Dopo nove anni di fase calante, i saldi invernali 2010, oramai agli sgoccioli, portano finalmente davanti il segno positivo sia per quel che riguarda le vendite, con un +4%, sia per quel che concerne il livello medio di spesa con un +5%. A rilevarlo è l’Adoc che sulle svendite invernali di fine stagione ha provveduto a tracciare un consuntivo, e che di conseguenza sottolinea come ci siano speranze che nel nostro Paese la crisi possa essere superata già a partire dall’anno in corso. Pur tuttavia, secondo l’Associazione sarebbe importante anticipare in futuro i saldi invernali al periodo pre-natalizio.
Il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha avanzato nelle scorse settimane la proposta di aprire nel nostro Paese dei nuovi casinò al fine di rilanciare la domanda nel settore turistico. In particolare, sarebbe allo studio l’apertura di nuove sale da gioco solamente negli alberghi a cinque stelle con l’imposizione dell’obbligo di pernottamento per poter giocare. Ebbene, al riguardo l’Adoc, pur essendo favorevole all’apertura di nuovi casinò, ritiene che questo modello rischi di causare possibili distorsioni della concorrenza.
E’ positivo il giudizio dell’Adoc in merito alla messa a punto del nuovo paniere dell’Istat per la rilevazione dei prezzi; questo perché, secondo l’Associazione, le variazioni apportate, con l’ingresso ad esempio degli smartphone e delle badanti, sono in linea con le mutate abitudini di consumo e di stile di vita dei cittadini italiani. L’Adoc ha tra l’altro accolto positivamente l’andamento dei prezzi dei generi alimentari che, per la prima volta dal lontano 2001, non hanno finalmente fatto registrare a gennaio degli aumenti.
Capodanno a casa o al ristorante? Se tra le mura domestiche, con parenti ed amici, la notte di Capodanno si può trascorrere all’insegna dell’allegria, la voglia di passare la notte fuori molto spesso prevale; in ogni caso ci sono soluzioni meno costose al classico cenone al ristorante, recandosi per esempio in un pub o in pizzeria, oppure si può optare per una soluzione ancora più “low cost” come l’aperitivo lungo. Al riguardo, contrariamente alle recentissime stime fornite dalla Fipe, l’Associazione Adoc stima che quest’anno l’aperitivo di Capodanno sbancherà rispetto al cenone tradizionale in virtù del fatto che i ristoranti sono troppo cari.
Buone notizie per gli amanti del Capodanno trascorso fuori casa con tanto di cenone e di veglione. Secondo quanto rende noto la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, in media la classica serata di Capodanno con il cenone più il veglione costerà tra pochi giorni 81,10 euro, ovverosia il 2,9% in meno rispetto allo scorso anno; ed a fronte del calo dei prezzi, la Federazione nel contempo rileva come cresceranno dell’1,1%, a quota 5,6 milioni, rispetto alla notte di San Silvestro dello scorso anno, le persone che sceglieranno il ristorante per festeggiare il nuovo anno.
Quanto costerà quest’anno in media agli italiani il cenone? Ebbene, sia per il cenone a casa, sia per quello fuori casa, i rincari sono assicurati! Al riguardo, infatti, l’Adoc ha effettuato la consueta indagine sui consumi nella notte di San Silvestro, rilevando un aumento per i costi del veglione pari in media al 4% rispetto allo scorso anno. Per la precisione la serata di Capodanno, tra cenone e spettacoli, costerà in media agli italiani il 4,1% in più, a fronte di una spesa pari a poco più di 150 euro a persona; ma come accennato, anche il cenone a casa, supponendo di imbandire la tavola per otto persone, costerà in media l’1,9% in più.
A dicembre la fiducia dei consumatori in Italia è cresciuta portandosi sui valori massimi dal febbraio del 2002. A riportarlo è l’Associazione Adoc che, pur tuttavia, “bolla” come curiosa e contraddittoria la tendenza rilevata dall’Istituto di Studi ed Analisi Economica visto che appare nettamente scorrelata allo scenario attuale, caratterizzato dalla caduta dell’occupazione e dalla contrazione dei consumi che è destinata a ripercuotersi anche sugli acquisti natalizi.
Quest’anno sotto le feste, rispetto al 2008, gli italiani si faranno prendere di più la mano dal gioco; questo è infatti quanto emerge da un’indagine dell’Associazione Adoc circoscritta comunque ai cittadini romani; ebbene, dalle rilevazioni dell’Associazione è emerso come il 66% dei cittadini della Capitale si dichiari pronto per giocare a poker sotto le feste. Trattasi di una percentuale in rialzo rispetto al 59% dello scorso anno, così come cresce dal 12% al 15%, la percentuale di coloro che giocheranno a poker nella versione online.
Il Ministro Brunetta, al fine di garantire la massima trasparenza sulla gestione dei proventi che la Rai incassa dal canone, ha proposto che nei titoli di coda dei programmi della televisione di Stato vengano inseriti i costi di realizzazione. L’idea piace alle Associazioni dei Consumatori, ed in particolare all’Adoc che, in merito, ricorda come ogni anno la Rai incassi con il canone la bellezza di 1,5 miliardi di euro, ragion per cui è giusto che i cittadini abbiano visibilità su come la televisione di Stato spenda i soldi degli utenti radio/televisivi.
Per il Natale 2009 il giro d’affari in Italia per i regali segnerà una contrazione pari ad oltre 500 milioni di euro; a rilevarlo è l’Associazione Adoc che, in particolare, prevede che in media una famiglia per i doni sotto l’albero andrà a spendere il 7% in meno rispetto allo scorso anno.
La tredicesima quando arrivava per le famiglie è stata di norma una cifra pronta da spendere per i regali di Natale, o per concedersi qualche sfizio; ma questi tempi per molti italiani sembrano essere passati da un pezzo, visto che la tredicesima funge sempre di più da “misura tampone” per le spese obbligate e per tagliare i debiti.
La festa di Halloween, tipica ricorrenza americana, trova sempre più cittadini italiani, ogni anno, pronti a festeggiare; l’Adoc stima che in Italia saranno ben dieci milioni le persone che si accoderanno alla tradizione a stelle e strisce, ma puntuali anche quest’anno arriveranno i rincari per la zucca ed i dolcetti.