Moltissime famiglie italiane, al ritorno dalle vacanze estive, dovranno far fronte anche quest’anno, puntualmente, al caro-scuola legato allo sforamento dei cosiddetti tetti di spesa per quel che riguarda l’acquisto dei libri di testo. Tutto ciò, secondo quanto riporta il Codacons, è dovuto alla “Riforma Gelmini” che, tra l’altro, apre all’introduzione, già dal primo anno delle scuole superiori, dell’insegnamento di nuove materie scolastiche. Come diretta conseguenza, in base ad un’indagine a campione che è stata svolta dall’Associazione, ci saranno per il prossimo anno scolastico molte scuole che supereranno i tetti di spesa e che, sempre secondo il Codacons, andrebbero punite.
Nello scorso mese di luglio l’inflazione in Italia ha fatto registrare un’ascesa dell’1,7%, attestandosi ai massimi dall’anno 2008 e contribuendo ad alimentare le preoccupazioni sul carovita che di questi tempi, a causa del calo dei redditi, produce effetti ancor più negativi. Secondo il Codacons l’inflazione all’1,7% in Italia andrà a causare a carico delle famiglie una stangata pari a ben 500 euro annui, ragion per cui bisogna correre ai ripari. Secondo l’Associazione occorre intervenire sui prezzi dei prodotti energetici che stanno contribuendo a spingere verso l’alto il carovita.
Nel nostro Paese, lungo la filiera della pasta, potrebbero innescarsi tensioni speculative, tutt’altro che giustificate, a seguito degli incendi in Russia. Come diretta conseguenza sia il Garante dei Prezzi, sia l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato si sono dichiarati eventualmente pronti ad intervenire nel caso in cui si dovesse registrare un aumento pretestuoso, ingiustificato e speculativo dei prodotti a base di grano. Anche il Codacons sta monitorando la situazione, ed anzi sottolinea come l’Autorità in teoria avrebbe sin da ora motivo per avviare un’indagine sui prezzi della pasta.
L’avvio, all’inizio del corrente mese di luglio, in tutta Italia, dei saldi estivi 2010, non è bastato nel nostro Paese a frenare l’imperante carovita. In data odierna, infatti, è arrivato come una doccia fredda il dato preliminare dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) che, in particolare, ha reso noto come a luglio 2010 l’inflazione sia balzata all’1,7%, ovverosia sui massimi dal 2008. Come diretta conseguenza, in accordo con quanto dichiarato da Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, le famiglie italiane di questo passo rischiano un ulteriore peggioramento della loro condizione economica.
Per le partenze da Termini i taxi a Roma applicano un balzello di due euro. A metterlo in evidenza è l’Adoc che oramai da qualche settimana a questa parte ha lanciato una vera e propria “offensiva” contro i rincari dei taxi nella Capitale dopo che già il costo del servizio risultava essere uno dei più alti d’Europa. Basti pensare che il tragitto in taxi dall’aeroporto al Centro della Città a Roma costa ben 45 euro contro i 25 euro di Berlino ed 30 euro di Madrid, ma anche a New York e Los Angeles si paga di meno (35 euro).
Brutte notizie per i pendolari di Trenitalia dell’Emilia-Romagna. Seppur contenuti, infatti, a partire dal prossimo 1 agosto 2010 scattano gli aumenti dei prezzi degli abbonamenti, mentre nello stesso tempo saranno introdotte facilitazioni, agevolazioni e sconti per chi viaggia nei festivi con la bici al seguito, e per i gruppi familiari. Nel dettaglio, gli abbonamenti di seconda classe annuali dall’1 agosto 2010 aumentano dell’1,2%, mentre per l’abbonamento annuale riservato agli studenti il rincaro è dell’1,1%; un aumento del 3,7% è invece previsto per gli abbonamenti mensili di seconda classe a fronte di un incremento, pari a ben il 5,5%, per il prezzo del biglietto di corsa semplice.
La vita in Italia è sempre più cara quando si tratta di acquistare beni e servizi. Se ne sono accorti anche i consumatori della città di Bolzano dove, in accordo con un ultimissimo rapporto Istat - Unioncamere - Istituto Tagliacarne, i prezzi sono i più alti in assoluto. Trattasi di una cattiva notizia per i consumatori, ed in particolare per i pensionati e le famiglie numerose che fanno sempre più fatica a stare dietro ai rincari visto che i redditi e le entrate familiari non crescono di pari passo. In che modo allora contrastare il carovita?
