Nelle filiali delle banche italiane aumenta l’uso della tecnologia associata all’erogazione dei servizi, e contestualmente diventano sempre più evoluti i sistemi ed i presidi di difesa contro le rapine. A rilevarlo è un Rapporto a cura dell’Ossif, il centro di ricerca dell’Associazione Bancaria Italiana che si occupa di sicurezza, da cui è emerso come sia stato rafforzato presso gli oltre 30 mila sportelli bancari in Italia l’utilizzo dei dispositivi biometrici, del metal detector e della video sorveglianza.
Prelievi e versamenti allo sportello presso le banche del Gruppo Unicredit, ovverosia Banco di Sicilia, Unicredit Banca e Unicredit Banca di Roma, costano cari. La Federconsumatori, infatti, riferisce che per i prelievi allo sportello sotto i 1.500 euro si paga una commissione pari a ben tre euro, mentre nulla è dovuto per cifre superiori; stessa musica anche per i versamenti, visto che presso lo sportello con operatore prevedono l’addebito di una commissione pari a tre euro. Per sfuggire a questi costi occorre quindi munirsi di Bancomat e prelevare o versare presso gli Atm evoluti.
Al fine di verificare l’eventuale esistenza di clausole sia inique, sia vessatorie, la Camera di Commercio di Milano ha reso noto che avvierà, avvalendosi di una Commissione tecnica di esperti, un monitoraggio sui contratti bancari. In accordo con quanto dichiarato dal consigliere dell’Ente camerale in rappresentanza dei consumatori, Lucia Moreschi, il monitoraggio della Camera di Commercio di Milano si focalizzerà in particolare sia sui contratti di conto corrente, sia sui servizi di incasso e di pagamento che nel complesso rappresentano un tema che, in questa difficile fase congiunturale, risulta essere particolarmente sentito.
In linea con le notizie diffuse dalla stampa in questi ultimi giorni, in data odierna la Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato in via ufficiale, e congiuntamente con Banca Carige, la cessione a quest’ultima di 22 filiali bancarie per un corrispettivo pari a 130 milioni di euro. L’accordo di compravendita, firmato dalle parti, è tale che, in linea con quanto accade con questo tipo di operazioni, il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’acquisizione delle relative autorizzazioni da parte degli organi regolatori.
In passato lo sportello Atm di una banca serviva principalmente per controllare il saldo e per effettuare i prelievi, ma con il progresso tecnologico è diventato sempre di più una sorta di “centro servizi”, visto che si può fare di tutto: oltre al prelievo e all’anticipo contante, infatti, sono oramai presenti in molte filiali bancarie gli Atm evoluti che permettono di versare contanti ed assegni, ricaricare il cellulare, pagare il canone Rai, attivare domiciliazioni bancarie, pagare bollettini postali, utenze, bollettini Mav e Rav o fare delle donazioni e ricaricare carte prepagate appartenenti anche a banche diverse da quella dove ci si è recati.
Sono molte le famiglie italiane che, anche a causa della crisi degli ultimi due anni, vivono sempre di più al limite della sopravvivenza, con la conseguenza che, in materia di servizi bancari, è aumentato, nella misura del 20%, il ricorso allo scoperto temporaneo in conto corrente. A rilevarlo è l’Adoc che, in particolare, ha posto l’accento sulle nuove commissioni bancarie, introdotte al posto della commissione di massimo scoperto, che appaiono oggettivamente troppo penalizzanti a carico dei consumatori.
I principi del social network e delle community vengono sempre di più sfruttati in Italia anche dal settore bancario che, in questo modo, attraverso il linguaggio web 2.0 nelle reti Intranet, riesce sia a ridurre i costi, sia a garantire tempestività e qualità sugli interventi e sulle decisioni da prendere. Questo è quanto, in estrema sintesi, è emerso nel corso di un Workshop di ABI Lab, a conferma di come, tra l’altro, gli strumenti di social network e di community migliorino in banca anche l’efficienza allo sportello grazie proprio agli strumenti ed alle potenzialità offerte dalla comunicazione integrata.
Dal 2010 sono entrate in vigore nuove regole sulla trasparenza bancaria, e tra queste c’è quella relativa all’estratto conto semplice, che non è altro che un documento che arriva al termine dell’anno solare, e che indica in maniera chiara e confrontabile tutti costi sostenuti. Il documento relativo al riepilogo delle spese sostenute, in accordo con quanto tra l’altro mette in evidenza l’Associazione Altroconsumo, arriverà al correntista assieme al “classico” estratto conto di fine anno.
Rispetto agli anni scorsi in Italia sono stati compiuti passi da gigante in materia di utilizzo della moneta elettronica al posto del contante, ma ciò nonostante il nostro Paese è ancora indietro rispetto al resto d’Europa nonostante il cosiddetto “denaro di plastica” garantisca oltre ad un’indubbia comodità, anche una maggiore sicurezza ed una ottimizzazione gestionale del bilancio familiare.
A partire dall’inizio di questo mese, sono entrate in vigore nuove regole sui tempi massimi per la disponibilità delle somme accreditate con assegno o con bonifico, e sui tempi a partire da cui iniziano a maturare gli interessi. Nello specifico, i tempi si accorciano, gli interessi iniziano a maturare prima, ma si può fare di più.
Lo scorso anno le banche italiane hanno speso, alla voce “costi informatici“, la bellezza di 390 milioni di euro con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente; a fornire il dato è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, sottolineando come gli istituti di credito investano in tecnologia anche ai tempi della crisi.
In Italia le condizioni di accesso al credito per le famiglie e le imprese non sembra siano migliorate; la Banca d’Italia, nel Bollettino economico, ha infatti rilevato da un lato una contrazione delle richieste di finanziamenti, a causa della crisi, e dall’altro il persistere, anche se in attenuazione, di segnali di stretta creditizia da parte degli istituti di credito.
Avete smarrito un vecchio estratto conto bancario mensile e ne avete necessariamente bisogno? Nessun problema, basta recarsi in banca e richiederne una stampa; purtroppo però c’è da constatare come l’istituto di credito molto spesso si faccia pagare a caro prezzo tale tipologia di servizio nonostante a carico della banche una tal simile operazione non comporti grossi oneri.