La primavera è alle porte e PosteMobile, l’operatore di telefonia mobile di Poste Italiane, gioca d’anticipo annunciando la partenza, da oggi, lunedì 15 marzo 2010, di nuove opzioni, promozioni e piani tariffari per inviare Sms, navigare e parlare in libertà spendendo meno. Per gli utenti privati, una delle novità più importanti riguarda “ConTutti New Premium“, un piano tariffario che, attraverso l’associazione della Sim ad uno strumento di pagamento BancoPosta, permette mese dopo mese di parlare a tariffe scontate.
In materia di diffusione della connessione Internet a banda larga sul territorio, la Regione Lombardia presenta un tasso di penetrazione superiore a Paesi europei come la Germania e la Francia, ed è altresì vicina a raggiungere gli stessi standard di Paesi “avanzati” come la Corea, il Giappone e la Finlandia. Ebbene, entro il 2012 la copertura della banda larga in Lombardia arriverà al 99,80% della popolazione; ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Lombardia nel sottolineare come tale percentuale, rispetto all’attuale tasso di copertura del 93,7%, sarà raggiunta grazie, in particolare, a complessivi tre progetti che sono stati messi a punto con l’Unione europea e con il Governo.
Per quel che riguarda Telecom Italia, nel passato ci sono stati numerosi conflitti di interesse che da un lato hanno danneggiato sempre i piccoli azionisti, e dall’altro hanno provocato all’operatore ex monopolista sia danni gravi alla propria immagine, sia un indebolimento della struttura economica e patrimoniale della società. Questo, in estrema sintesi, è quanto sostiene l’Ing. Franco Lombardi, Presidente di Asati, Associazione Azionisti Telecom Italia, in concomitanza con l’approvazione, da parte della Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, di un nuovo regolamento sulle operazioni con parti correlate.
I consumatori devono avere diritto a scegliere i servizi che interessano, e non ci devono essere in tal senso delle preclusioni legate alla necessità di dover sottoscrivere dei servizi aggiuntivi che magari il consumatore ritiene superflui. In questo senso si è espressa la Corte di giustizia europea in materia di servizi di telecomunicazioni dopo che in Polonia un gestore del comparto, avente un elevato potere di mercato, intendeva voler imporre l’attivazione di un collegamento ad Internet solo passando attraverso la contestuale attivazione di un abbonamento voce, ovverosia di telefonia fissa.
Il comparto delle telecomunicazioni rappresenta un settore stabile ma anche pieno di opportunità. A dichiararlo è stato l’Amministratore delegato di Wind, Luigi Gubitosi, il quale, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Sole 24 Ore“, prevede che in futuro tra i player delle tlc ci sarà una maggiore collaborazione con la finalità di ridurre i costi; questo perché le società, seppur in un contesto vivace, non possono più pensare di far leva solo sulla crescita, ma devono anche mettere a punto delle sinergie e delle collaborazioni a livello infrastrutturale allo stesso modo di come una utility adotta il proprio modello di business.
Quando si viene a verificare un’emergenza molto spesso non si sa cosa fare, si rimane disorientati e spiazzati quando invece la tempestività nel chiamare aiuto può essere determinante al fine di poter prestare i necessari soccorsi. Ebbene, al fine di far aumentare la consapevolezza dei cittadini del Vecchio Continente nella gestione delle emergenze, il Parlamento europeo ha avviato nei giorni scorsi una campagna riguardante l’utilizzo del “112″, ovverosia il numero unico di emergenza europeo al quale i cittadini si possono rivolgere per le emergenze che necessitano di un intervento da parte di un’ambulanza, dei vigili del fuoco, della Polizia o dell’Arma dei Carabinieri per casi quali, ad esempio, malore, incendio o furto.
Quando si chiama un numero di cellulare con il proprio telefonino occorre fare molta ma molta attenzione al costo delle chiamate. A denunciarlo è il Telefono Blu in virtù del fatto che nel settore della telefonia mobile la confusione regna sovrana in merito all’associazione ed al riconoscimento di un numero di telefonino al gestore. Questo perché, nel momento in cui un utente si avvale della portabilità, mantiene il numero di telefonino del vecchio gestore, ma attiva un piano tariffario del nuovo con la conseguenza che chi chiama rimane disorientato ed è soggetto a dei costi imprevisti.
