Vi è mai capitato di essere contattati al telefono in materia di contratti per la luce ed il gas, per poi ritrovarvi con un contratto stipulato senza rendervene conto? Ebbene, in accordo con quanto riporta Altroconsumo, occorre tenere orecchie ed occhi bene aperti visto che proliferano sia i call center che telefonano a casa proponendo contratti per l’energia, sia gli agenti che direttamente suonano al nostro campanello secondo la classica vendita porta a porta. Massima attenzione, in particolare, deve essere riposta nei confronti di chi, al telefono o a casa nostra, ci chiede i nostri dati al fine di inviarci delle informazioni.
Grosse novità sono state comunicate negli ultimi giorni dal Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in materia di conti dormienti, ovverosia quei depositi, non movimentati da almeno dieci anni, le cui somme vanno ad alimentare un apposito Fondo che, tra l’altro, risarcisce le vittime degli scandali e delle truffe finanziarie. Ebbene, innanzitutto il Ministero nei giorni scorsi ha pubblicato l’elenco dei conti dormienti sul sito Internet www.tesoro.it; ma ora c’è anche un numero di telefono, 06.85796444, grazie al quale è possibile, tra l’altro, avere informazioni sullo stato della pratica di rimborso.
Nei mesi scorsi in Italia c’è stato un accordo tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le principali Associazioni dei Consumatori, per la messa a punto di un conto corrente “standard”, definito nello specifico “conto corrente semplice” che fosse in grado sia di incentivare l’inclusione bancaria e finanziaria, sia di avere delle caratteristiche uguali per tutte le banche, con l’unico parametro variabile dato dal prezzo. Ebbene, dopo qualche mese finalmente il sistema bancario italiano s’è mosso in tal senso visto che c’è qualche Istituto di credito che ha ufficialmente lanciato sul mercato il “conto corrente semplice”.
In Italia da tempo a livello politico viene trattato il tema relativo a figli che restano a casa con i genitori fino a 40 anni ed oltre. Gli italiani sono troppo mammoni o forse non ci sono spesso grandi opportunità, specie al Sud, di avere un reddito decente, comprarsi una casa e costruirsi una famiglia? Ebbene, al Fisco l’una o l’altra ipotesi non interessa visto che, al fine di poter fruire del beneficio della detrazione fiscale per i figli a carico, non sussistono dei limiti di età, ma devono solo essere rispettati degli opportuni limiti di reddito che, in particolare, sono pari a 2.840,51 euro annui.
Sul mercato esistono delle carte di credito che a fine anno restituiscono una piccola quota delle spese effettuate nei dodici mesi; trattasi di una sorta di mini-incentivo all’utilizzo dello strumento di pagamento che di certo è più comodo e sicuro rispetto al denaro contante. Rispetto al passato, inoltre, le carte di credito si possono richiedere con l’addebito degli importi sul conto corrente della propria banca abituale, ragion per cui non c’è bisogno di aprirne un altro magari con l’Istituto di credito che emette lo strumento di pagamento che, lo ricordiamo, può essere a saldo, con addebito degli importi il mese successivo, oppure revolving con pagamenti rateali sui quali vanno a maturare degli interessi.
Le bollette della tariffa rifiuti con applicata l’imposta sul valore aggiunto sono illegittime. La Corte Costituzionale, nei mesi scorsi, infatti, ha sancito che la TIA ha natura tributaria e non tariffaria, ragion per cui non si può applicare l’imposta alle bollette a carico dei cittadini e delle imprese. Al momento, pur tuttavia, manca la Legge attuativa della sentenza della Corte Costituzionale, ed anzi l’orientamento, a livello di lavori parlamentari, appare quello di “evitare” i rimborsi così come in questi ultimi giorni a più riprese stanno denunciando le Associazioni dei Consumatori. E allora, che fare?
Si chiama “PC no problem”, ed è una guida gratuita messa a punto dall’Associazione Altroconsumo per imparare ad avere cura del proprio Personal Computer, per effettuarne periodicamente la manutenzione, per aggiornarlo ma anche per metterlo a riparo da ogni rischio con una navigazione in Internet che possa essere quanto più sicura possibile. L’Associazione ha messo a punto la Guida gratuita dopo aver effettuato in questi ultimi anni tantissimi test in materia di hardware e software a favore dei consumatori ed al fine di evitare brutte sorprese.
Nonostante il ricorso vinto da Sky per la trasmissione dei talk show anche in questo periodo di campagna elettorale in vista delle Elezioni Regionali 2010, i vertici della Rai hanno ribadito ed approvato lo stop a programmi come Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola. Per l’Associazione Altroconsumo, di conseguenza, ci sono i presupposti per una violazione del contratto di servizio, ragion per cui a tutela degli utenti televisivi che pagano il canone ha annunciato l’avvio di una azione collettiva risarcitoria, ovverosia una class action contro la televisione di Stato.
Per quanto riguarda le spese annue per l’asilo nido, le famiglie italiane possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi, dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), il 19% su un massimale di spesa pari a 632 euro all’anno per ogni figlio; trattasi, calcolatrice alla mano, di un importo, pari a 120,08 euro, che secondo l’Associazione sfiora il ridicolo visto che le famiglie per mantenere ogni anno un figlio in un nido spendono decisamente di più. Servirebbe, quindi, alzare il tetto massimo della detrazione in modo da agevolare le famiglie che fanno sempre più fatica a far quadrare il bilancio.
Altroconsumo ha predisposto per tutti i consumatori una nuova guida gratuita, stavolta per tutelare i cittadini in materia di reclami: dai bagagli smarriti in aeroporto all’overbooking sui voli aerei e passando per i ricorsi contro multe e sanzioni di ogni tipo, bollette di luce, gas e altre utenze. O ancora consigli su come contestare un estratto conto bancario, disdire un contratto di assicurazioni, recedere da un contratto o estinguere un mutuo. Questo perché molte volte, diciamo quasi sempre, acquistare un bene o un servizio è molto facile, ma recedere spesso è a livello burocratico decisamente più complicato.
Nel nostro Paese una delle cause legate ad un prezzo dei carburanti alla pompa superiore alla media UE, è strettamente correlata alla rete distributiva che non solo è poco efficiente, ma è anche strutturata in maniera tale che i distributori ottengono la quota rilevante del proprio fatturato solo ed esclusivamente dalla vendita della benzina e del gasolio. Invece in Europa le pompe di benzina sono dei sono veri e propri drugstore, aperti 24 ore su 24, che vendono di tutto e che quindi possono diversificare in maniera ampia il proprio business.
I contratti e le clausole relative ai contratti delle carte di credito cosiddette “revolving”, ovverosia con pagamento rateale, sono chiare e trasparenti? A quanto pare la risposta è negativa visto che Altroconsumo ha effettuato un’indagine, in collaborazione con le Camere di Commercio di Milano e Roma, da cui è emersa la presenza di numerose clausole vessatorie.
In tutto il Piemonte da alcuni giorni la televisione analogica è andata in pensione per lasciare spazio al segnale del digitale terrestre; questo dopo che anche nell’area Ovest della Regione c’è stato il cosiddetto “swicth over“, con la conseguenza che i canali televisivi della Rai, di Mediaset e tutti gli altri sono visibili solamente se il televisore è di nuova generazione, con il decoder integrato, oppure se si è in possesso di un decoder esterno.