In vista dei Mondiali di Calcio Sudafrica 2010, le catene commerciali nelle ultime settimane si sono date battaglia a colpi di sconti e di promozioni legate ad un evento che incollerà davanti al televisore milioni di italiani sperando che gli Azzurri di Lippi ripetano l’exploit di quattro anni fa. E così abbondano le raccolte punti, gli sconti, ma anche veri e propri acquisti con “scommessa”, nel senso che si acquista un elettrodomestico e se poi l’Italia vincerà i Mondiali si ottiene un forte sconto oppure la somma spesa in buoni carburante, o ancora si può spendere la cifra pagata per fare un maxi-spesa.
La vacanza in campeggio è uno dei modi di viaggiare e trascorrere qualche giorno di relax a costi decisamente più bassi rispetto ad una classica vacanza con pernottamento in albergo. Di solito si parte in campeggio in coppia o, ancora meglio, con una comitiva di amici e con la possibilità di poter trascorrere le vacanze all’insegna dell’allegria e del divertimento. Pur tuttavia, anche per le vacanze in campeggio è bene seguire alcuni accorgimenti affinché il periodo di relax programmato non si trasformi in una vera e propria disavventura.
Lo shopping a buon mercato è una “passione” che coinvolge sempre più italiani sia perché dà soddisfazione “fare un affare”, sia perché molto spesso la necessità di dover risparmiare vince su qualsiasi altra esigenza. Ad esempio, per l’acquisto di capi di abbigliamento uno dei luoghi dove si entra con il chiaro intento di risparmiare è l’outlet; presso gli outlet, infatti, nel peggiore dei casi gli sconti sono del 10-20%, ma spesso di arriva anche fino al 70%; e se poi è tempo di saldi è possibile fare affari a prezzi stracciati.
Dagli alimentari all’abbigliamento e passando per i prodotti hi-tech, molto spesso rimaniamo attratti da beni e servizi a prima vista, ma poi dopo averli acquistati scatta il “pentimento” o comunque svanisce l’euforia del momento. Ecco che allora molti prodotti alimentari e molti vestiti restano spesso, rispettivamente, in frigorifero e nell’armadio senza averli mai consumati o indossati. Questo è quanto avviene quando gli acquisti, come si dice in gergo, sono “impulsivi”, e portano molto spesso a spendere e sprecare denaro, cosa che non ci si può permettere con i tempi che corrono.
Avete mai pensato di organizzare una vacanza saltando da un divano all’altro e, soprattutto, risparmiando sui costi di pernottamento, ovverosia sulla spesa che di norma è la più elevata tra quelle da sostenere e che, spesso, vi fa desistere dall’intento di partire? Ebbene, andare in vacanza saltando da un divano all’altro si chiama in gergo “couchsurfing“, e consiste nello scambio di ospitalità con l’intento non solo di risparmiare, ma anche e soprattutto di vivere nuove esperienze sociali e culturali che altrimenti non potrebbero essere vissute.
I soldi in tasca scarseggiano e le giovani coppie non solo spesso non hanno i soldi per acquistare la prima casa, ma non hanno neanche quelli per sposarsi, con la conseguenza che si vive una vita da precari non solo in ambito lavorativo, ma anche in quello sentimentale. Di conseguenza, per non darla vinta alla crisi, e per poter dire “Sì” alla persona amata, ci si può sposare con un matrimonio “low cost” all’insegna delle soluzioni sia originali, sia alternative senza rinunciare alla bellezza, al fascino ed all’importanza di un evento irripetibile.
Domenica prossima, 9 maggio 2010, sui treni regionali abilitati, il servizio di trasporto della bici in carrozza è gratuito. A darne notizia è il Gruppo Ferrovie dello Stato nel far presente come tale iniziativa rientri nell’ambito della “Giornata Nazionale della Bicicletta” finalizzata a promuovere il mezzo più ecologico in assoluto. Sarà così possibile salire in treno con la bicicletta pagando solo il biglietto previsto per il passeggero e non il biglietto per il trasporto del mezzo a due ruote.
