Il bonus gas 2010, per i nuclei familiari dove sono presenti più di tre figli, può arrivare fino a 236 euro, mentre arriva fino a 164 euro per quelle famiglie dove non si superano i quattro componenti. Quella del bonus gas è un’iniziativa promossa anche in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, le quali, tra l’altro, ricordano come ci sia ancora tempo per ottenere anche il bonus gas 2009, in maniera retroattiva, presentando la domanda entro e non oltre il prossimo 30 aprile 2010. Le domande per il bonus gas sono partite di recente, mentre da più tempo c’è la possibilità di presentare domanda per il bonus elettrico con le due agevolazioni che sono tra l’altro cumulabili.
I termini per presentare domanda d’accesso al buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia sarebbero dovuti scadere domani, venerdì 5 marzo 2010. Ma, accogliendo una richiesta dell’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale, la Giunta regionale lombarda ha deciso di prorogare i termini di presentazione della domanda di due settimane, ovverosia entro e non oltre il 19 marzo 2010. La domanda, lo ricordiamo, deve essere presentata presso le Asl ed occorre rispettare i requisiti per ottenere un contributo economico una tantum, a valere per l’anno in corso, pari a 1.300 euro.
Manca oramai pochissimo per la chiusura dei termini di accesso al buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia; l’ultimo giorno utile, infatti, è quello di venerdì prossimo, 5 marzo 2010, al fine di presentare la domanda ed ottenere, avendone i requisiti, un contributo una tantum, pari a 1.300 euro, che funge da sostegno a favore di quei nuclei familiari che pagano la retta, presso una struttura sanitaria assistenziale, per un anziano o disabile. La misura è chiaramente destinata ai residenti lombardi che oltre a pagare la retta devono rispettare anche altri requisiti.
L’importo massimo mensile 2010 per gli assegni familiari è pari a 129,79 euro che corrispondono su base annua a 1.687,27 euro per un totale di tredici mensilità; a farlo presente è la Coldiretti nel sottolineare come quest’anno le prestazioni assistenziali siano più alte e destinate, così come si legge tra l’altro nella Gazzetta Ufficiale numero 37 del 15 febbraio 2010, a quei nuclei familiari composti da cinque persone che hanno un reddito complessivo non superiore, ai fini dell’indicatore della situazione economica, al livello dei 23.362,70 euro. Per nuclei familiari con un numero di componenti diversi il limite ISE viene chiaramente adeguato.
I prezzi dei beni e dei servizi ad elevata frequenza d’acquisto registrano spesso aumenti insostenibili, ma anche in concomitanza di lievi eventi, come la nascita di un figlio, bisogna far fronte ai rincari. La Federconsumatori, infatti, ha effettuato un’indagine sul caro-bebè, da cui è emerso come sia aumentata del 3-4% la spesa per mantenere un figlio nel suo primo anno di vita. Il rincaro è quindi 4-5 volte superiore al livello medio dell’inflazione che lo scorso anno, secondo le rilevazioni Istat, ha fatto registrare un +0,8% a fronte però di una crescita dei prezzi più che doppia per quel che riguarda i generi alimentari.
Nella Regione Lombardia il buono famiglia 2010 presenta dei requisiti di accesso diversi dal buono famiglia 2009; l’anno scorso, infatti, con il contributo una tantum si andavano a sostenere le famiglie numerose, mentre per quest’anno la Regione punta a garantire il contributo a chi paga la retta, presso una struttura sanitaria assistenziale, di un familiare anziano o disabile. Insomma, trattasi di una questione di scelte che, come sottolineato dall’Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, in replica alle dichiarazioni del candidato Presidente dell’Unione di Centro, tengono conto della realtà delle famiglie sul territorio lombardo.
Si sono aperti in data odierna, 15 febbraio 2010, i termini per la presentazione nella Regione Lombardia delle domande per poter accedere al buono famiglia 2010, ovverosia ad un contributo una tantum che, in accordo con quanto dichiarato dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, rappresenta una delle misure a sostegno dei nuclei familiari a basso reddito che rappresentano per l’Amministrazione uno dei fattori portanti delle politiche sociali. Il contributo una tantum, pari a 1.300 euro, può essere richiesto presentando la relativa domanda presso le Asl sul territorio lombardo.
