i prezzi al dettaglio, invece, tendono a crescere. A metterlo in evidenza è l’Associazione Codici che nei giorni scorsi ha accolto con un plauso la proposta del Presidente dell’Antitrust Catricalà di mettere a punto in materia di concorrenza una Legge ordinaria. Nel nostro Paese sono ampi i margini per ottenere da beni e servizi quali il gas, i carburanti ed il trasporto pubblico locale dei prezzi più bassi a parità di qualità del servizio. Questo perché sono ancora in vigore e sono presenti sistemi monopolistici e speculazioni.
Arrivano i ribassi, seppur contenuti, per i prezzi dei carburanti sulla rete italiana di distribuzione. In accordo con le rilevazioni giornaliere a cura di Staffettaonline.com, infatti, il market leader, ovverosia Agip, ha ridotto di due centesimi al litro il prezzo del gasolio, mentre la Shell, sia sulla benzina, sia sul diesel, ha ridotto i prezzi di 1,5 centesimi di euro al litro. Si raffreddano, quindi, ma non troppo, i prezzi alla pompa dei carburanti, ma i ritocchi verso il basso, che per i Consumatori non appaiono sufficienti, giungono dopo una serie di rialzi persistenti e ripetuti.