Dopo aver perduto e privatizzato un po’ di tutto, all’Italia restano in mano pochi colossi del settore industriale. C’è la Fiat, che sembra più guardare all’America che all’Italia (leggasi Termini Imerese), ma c’è anche Telecom Italia con la sua rete di telecomunicazioni che, stando ai rumors ed alle indiscrezioni degli ultimi giorni, rischia di passare nelle mani dello straniero attraverso una fusione con il colosso iberico Telefonica, già socio dell’ex-operatore monopolista. La rete di telecomunicazioni nel nostro Paese necessita tra l’altro di un ammodernamento che negli ultimi anni non c’è stato, se non in parte, ragion per cui la questione è complessa.
Nel Molise è stato istituito un nuovo numero verde al quale i consumatori residenti nella Regione potranno chiamare per far fronte a problematiche relative ad aspetti di natura consumeristica. A darne notizia è l’Associazione Confconsumatori, che partecipa all’iniziativa assieme alle seguenti nove Associazioni: Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e l’UNC, Unione Nazionale Consumatori.
I telespettatori pagano, riguardo alla trasmissione televisiva del Grande Fratello, per la scelta concorrente preferito. A farlo presente è il Codacons che, in particolare, ha reso noto d’aver ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica una raffica di segnalazioni e di proteste in merito all’entrata in “nomination” di Mauro Marin che, pur tuttavia, con gli Sms a pagamento inviati dal pubblico era invece stato scelto come il concorrente preferito e, quindi, immune dal rischio di esclusione dal programma.
Telecom torna sotto i riflettori a Piazza Affari con il titolo che in mattinata è arrivato a guadagnare quasi l’8% portandosi a oltre 1,17 euro. A scatenare la speculazione è stata l’indiscrezioni di stampa secondo cui il governo avrebbe dato il via libera alla fusione con Telefonica. Ma Palazzo Chigi ha immediatamente preso le distanze in maniera netta in un comunicato ufficiale smentendo nella maniera più totale qualsiasi tipo di coinvolgimento. La fusione tra Telecom e Telefonica riguarda direttamente la sfera istituzionale perché Telecom possiede la quasi totalità della rete telefonica nazionale, vitale per le comunicazioni.
PosteMobile, l’operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane, inizia con il “botto” il mese di febbraio 2010 con tre nuove iniziative finalizzate a rendere più convenienti le chiamate con il cellulare ma anche il passaggio da altro operatore. A tal fine, infatti, PosteMobile ha provveduto a rinnovare “5con15″, la promozione speciale che permette con l’acquisto di una scheda SIM PosteMobile, e la contestuale richiesta di portabilità del numero di cellulare attivo con un altro operatore, di ottenere un bonus di ricarica pari a dieci euro.
Il colosso delle telecomunicazioni Wind, anche per il Festival di Sanremo 2010 sarà sponsor della manifestazione canora che negli anni ha sempre catalizzato l’attenzione degli utenti televisivi e dei media nazionali ed internazionali in virtù del fatto che l’evento al valore artistico associa anche una rilevanza sociale e di costume. Al Festival di Sanremo 2010 Wind sarà presente quest’anno con ben cinque telepromozioni che segnano, tra l’altro, il gran ritorno del “Trio”, ovverosia gli inimitabili Aldo, Giovanni e Giacomo.
Al fine di promuovere e diffondere le offerte relative alla Carta dello Studente ed al progetto “Io Studio con TIM“, il colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia, il 23 febbraio prossimo, organizzerà nel nostro Paese, a Milano, il primo flash-swapping per i giovani su un tema culturale; l’iniziativa prevede, nello specifico, che gli studenti nel corso dell’evento si scambino tra di loro oggetti che li rappresentano a livello di cultura e di formazione. Il tutto sia per socializzare, incontrarsi e relazionarsi, sia per documentare l’evento attraverso video e foto scattate con il telefonino.
La Cri, Croce Rossa Italiana, fa appello alla solidarietà dei cittadini italiani al fine di effettuare delle donazioni a favore dei terremotati haitiani, ed in merito rende noto che sta provvedendo ad allestire nell’area un campo al fine di dare il necessario sostegno alla popolazione locale. Innanzitutto, per informazioni c’è il numero verde 800.166.666, mentre per le donazioni la Cri ha attivato tutta una serie di strumenti per dare sostegno all’intervento umanitario ad Haiti così come è sempre avvenuto per Croce Rossa Italiana quando si sono verificate delle catastrofi naturali.
