In materia di Ogm, organismi geneticamente modificati, ci sono nel Paese due questioni di grande attualità che rischiano di contaminare in Italia le coltivazioni tradizionali sul nostro territorio; una è quella relativa ad una sentenza del Consiglio di Stato che ha disposto, a carico del Ministero delle Politiche Agricole, l’attivazione delle procedure finalizzate ad autorizzare la coltivazione in Italia di mais Ogm. L’altra è legata al via libera, da parte dell’UE, alla coltivazione della patata transgenica, ricca di amido, che rischia allo stesso modo di contaminare le coltivazioni orticole tradizionali.
A New York, sul mercato delle borse merci, il prezzo del succo d’arancia negli ultimissimi giorni ha fatto registrare i nuovi massimi da oltre due anni. Secondo quanto riferisce la Coldiretti, infatti, i futures con consegna a maggio del succo d’arancia sono balzati fino alla quota di $ 1,53, ovverosia su valori che non si registravano dal dicembre del 2007. Ad alimentare il rialzo dei prezzi è stato negli USA il maltempo, ed in particolar modo le gelate che hanno contribuito a far abbassare i livelli di produzione in Florida. E intanto, per quel che riguarda le arance, cosa sta accadendo in Italia?
Nell’arco di un anno il prezzo pagato dagli agricoltori per il gasolio, fondamentale e necessario, ad esempio, per il riscaldamento delle serre, è aumentato del 35%. A mettere in evidenza questo rincaro record è stata la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale è tornata a ribadire la necessità di tornare a reintrodurre beneficio fiscale dell’accisa zero sul gasolio agricolo, altrimenti molti produttori agricoli in serra, oppressi dall’inasprimento dei costi su tutta la linea, rischiano di chiudere i battenti.
Ogni anno nel mondo vengono prodotti ben 322 miliardi di chili di patate. A fornire questo dato è la Coldiretti dopo che lo stop alla moratoria Ue sugli ogm rischia di far arrivare sul mercato la prima patata transgenica. Quello delle patate prodotte da organismi geneticamente modificati è un business che fa gola alle multinazionali se si considera che trattasi del quarto alimento più prodotto al mondo dopo il riso, il frumento ed il mais. Inoltre, l’Organizzazione degli agricoltori ricorda anche che in Italia, dopo il pomodoro, quella delle patate rappresenta la produzione orticola più vasta sia in termini di quantità prodotte, sia in termini di superficie coltivata.
Il Consiglio dei Ministri, in linea con le attese, ha approvato un importante disegno di Legge recante “norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità“. Trattasi di un disegno di Legge che “apre” in tutto e per tutto ai cosiddetti “farmer market”, ovverosia i mercati locali gestiti direttamente dagli agricoltori che possono vendere prodotti tipici coltivati in loco al giusto prezzo per i consumatori che possono anche garantirsi genuinità e freschezza su prodotti che, tra l’altro, danno una mano al clima visto che sono a “chilometri zero”.
La sezione Italia delle “JRE”, la Jeunes Restaurateur d’Europe, e l’Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli della CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori, hanno siglato un’alleanza che dà vita ad una filiera ultra-corta. Nasce infatti l’orto di prossimità, ovverosia coltivazioni dalle quali lo chef può attingere per preparare cibi genuini nel proprio menù quotidiano da offrire alla clientela. Tutto ciò garantisce vantaggi per il giovane agricoltore, che in questo modo può gestire al meglio la produzione, anche incrementandola, in funzione delle richieste del “proprietario” dell’orto, ovverosia il ristoratore, ma anche per lo chef visto che può garantire piatti all’insegna della qualità, della tipicità e della freschezza.
In concomitanza con il rilascio dei prezzi alla produzione a cura dell’Istat per quel che riguarda lo scorso mese di gennaio, la Coldiretti, in base ad un’analisi effettuata prendendo a riferimento i dati Ismea, ha sottolineato come i prezzi dei prodotti agricoli anche nel corso di gennaio 2010 abbiano segnato il passo. Nel dettaglio, il calo medio dei prezzi alla produzione agricola è stato del 6,1%, con punte di ribasso sopra la media per i legumi e gli ortaggi, i vini con un secco -13,9%, e la frutta secca e fresca, mentre per i cereali la caduta dei prezzi è stata circoscritta al 3,9%.
