Irpef e Irap: Confcommercio chiede taglio in Abruzzo
Per la popolazione abruzzese, quello che si sta trascorrendo è un Natale di speranza, e di lento ritorno alla normalità; molte delle famiglie che hanno lasciato le tendopoli, tutte smantellate, sono andate ed andranno a vivere nei Moduli Abitativi Provvisori (MAP), oppure nei complessi realizzati con il progetto C.A.S.E. Ma oltre ad una dignitosa sistemazione temporanea per le popolazioni colpite dal terremoto serve anche sviluppo e ripresa dell’economia, ed in tal senso ancora nell’area del “cratere sismico” la situazione non è delle migliori visto che moltissime attività commerciali sono chiuse.



Da parecchi giorni è aperto nel nostro Paese un dibattito politico che coinvolge sia la maggioranza di Governo, sia l’opposizione, sulla possibilità o meno di reperire risorse per la ricostruzione dei comuni dell’Abruzzo colpiti dal terremoto attraverso
Nel 2007 Milano ha chiesto 488 euro ad abitante. Ovvero il 2% in meno rispetto al 2005. Una cifra più bassa rispetto a Roma, 655 euro ad abitante, dove il rincaro è stato addirittura del 14%. Ma anche Bologna (666, +8%), Firenze (657, +6%), e Torino (547, +9%), che hanno messo mano nelle tasche dei cittadini.
I cittadini residenti in Piemonte, con reddito fino a 15.000 euro, non pagheranno più l’addizionale Irpef alla Regione a partire dal 2008. Questo taglio delle tasse, sottolinea la Regione Piemonte, si aggiunge alla già stabilita cancellazione dei ticket sui farmaci per i cittadini con reddito inferiore a 35.000 euro, ovverosia circa l’80% della popolazione, che entrerà in vigore a gennaio.
Il Comune di Milano si muove controcorrente rispetto alla tendenza nazionale, annunciando per il 2007 meno tasse per tutti ed aiuti per le famiglie più deboli attraverso una soglia di detrazione per la prima casa che passerà da 155 a 200 euro, e con una soglia del reddito familiare che verrà innalzata a 17 mila euro l’anno.
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