Attraverso l’invio da cellulare e da telefono fisso Infostrada degli gli Sms solidali, a sostegno della popolazione di Haiti, il colosso telefonico Wind ha raccolto in un mese, dal 13 gennaio scorso e fino ad oggi, 12 febbraio 2010, oltre un milione di euro. A darne notizia è proprio la società di telecomunicazioni che, tra l’altro, ha fatto sapere che una prima parte delle donazioni, il 4 febbraio scorso, è stata già inviata alla Croce Rossa Italiana sulla base della consapevolezza che, quando ci sono delle emergenze, i tempi di azione devono essere estremamente rapidi al fine di intervenire “in tempo reale“.
Il buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia può essere richiesto a partire da lunedì prossimo, 15 febbraio 2010, e fino e non oltre il 5 marzo 2010. Ci sono quindi circa tre settimane a disposizione degli interessati, aventi i requisiti, per presentare la domanda presso gli sportelli che al riguardo sono stati attivati sul territorio lombardo presso le Asl. Il buono famiglia 2010 nella Regione Lombardia presenta nuove caratteristiche, visto che, con un contributo una tantum di 1.300 euro, è destinato ai residenti che, presso una struttura residenziale ed assistenziale presente sul territorio lombardo, pagano la retta per il ricovero di un familiare disabile o anziano.
Si chiama “TuttoFamiglia“, ed è un servizio accessibile via Internet, ma anche via telefono, attraverso il numero verde gratuito dell’Inps, per restare sempre informati sulle iniziative e sulle misure destinate al sostegno delle politiche familiari. “TuttoFamiglia” nasce da un progetto congiunto tra l’Inps, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ed il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per saperne di più, ad esempio, sul bonus famiglie, sulla social card, sul bonus per il consumo di gas ed energia elettrica, oppure sul Fondo di credito per i nuovi nati.
La Regione Lombardia ha stanziato 17 milioni di euro per il “Buono famiglia 2010“, da erogare a favore delle famiglie disagiate. Secondo quanto dichiarato da Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, il bonus è pari a 1.300 euro, erogabile in un’unica soluzione alle famiglie che, residenti in Lombardia, pagano la retta per il ricovero di un anziano e/o di un familiare disabile presso una struttura residenziale sul territorio lombardo. Rispettato questo requisito, inoltre, per accedere al bonus occorre che in famiglia ci sia almeno un minore e che il reddito familiare non superi il livello dei 22 mila euro.
Le famiglie italiane con nuovi nati, o con adozioni, a valere sul triennio 2009-2011, possono accedere ad una misura già annunciata negli scorsi mesi a sostegno della natalità. Trattasi, in particolare, del “prestito bebè”, ovverosia un prestito agevolato, promosso attraverso il Fondo di credito per i nuovi nati istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte del Dipartimento per le politiche della Famiglia. Le famiglie aventi i requisiti possono così ottenere un prestito agevolato fino alla somma di 5.000 euro che poi potranno essere restituiti nell’arco di cinque anni.
Il buono vacanza può essere richiesto non solo dal capofamiglia, ma anche da qualsiasi componente maggiorenne del nucleo familiare; inoltre, la richiesta del buono non tiene conto della condizione lavorativa del richiedente. Possono richiederlo quindi sia i soggetti maggiorenni precari, sia quelli che hanno un posto di lavoro stabile. Sono queste, in particolare, le risposte a due dei quesiti più frequenti pubblicati su Buonivacanze.it, il sito Internet di Buoni Vacanze Italia - BVI dove è possibile sia richiedere i buoni vacanze, sia ricercare le strutture convenzionate per nome, città e per tipologia.
E’ partita ufficialmente oggi, mercoledì 20 gennaio 2010, l’iniziativa dei “buoni vacanze“, ovverosia quella che prevede la concessione di sconti, grazie ad un progetto del Ministero del Turismo, a favore delle famiglie a basso reddito in modo che queste possano fruire di periodi di vacanza durante l’anno. Al riguardo, il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, ha dichiarato che quella dei “buoni vacanze” è un’opportunità sia per garantire attenzione anche alle famiglie con bassi redditi, sia per destagionalizzare la vacanza stessa.