Bolzano è la città più cara d’Italia: i prezzi del capoluogo della provincia autonoma trentina sono più alti del 5,6 per cento rispetto alla media nazionale. Sul podio anche Bologna (+4,9 per cento) e Milano (+4,7 per cento. Il dato emerge dalla prima indagine sulle differenze nel livello dei prezzi tra i capoluoghi di regione italiani, relativa al 2009. Napoli, invece, ha il primato di il capoluogo più economico del Paese (-6,2 per cento rispetto alla media). Per effettuare lo studio è stato esaminato un paniere di 3.700 prodotti e i dati sono stati successivamente elaborati dall’Istat, in collaborazione con Unioncamere e l’Istituto Tagliacarne.
A partire da oggi, giovedì 1 luglio 2010, la tariffa del gas per le famiglie che hanno un contratto di fornitura con le tariffe stabilite periodicamente dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, aumenta del 3,2% a parità di consumi. Ad annunciarlo è stata proprio l’AEEG nell’assicurare, pur tuttavia, come a partire dal prossimo mese di ottobre, grazie ad un nuovo metodo di aggiornamento dei prezzi, per il gas dovrebbe registrarsi un contenimento delle tariffe. I rincari del gas, spiega l’Autorità, sono da spiegarsi con la scarsa concorrenza di settore unitamente all’aumento sul mercato dei prezzi dei prodotti petroliferi.
Mancano poche ore all’aumento dei pedaggi autostradali. A partire da domani, 1 luglio 2010, infatti, scattano i rincari su tutta la rete per effetto della manovra economica approvata nei giorni scorsi dall’attuale Governo in carica. In particolare, l’Anas informa che da domani, per quel che riguarda le autostrade che si vanno ad interconnettere con i raccordi autostradali e le autostrade che gestisce direttamente, scatta una maggiorazione pari ad un euro per le classi di pedaggio A e B, e di ben due euro per i pedaggi di classe 3, 4 e 5 a fronte di un massimale di aumento che non può superare il 25% per ogni tratta.
Arrivano i ribassi, seppur contenuti, per i prezzi dei carburanti sulla rete italiana di distribuzione. In accordo con le rilevazioni giornaliere a cura di Staffettaonline.com, infatti, il market leader, ovverosia Agip, ha ridotto di due centesimi al litro il prezzo del gasolio, mentre la Shell, sia sulla benzina, sia sul diesel, ha ridotto i prezzi di 1,5 centesimi di euro al litro. Si raffreddano, quindi, ma non troppo, i prezzi alla pompa dei carburanti, ma i ritocchi verso il basso, che per i Consumatori non appaiono sufficienti, giungono dopo una serie di rialzi persistenti e ripetuti.
E’ aumentato in media del 2,3%, rispetto allo scorso anno, il costo per trascorrere una giornata al mare. A rilevarlo, in base ad un’indagine sul caro-spiagge, è stata l’Associazione Adoc nel mettere in evidenza come le vacanze al mare rappresentino sempre di più un salasso a carico delle famiglie che, quindi, molto spesso optano, quando possibile, per le spiagge libere al posto dello stabilimento balneare, oppure riducono drasticamente i giorni d’estate da trascorrere sotto l’ombrellone.
La manovra finanziaria, approvata dal Governo, ed attualmente in fase di discussione in Parlamento, non introduce nuove tasse ma congela gli stipendi nel pubblico impiego e, tra l’altro, introduce aumenti tariffari sui pedaggi unitamente all’introduzione ex novo in corrispondenza di numerosi raccordi. Insomma, se non aumenta la pressione fiscale di sicuro per le famiglie ed in particolare per gli automobilisti arrivano i rincari in uno contesto che, tra l’altro, vede la benzina costare oramai alla pompa ben 1,43 euro circa al litro.
Nella Capitale è in dirittura d’arrivo l’aumento delle tariffe dei taxi. Secondo quanto riporta l’Amministrazione capitolina, infatti, i Sindacati dei tassisti hanno approvato all’unanimità la proposta di revisione tariffaria del Sindaco Alemanno, ragion per cui manca solamente il via libera da parte del Consiglio comunale per dei ritocchi che riguardano, tra l’altro, la tariffa chilometrica che passerà a 1,42 euro a chilometro a fronte della tratta Roma - Fiumicino il cui costo fisso passerà a 45 euro più un euro per ogni bagaglio avente grandi dimensioni.