Vino biologico: Coldiretti, eliminare i solfiti
Il vino biologico, al fine di catturare la domanda da parte dei consumatori, deve essere tale che i suoi standard di qualità si differenzino dal vino convenzionale, altrimenti è difficile che questo prodotto incontri più estimatori in virtù del fatto che tra i vini convenzionali “made in Italy” ce ne sono molti di assoluta eccellenza. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione della Coldiretti sul vino biologico in concomitanza con la discussione, in sede Ue, della proposta di regolamento del vino “bio”.



Se il settore agricolo in Italia sta attraversando una crisi alimentata sia dalla difficile congiuntura, sia dall’inasprimento dei costi e dal crollo dei prezzi all’origine, il comparto dell’agricoltura biologica nel nostro Paese se la passa decisamente meglio anche perché gli italiani stanno sempre più apprezzando i prodotti “bio” in scia ai numerosi casi di prodotti alimentari falsi e taroccati
Per chi ama il buon cibo, ed in particolare la produzione biologica, domenica 4 ottobre si rinnova l’appuntamento con l’edizione 2009 della Biodomenica, un’iniziativa di Legambiente, Coldiretti e Aiab grazie alla quale i prodotti “bio” arrivano
Nel primo trimestre di quest’anno le vendite di prodotti agricoli biologici sono cresciute del 4-5%, confermando la tendenza del 2008 con vendite in ascesa del 5,4%;
Nel bimestre maggio-giugno di quest’anno
Ammontano a complessivi 2,3 milioni di euro i finanziamenti statali stanziati con due appositi bandi dal Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali per i progetti di sviluppo in agricoltura, ed in particolare per la produzione biologica; i relativi Decreti
Sulla base dei dati del panel Ismea - Ac Nielsen sui consumi domestici di prodotti biologici confezionati relativi al primo trimestre del 2007, c’è stato in Italia un aumento del 10% per i consumi familiari di alimenti biologici, con valori record per i prodotti per l’infanzia (+51%) e per riso e pasta (+26%).
Il biologico va difeso perché garantisce la qualità e la tipicità delle produzioni e salvaguarda la biodiversità dell’agricoltura. E’ quanto torna a ribadire la Cia - Confederazione Italiana Agricoltori - che ha sottoscritto, in ambito europeo, il “manifesto-appello” al quale ha contribuito anche la “Coalizione liberi da Ogm” per cambiare la proposta di regolamento Ue al fine di salvare le colture “bio” dalla contaminazione di organismi geneticamente modificati.
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