Dopo nove anni di fase calante, i saldi invernali 2010, oramai agli sgoccioli, portano finalmente davanti il segno positivo sia per quel che riguarda le vendite, con un +4%, sia per quel che concerne il livello medio di spesa con un +5%. A rilevarlo è l’Adoc che sulle svendite invernali di fine stagione ha provveduto a tracciare un consuntivo, e che di conseguenza sottolinea come ci siano speranze che nel nostro Paese la crisi possa essere superata già a partire dall’anno in corso. Pur tuttavia, secondo l’Associazione sarebbe importante anticipare in futuro i saldi invernali al periodo pre-natalizio.
In Italia i consumi delle famiglie crescono ma a ritmo lento, ed in parte nello scorso mese di dicembre sono stati sorretti dalla domanda di nuove auto. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dalla Confcommercio relativamente ai consumi di dicembre 2009, caratterizzati da una crescita su base annua dell’1% a fronte di una sostanziale stabilità, invece, su base mensile. Dall’Indicatore dei Consumi di Confcommercio (Icc), in particolare, emerge come nel mese di dicembre sia aumentata la domanda, in termini di volumi acquistati dalle famiglie, sia dei beni, sia dei servizi a fronte di una crescita dei prezzi modesta e circoscritta allo 0,4%.
Negli ultimi mesi di quest’anno in Italia alcuni indicatori congiunturali si sono mossi nella direzione della ripresa economica, e rappresenteranno una vera e propria “eredita”, un effetto trascinamento sulle attese di rimbalzo del ciclo per il 2010. Su tali basi, di conseguenza, l’Ufficio Studi della Confcommercio ha reso noto d’aver rivisto al rialzo le previsioni sui consumi per il biennio 2010-2011. Nel dettaglio, l’Associazione delle imprese del commercio stima ora per l’Italia un aumento dei consumi a +0,70% l’anno prossimo e +1,1% nel 2011, mentre il nostro prodotto interno lordo dovrebbe crescere dell’1% l’anno prossimo e dell’1,1% nel 2011.
I regali di Natale quest’anno saranno sempre più “utili”, frutto di scelte oculate guardando di più rispetto al passato al portafoglio; al riguardo, una delle tendenze intramontabili degli italiani in fatto di regali è quella del “dono gastronomico” che, quasi sempre, è un prodotto tipico del territorio che permette di coniugare il risparmio alla tradizione. In merito, la Coldiretti ha così accolto con un plauso l’ultimissimo “blitz” dei Nas di Parma, i quali hanno sventato un giro di prodotti alimentari “taroccati” a tutela del “made in Italy” e, soprattutto, della salute dei cittadini.
“Mamme tranquille! Voi fate shopping, ai piccoli ci pensiamo noi“. E’ questo lo slogan di un’interessante iniziativa ad Arezzo che permette per il periodo natalizio alle mamme di acquistare i regali di natale, presso i negozi situati al Centro della città, lasciando i bambini a degli esperti animatori. “Mamme tranquille“, a conti fatti, è un’iniziativa che, grazie al patrocinio dell’Amministrazione cittadina, la Confcommercio ha ideato in città anche come strategia di marketing e di fidelizzazione della clientela.
E’ partita domenica scorsa, 29 novembre 2009, una campagna di informazione presso i più importanti centri commerciali del nostro Paese al fine di orientare i consumatori sulle garanzie post-vendita. L’iniziativa, in particolare, rientra nell’ambito di “Occhi Aperti!”, un progetto promosso da alcune tra le più importanti Associazioni dei Consumatori per incentivare e favorire l’esercizio dei diritti del cittadino non solo in materia di garanzie post-vendita, ma anche riguardo agli strumenti creditizi ed alle pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori.
Per il Natale 2009 il giro d’affari in Italia per i regali segnerà una contrazione pari ad oltre 500 milioni di euro; a rilevarlo è l’Associazione Adoc che, in particolare, prevede che in media una famiglia per i doni sotto l’albero andrà a spendere il 7% in meno rispetto allo scorso anno.
Riguardo all’andamento dei consumi nel nostro Paese i dati sono tanto contrastanti quanto contraddittori; basti considerare, come sottolinea il Codacons, il Rapporto della Confcommercio sui consumi attraverso l’indice ICC, e quello di Consumer’s forum, che lasciano pensare al fatto che la fiducia dei consumatori aumenti o diminuisca in base a chi la misura.
Da qualche giorno il colosso della televisore satellitare Sky, anche per incentivare il passaggio alla tv in alta definizione, ha lanciato una promozione che permette da un lato di abbonarsi a Sky, e dall’altro di acquistare un televisore Full Hd con la possibilità di vedere quindi in canali in alta definizione.