Alberto Baiocco si è classificato al quarto posto nella finalissima di ieri del Grande Fratello 10; sul podio è salita l’unica donna presente nell’ultima puntata, Cristina Pignataro. Il secondo posto se l’è aggiudicato Giorgio, mentre Mauro Marin vince un’edizione del Grande Fratello che, dopo una partenza in termini di ascolti non proprio esaltante, ha poi chiuso con un gran crescendo e andando ad incoronare un concorrente che, solo contro tutti, si è dimostrato di essere praticamente imbattibile.
A seguito della vicenda Fastweb - Telecom Sparkle, l’Asati, Associazione Azionisti di Telecom Italia, per voce del suo Presidente, l’Ingegner Franco Lombardi, chiede una nuova etica in Telecom Italia. Secondo il Presidente dell’Associazione, infatti, serve una decisa svolta a livello gestionale affinché possa essere ribaltata l’attuale percezione degli azionisti e dei dipendenti che lavorano in Telecom in merito alle prospettive di sviluppo e di crescita futura dell’ex operatore monopolista.
Fino allo scoppio della crisi, nel nostro Paese uno dei lavori che si trovavano con relativa facilità era quello all’operatore di call center. Trattasi di una figura che, in accordo con quanto mette in risalto Domenico Murrone sul portale dell’Aduc, da un lato è vittima, e dall’altra è il carnefice. In quest’ultimo caso, l’operatore è tale quando ci chiama a casa negli orari più strani ed insoliti nel proporci offerte promozionali relative all’acquisto di beni e servizi. Ma l’operatore di call center è anche vittima visto che nella stragrande maggioranza dei casi questi lavoratori sono precari e vanno avanti con contratti di lavoro co.co.pro di brevissima durata e, negli ultimi due anni, spesso sono scaduti senza essere rinnovati.
UniCredit, Intesa Sanpaolo, Finmeccanica, Fiat, Generali, Eni ed Enel. Sono queste, secondo Alessandro Profumo, CEO di Unicredit Group, le grandi imprese tricolori che possono fregiarsi di una caratura a livello internazionale. Fuori da questa lista, secondo Alessandro Profumo, c’è purtroppo Telecom Italia; ma in merito a queste dichiarazioni rilasciate dal numero uno di Unicredit alla stampa nazionale è intervenuta prontamente l’Associazione Azionisti Telecom Italia (Asati), la quale, per voce del suo Presidente, Ing. Franco Lombardi, ha sottolineato come “non prendiamo lezioni dalle banche“.
Mai come stavolta l’esito relativo al vincitore del “Grande Fratello“, giunto in Italia alla sua decima edizione, sembra scontato; ma quando tutto sembra atteso, e non ci dovrebbero essere problemi, la sorpresa e l’imprevisto, nella vita così come al GF, potrebbero essere dietro l’angolo. La finalissima di lunedì prossimo, 8 marzo, cade proprio nel giorno della Festa della Donna; il candidato vincitore Mauro Marin, con le donne nella casa del GF non ha avuto di certo dei rapporti idilliaci, ma il preferito dal pubblico, ed il più contestato all’interno della casa, la vittoria deve comunque ancora guadagnarsela.
Il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, dopo l’apparizione come testimonial delle tele promozioni Wind al Festival di Sanremo 2010, torna con una nuova campagna di spot del colosso delle telecomunicazioni. La campagna è partita domenica scorsa, 28 febbraio 2010, e vede il simpatico trio alle prese con esilaranti e bizzarri accadimenti nel corso di un soggiorno in montagna durante la settimana bianca. Gli spot pianificati, a cura della casa di produzione Movie Magic, regia di Marcello Cesena, e musica Pixie Lott “Boys and Girls”, sono incentrati su “Noi Tutti Sms“, l’opzione che permette in questo momento di “messaggiare” in libertà con lo sconto del 50%.
Le società che operano nel settore Internet e della telefonia possono conservare i dati relativi alle chiamate ed alla navigazione dei propri clienti entro e non oltre un certo limite imposto dalla normativa vigente nel nostro Paese. A ricordarlo è il Garante per la Privacy che, quindi, fa presente come i dati di traffico in Rete e quelli telefonici non possano essere conservati in maniera illimitata. Per i dati telematici, infatti, il limite di conservazione, con finalità di accertamento ed eventuale repressione di reati, è pari a dodici mesi, mentre per i dati relativi al traffico telefonico il limite attualmente previsto è pari a ventiquattro mesi.