Per il solo pranzo di Pasqua gli italiani hanno speso quest’anno la bellezza di 1,3 miliardi di euro. A rilevarlo è la Coldiretti nel sottolineare come puntualmente gli italiani si ritrovino in media dopo le abbuffate pasquali con un aumento di peso pari ad un chilo; d’altronde basti pensare che sono stati consumati 40 milioni di uova di cioccolato, 400 milioni di uova di gallina per preparare i dolci fatti in casa, e 10 milioni di chilogrammi di carne di agnello. E così gli italiani si trovano con un chilo di più ma nel rapporto di quattro su dieci anche “impreparati” alla prova costume in vista della stagione estiva/balneare.
Lo scorso anno in concomitanza con la Pasqua un rosario di plastica poteva essere acquistato dai fedeli, in visita o in pellegrinaggio verso santuari e/o mete religiose, anche a soli 0,30 euro, mentre quest’anno non si trovava a meno di 0,50 euro ciascuno. A rilevarlo è stato il Codacons che nei giorni scorsi ha mandato gli ispettori nei luoghi sacri per rilevare i prezzi degli oggetti di culto; ebbene, l’Associazione dei Consumatori ha rilevato prezzi in aumento anche sulla fede degli italiani nell’ordine del 10-15%, con la conseguenza che un italiano a Pasqua nel visitare mete di pellegrini o importanti santuari ha pagato in media quattro euro in più rispetto allo scorso anno.
L’utilizzo dei servizi igienici in un bar deve essere garantito a tutti coloro che lo chiedono, oppure solamente ai clienti del pubblico esercizio? Ebbene, sulla questione la Confcommercio Firenze e la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, hanno presentato al Tar Toscana un ricorso, vincendolo, contro una delibera dell’Amministrazione del Comune di Firenze approvata al fine di poter garantire a tutti, passanti compresi, l’utilizzo dei servizi igienici nei bar.
Nel 2009 su eBay.it sono stati venduti capi di abbigliamento al ritmo di uno ogni dodici secondi. A rilevarlo è la società leader nel commercio elettronico che in materia di abbigliamento ha commissionato un’indagine a Added Value, da cui è emerso come siano ben quindici milioni gli italiani che sono disposti a voler rivendere i propri capi di abbigliamento inutilizzati. Quello attuale, non a caso, è tempo di cambio stagionale del guardaroba con l’arrivo della primavera; ebbene, dall’indagine è emerso che gli italiani negli armadi hanno un vero e proprio patrimonio di abiti inutilizzati per ben cinque miliardi di euro.
In Italia le pizzerie sono all’incirca 25 mila, ma la metà di queste serve la “4 stagioni” sempre con gli stessi ingredienti, sia d’estate, sia d’inverno, in virtù del fatto che si utilizzano prodotti importati e quindi non made in Italy. A rilevarlo è la Coldiretti che, di conseguenza, ha dichiarato “guerra” alla solita pizza “4 stagioni” con materie prime non italiane servita ad ignari consumatori; a tal fine, l’Organizzazione degli agricoltori ha annunciato la “4 stagioni” a chilometri zero, ovverosia una pizza i cui ingredienti, rigorosamente freschi, e rigorosamente made in Italy, provengono dagli orti vicini in funzione del tipo di coltivazione presente mese dopo mese.
Sulle reti nazionali si registra oramai un vero e proprio bombardamento di spot pubblicitari di prodotti per il benessere; gli italiani sono diventati più attenti nella cura del proprio corpo, e quando con l’età che avanza spunta qualche ruga o cuscinetto di grasso, oltre a limitarsi a tavola si cerca “riparo” anche nelle creme di bellezza antirughe e contro la cellulite, una coppia di prodotti che non manca di norma nel beauty case delle donne. Ma questi prodotti funzionano davvero? Garantiscono gli effetti positivi pubblicizzati in televisione oppure sono impossibili?
Dopo i due “6″ con vincita record del concorso del 9 febbraio 2010, nulla di fatto anche oggi nel concorso odierno, il numero 34 di sabato 20 marzo 2010, per tutti i giocatori appassionati del Superenalotto, i quali non sono infatti riusciti a centrare la sestina. Ne consegue che per la prossima estrazione il jackpot per il “6″, dopo aver sfiorato nei precedenti concorsi il top di sempre, ovverosia i 147,8 milioni di euro vinti nell’agosto scorso nel Comune di Bagnone, in Provincia di Massa-Carrara, passa da 50,1 milioni di euro a 50,8 milioni di euro così come riporta la Sisal.