In India il Ministro dell’Ambiente, Jairam Ramesh, ha provveduto ad imporre il blocco alla coltivazione della prima melanzana transgenica. A darne notizia è la Coldiretti nel mettere in evidenza come il Ministro Ramesh per tale decisione abbia applicato il “classico” principio di precauzione; al fine di tutelare e garantire la sicurezza dei consumatori, infatti, Jairam Ramesh ha ritenuto necessari ulteriori studi su una coltura Ogm ottenuta attraverso modificazioni genetiche presso una sede dalla società Monsanto nel Missouri.
Si chiama “Farmville“, ed è un gioco che sta spopolando in tutto il mondo, anche in Italia; con Farmville ci si trasforma in veri e propri agro-internauti, a conferma di come la campagna faccia tendenza anche tra i giovani. A rilevarlo è la Coldiretti nel far presente come l’Italia sia al quarto posto al mondo per numero di giocatori di “Farmville” dopo la Turchia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Ma dal passaggio all’orto virtuale a quello reale la strada è breve visto che aumentano anche coloro che, in qualità di veri e propri hobbisti, coltivano un orto vero.
Gli agricoltori italiani sono sempre più pressati dai costi di produzione e dagli oneri contributivi, ragion per cui, in sede di approvazione del “Decreto Milleproroghe“, la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, auspica che si provveda a confermare l’accisa zero sul gasolio che è fondamentale per poter riscaldare le serre specie in questa fase della stagione invernale. Il Presidente della Confederazione, Giuseppe Politi, ha inoltre sottolineato come l’agricoltura chieda anche il prolungamento delle agevolazioni per le zone di montagna e per quelle svantaggiate che scadono il 31 luglio prossimo.
E’ vero che lo scorso anno, come comunicato in via definitiva dall’Istat, l’inflazione si è attestata in Italia sui minimi degli ultimi cinquanta anni allo 0,8%, ma poi andando ad analizzare i singoli capitoli di spesa si scopre che quello che compriamo tutti i giorni, ovverosia i generi alimentari, sono aumentati nel 2009 più del doppio con tutto quel che ne è scaturito per le nostre tasche. Nel dettaglio, l’inflazione per i generi alimentari nel 2009 è stata dell’1,8%, e questo nonostante si sia contestualmente registrato un calo sensibile dei prezzi all’origine.
Il maltempo, la neve ed il ghiaccio non hanno bloccato solo i treni, le autostrade e gli aeroporti, ma anche nelle campagne, specie in alcune zone del nostro Paese, la situazione è drammatica a seguito di smottamenti dei terreni che hanno reso impraticabili molte strade rurali; a questo bisogna poi aggiungere gli ingenti danni alle colture e, di riflesso, alle imprese agricole che si sono trovate con le campagne allagate e gelate. La situazione, in accordo con quanto riporta la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, è più grave, con effetti devastanti, per gli orti, le stalle e le serre, ed in molti casi ci sono problemi, spesso seri, riguardo al bestiame ed al regolare trasporto del latte.
Lo sviluppo del lavoro agricolo può rappresentare una straordinaria occasione di riscatto per le famiglie emarginate e per i territori più poveri dove ancora si conservano tradizioni, villaggi e biodiversità. Questo è quanto affermato, in sintesi, dal presidente di Acli Terra, Michele Zannini, in concomitanza con un annuncio che vede Acli Terra siglare un’alleanza con la Coldiretti per mettere insieme competenze e conoscenze in campo sindacale per la Coldiretti, ed in ambito della promozione sociale per le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Buone notizie nella Finanziaria 2010 per gli agricoltori, ma solo in parte. Secondo quanto rende noto infatti la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, a seguito degli emendamenti presentati alla Camera sono stati fatti dei passi in avanti riguardo al Fondo per le calamità naturali, uno strumento di vitale importanza per l’attività delle imprese agricole, ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere riguardo all’imposta sul valore aggiunto (Iva) sui carburanti, ed in merito all’azzeramento dell’accisa sul gasolio ed ai contributi previdenziali.