L’ex operatore monopolista Telecom Italia vuole introdurre, a carico degli utenti morosi, ed in particolare di quelli che saldano il conto telefonico con un ritardo superiore ai dieci giorni, una penale secca di nove euro. A darne notizia è il Codacons che, al riguardo, è pronto a preparare un’azione legale ed un ricorso al Tar; secondo l’Associazione, infatti, un simile provvedimento da parte di Telecom, che comunque dovrà essere approvato dall’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, rappresenta un’assurdità.
Mentre in Piazza Affari si rincorrono le voci di una possibile Opa di Telefonica su Telecom Italia, Banca Imi fa sbarcare sul listino un equity protection sull’indice settoriale europeo delle telecomunicazioni (codice identificativo Isin : IT0004561392). La struttura a capitale protetto garantisce alla scadenza del 2 febbraio 2015 la protezione del 95% del capitale nominale e pertanto il rimborso minimo non potrà essere inferiore ai 95 euro anche in presenza di un eventuale forte ribasso dell’indice. Viceversa, in caso di forti rialzi del sottostante, la presenza del cap limita il rimborso massimo a 154 euro a certificato riducendo quindi ad un 54% di guadagno, in 5 anni, la performance massima per questo certificato.
A Roma l’ATAC e PosteMobile, la società di telefonia cellulare del gruppo Poste Italiane, hanno stipulato un accordo che a partire da oggi, martedì 12 gennaio 2010, permetterà ai possessori di cellulari con scheda Sim PosteMobile di ricevere il BIT, il Biglietto Integrato a Tempo, direttamente in mobilità attraverso la ricezione di un SMS; l’acquisto del Biglietto Integrato a Tempo può quindi avvenire senza l’utilizzo in Internet della carta di credito visto che basta solo associare la scheda SIM PosteMobile ad uno strumento di pagamento BancoPosta, ovverosia il conto corrente postale o la carta PostePay.
Anche per PosteMobile, l’operatore di telefonia cellulare del gruppo Poste Italiane, è tempo di saldi invernali 2010; la società, da oggi, 12 gennaio 2010, e fino al prossimo 5 marzo, ha infatti lanciato i “Saldi PosteMobile” che permettono, per tre mesi a partire dalla data di attivazione della scheda SIM, di fruire di uno sconto del 50% sul canone mensile o sulle tariffe del piano “Con Tutti” versione Premium. Per aderire ai “Saldi PosteMobile” occorre acquistare entro e non oltre il 5 marzo una scheda SIM PosteMobile chiedendo la portabilità del numero ed associando la scheda ad uno strumento di pagamento BancoPosta, ovverosia alla carta PostePay oppure al conto BancoPosta.
Dall’inizio del nuovo anno l’Agcom ha imposto il ritorno del blocco sulle numerazioni a sovrapprezzo, quelle per cui, per intenderci, rispondono i maghi, le cartomanti e le linee erotiche. Ma, come mette in risalto e riporta l’Aduc, questo blocco vale solamente per i telefoni fissi, mentre occorre fare molta ma molta attenzione ai telefoni cellulari. Non a caso, Domenico Murrone mette in evidenza come sui media queste società che, si fa per dire, forniscono servizi a “valore aggiunto”, oramai mettono in risalto come queste numerazioni con tariffazione salatissima siano attive anche con chiamate da cellulare.
Dall’inizio del nuovo anno è nuovamente tornato attivo il blocco di tutte quelle numerazioni a sovrapprezzo, i “vecchi” 144 per intenderci, cui rispondono maghi, cartomanti, “esperti” di oroscopi e linee erotiche. Per poter utilizzare queste numerazioni, infatti, il cliente deve ora inoltrare una esplicita richiesta al proprio gestore, altrimenti, in base alla regola del silenzio-assenso, i prefissi rimarranno rigorosamente disabilitati. Il blocco scaturisce da una decisione presa da parte dell’Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, al fine di contrastare il fenomeno delle cosiddette “bollette gonfiate”.