A partire dal prossimo mese di ottobre in Italia le bollette del gas, a parità di consumi, potrebbero essere meno salate grazie all’adozione, da parte dell’AEEG, Autorità per l’Energia elettrica ed il gas, di un nuovo metodo di aggiornamento dei prezzi che dovrebbe garantire delle ricadute positive a favore degli utenti finali. In particolare, per l’anno termico che va dall’ottobre 2010 al settembre del 2011 sarà ridotta la componente variabile della bolletta del gas, ovverosia il costo della materia prima, permettendo così un risparmio a favore delle famiglie.
Si avvicina a grandi passi l’appuntamento, in materia di consumi di energia elettrica, con i “prezzi biorari per tutti”, anche per i clienti della luce che hanno un contratto con il cosiddetto “mercato tutelato” e non sul mercato libero dove la bioraria da tempo è già realtà. La data di partenza della bioraria, anche per i clienti soggetti alle variazioni di prezzo della luce stabilite periodicamente dall’Autorità per l’energia, è quella del prossimo 1 luglio 2010, quando questa nuova modalità di tariffazione sarà progressivamente introdotta a favore delle famiglie.
Entro l’anno in corso, e comunque tassativamente a partire dall’1 gennaio dell’anno prossimo, le bollette di luce e gas che arrivano nelle nostre case, o che scarichiamo dall’area riservata del sito Internet del nostro gestore, dovranno seguire un apposito schema che le renderà più chiare, trasparenti, ma anche confrontabili. Ad annunciarlo è stata l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas nel far presente come questa novità riguarderà sia la clientela privata, sia i clienti non residenziali di piccole dimensioni.
In materia di consumi di gas arrivano più garanzie e più tutele per le famiglie. Con una delibera, infatti, l’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas ha provveduto ad apportare delle modifiche al Testo Unico della qualità dei servizi gas, ragion per cui scatteranno tutta una serie di azioni nel caso in cui il contatore del gas dovesse registrare dei malfunzionamenti. In tal caso, infatti, è ora prevista sia la sostituzione gratuita del contatore del gas, sia la ricostruzione dei consumi effettivi ed eventualmente anche la restituzione dei pagamenti che a causa del malfunzionamento del contatore dovessero risultare non dovuti.
A che punto siamo in Italia e nel Vecchio Continente con la liberalizzazione del mercato dell’energia? Ebbene, una risposta in merito ce la fornisce il Rapporto 2009 a cura dell’Ergeg, uno organo regolatore europeo del mercato dell’energia di cui, tra l’altro, fa parte anche la “nostra” Autorità per l’Energia elettrica ed il gas. Il Rapporto rivela come la strada per un mercato dell’energia efficiente ed ampiamente liberalizzato sia ancora lunga da percorrere visto che vengono rilevate delle inefficienze che, a conti fatti, vanno poi a ricadere sui consumatori.
L’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas ha annunciato in data odierna la messa a punto di due nuove iniziative a favore dei consumatori in materia di utenze di luce e gas al fine di offrire nuovi strumenti ai cittadini per, ad esempio, districarsi tra contratti ed offerte, conoscere cosa fare in caso di disservizi e, di conseguenza, su come sporgere un reclamo. Anche a tal fine nasce lo Sportello per il Consumatore, un servizio che l’Autorità per l’Energia promuove avvalendosi sia dell’Acquirente Unico, sia da una vera e propria “task force” di esperti in grado di fornire rapidamente informazioni e soluzioni ai cittadini.
A fronte dei rincari del gas e delle autostrade, che partono oggi, venerdì 1 gennaio 2010, le famiglie sempre da oggi possono invece tirare il fiato in materia di bollette della luce dopo che l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il gas ha reso noto nei giorni scorsi che i prezzi di riferimento dall’1 gennaio 2010 scendono del 2,2%, il che comporterà a favore delle famiglie un risparmio medio annuo pari a circa dieci euro che non sono tanti ma di sicuro meglio di niente.
E’ pienamente operativo in Italia l’iter che porterà il nostro Paese a dotarsi nuovamente di centrali nucleari; il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato il relativo Decreto che stabilisce sia i criteri per identificare i luoghi dove costruire le centrali, sia le agevolazioni/compensazioni che riceveranno le popolazioni dell’area in termini di risparmio sulla bolletta elettrica e sulle tasse. Ma chiaramente il ritorno dell’Italia al nucleare non può non suscitare sia polemiche, sia proteste da parte delle Associazioni ambientaliste e non solo.
Quello del nucleare in Italia rischia di essere un business a favore sia del settore pubblico, sia di quello privato, ma a conti fatti il cerino appare destinato a rimanere nelle mani del consumatore, il quale dal ritorno all’atomo nel nostro Paese non avrà nessun vantaggio visto che i costi in bolletta non subiranno variazioni. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione di Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc, visto che tra costi di costruzione delle centrali, la gestione e l’allocazione delle scorie, oltre ai sistemi di sicurezza, saranno tali che alla fine per il consumatore italiano di energia non ci sarà alcun risparmio.
Nei primi sei mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2008, c’è stato un leggero miglioramento della qualità dei servizi offerti dai call center degli operatori/venditori di energia elettrica e gas. A rilevarlo è l’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas che al riguardo ha provveduto a pubblicare la graduatoria aggiornata.
Il gas naturale, in termini di qualità e di sicurezza, deve rispettare certe caratteristiche di odorizzazione, potere calorifico e livello di pressione con il quale viene fornito. Per questo, al fine di rilevare il rispetto di questi tre importanti parametri, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha annunciato in data odierna il via ad una campagna di controlli.
Brutte notizie per le famiglie riguardo alle bollette della luce. Secondo quanto denuncia l’Adiconsum, infatti, a carico degli utenti dell’energia elettrica, a seguito della conversione in Legge del “Decreto anticrisi”, è spuntato un nuovo onere nelle bollette, con la conseguenza che l’Associazione ha scritto alla Commissione UE al fine di aprire, nei confronti dello Stato italiano, una procedura d’infrazione.
Le famiglie numerose e bisognose, che rispettano i requisiti per accedere al bonus gas, mantengono il beneficio anche nel caso in cui avvenga un cambio di fornitore; a farlo presente è la Confconsumatori nel sottolineare, infatti, come il bonus gas sia soggetto ad una sorta di portabilità gratuita.