Quando si chiama un numero di cellulare con il proprio telefonino occorre fare molta ma molta attenzione al costo delle chiamate. A denunciarlo è il Telefono Blu in virtù del fatto che nel settore della telefonia mobile la confusione regna sovrana in merito all’associazione ed al riconoscimento di un numero di telefonino al gestore. Questo perché, nel momento in cui un utente si avvale della portabilità, mantiene il numero di telefonino del vecchio gestore, ma attiva un piano tariffario del nuovo con la conseguenza che chi chiama rimane disorientato ed è soggetto a dei costi imprevisti.
Il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, dopo l’apparizione come testimonial delle tele promozioni Wind al Festival di Sanremo 2010, torna con una nuova campagna di spot del colosso delle telecomunicazioni. La campagna è partita domenica scorsa, 28 febbraio 2010, e vede il simpatico trio alle prese con esilaranti e bizzarri accadimenti nel corso di un soggiorno in montagna durante la settimana bianca. Gli spot pianificati, a cura della casa di produzione Movie Magic, regia di Marcello Cesena, e musica Pixie Lott “Boys and Girls”, sono incentrati su “Noi Tutti Sms“, l’opzione che permette in questo momento di “messaggiare” in libertà con lo sconto del 50%.
Arrivano finalmente regole chiare e paletti per la navigazione in Internet con le chiavette dall’estero; per il traffico dati in roaming, infatti, dall’1 luglio 2010 entra in vigore un tetto massimo obbligatorio di traffico dati extra-soglia per un importo che non potrà superare i 50 euro mensili, fermo restando la possibilità per il cliente di modificare tale soglia ma chiaramente in maniera esplicita. Questo è quanto mette in evidenza l’Associazione Adoc nel sottolineare come a partire da ieri, comunque, l’utente che naviga in Internet in roaming può procedere ad inoltrare la richiesta di limitazione del consumo extra soglia sempre per importi mensili che non superino i 50 euro.
Con l’annuncio della classifica finale dei cantanti che hanno partecipato a Sanremo 2010, è tornata di grande attualità la questione relativa ai dubbi sul televoto nel corso di grandi eventi e reality show. L’Adoc stima che il business del televoto smuova cifre tra i 15 ed i 30 milioni di euro, con molte parti in causa a guadagnarci: dagli operatori di telefonia alle reti televisive e passando per i titolari dei diritti sul reality e le società esterne che gestiscono il televoto.
Sabato scorso i risultati del televoto hanno sancito la classifica della manifestazione canora di Sanremo 2010, in nome del giudizio e del gradimento del popolo italiano che ha inviato gli sms, oppure l’hanno ribaltata? La domanda è d’obbligo visto che su Facebook ed altri social network monta la protesta su una graduatoria finale che ha lasciato molti spettatori letteralmente allibiti. Anche il Codacons sta raccogliendo le proteste dei cittadini affermando d’aver ricevuto fino ad ora oltre duemila messaggi di posta elettronica di contestazione da parte degli utenti. L’Associazione, per voce del suo Presidente, Carlo Rienzi, pone inoltre l’accento sulla “questione minorenni”.
Ieri sera è calato il sipario sull’edizione 2010 del Festival di Sanremo con la proclamazione del vincitore, del secondo e del terzo classificato, e tanti “eliminati” illustri sulla base anche del televoto, ovverosia con gli sms a pagamento inviati dai telespettatori. Ma la classifica finale dei cantanti partecipanti al Festival di Sanremo è stata ottenuta in base al giudizio del popolo o i risultati sono stati in qualche modo “turbati” attraverso l’acquisto di pacchetti di voti da parte di agenzie specializzate in questo settore?
Per passare da un operatore di telefonia ad un altro mantenendo il proprio ed attuale numero occorre non solo comunicare il cosiddetto “codice di migrazione”, che di norma si trova oramai nelle bollette, ma anche un’altra sequenza di numeri indicante un “codice segreto“, ovverosia un “pin”. A farlo presente è l’Associazione Altroconsumo nell’auspicare che questa novità non comporti delle penalizzazioni a carico degli utenti che da un gestore vogliono passare ad un altro magari perché è più conveniente.
Il colosso della telefonia mobile Wind, oltre ad offrire soluzioni per la comunicazione “tutto incluso” per i clienti privati, ha pensato di proporre la stessa formula anche alle piccole e medie imprese, agli imprenditori ed ai liberi professionisti con “Wind Business Plus“. Trattasi infatti di una soluzione “tutto incluso” che, con un contributo fisso mensile pari a 45 euro al mese, permette di avere a disposizione ben 600 minuti di traffico voce, sessanta ore di navigazione Internet e 60 Sms mensili.
La conquista dei consumatori riguardante la tariffazione al secondo rispetto a quella a scatti anticipati rischia di essere vana, anzi rischia di essere una farsa. Ad esprimersi in questi termini è l’Associazione Adoc che, in particolare, rivela come le major della telefonia mobile stiano “aggirando” ogni potenziale svantaggio a loro carico trasformandolo in un vantaggio a tutti gli effetti, ovverosia in un’altra occasione per incrementare i profitti. Si sta quindi prefigurando lo stesso scenario che, nel settore bancario, ha riguardato l’abolizione della commissione di massimo scoperto e l’arrivo di nuove commissioni ancora più salate.
Nell’ambito del potenziamento dei servizi di informazione e di vendita di Trenitalia, il Gruppo Ferrovie dello Stato ha reso noto in data odierna, lunedì 15 febbraio 2010, che a partire da oggi i biglietti per viaggiare in treno possono essere acquistati anche utilizzando tutti i cellulari con scheda sim Vodafone e con la piattaforma Vodafone 360. Collegandosi infatti a MyWeb o a Vodafone live!, con il telefonino Vodafone, cliccando sull’icona “Trenitalia Mobile”, si entra direttamente nel Portale per la navigazione in mobilità di Trenitalia dove si possono acquistare i biglietti, ma si può anche consultare l’orario dei treni al fine anche di informarsi su eventuali variazioni di orario delle corse che interessano.
Il colosso della telefonia mobile Wind ha reso noto d’aver reso ancora più conveniente l’offerta “All Inclusive“, ovverosia quella che permette a fronte di un contributo mensile di poter chiamare, navigare ed inviare SMS in libertà. “All Inclusive” nella sua versione “Smart“, prevede infatti un contributo mensile pari a soli 25 euro con il vantaggio di chiamare ogni mese, per 250 minuti, verso tutti i numeri di telefono e di telefonino nazionali e ben 250 Sms mese sempre verso tutti i numeri di telefonino nazionali.
I telespettatori pagano, riguardo alla trasmissione televisiva del Grande Fratello, per la scelta concorrente preferito. A farlo presente è il Codacons che, in particolare, ha reso noto d’aver ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica una raffica di segnalazioni e di proteste in merito all’entrata in “nomination” di Mauro Marin che, pur tuttavia, con gli Sms a pagamento inviati dal pubblico era invece stato scelto come il concorrente preferito e, quindi, immune dal rischio di esclusione dal programma.
PosteMobile, l’operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane, inizia con il “botto” il mese di febbraio 2010 con tre nuove iniziative finalizzate a rendere più convenienti le chiamate con il cellulare ma anche il passaggio da altro operatore. A tal fine, infatti, PosteMobile ha provveduto a rinnovare “5con15″, la promozione speciale che permette con l’acquisto di una scheda SIM PosteMobile, e la contestuale richiesta di portabilità del numero di cellulare attivo con un altro operatore, di ottenere un bonus di ricarica pari a dieci euro.