La recessione sta cambiando le abitudini di consumo degli italiani, almeno stando alla Sociologic Trends Around Saving l’ultima indagine di Ing Direct il colosso finanziario che in Italia è conosciuto per il Conto Arancio. La ricerca è svolta in 9 dei Paesi dove Ing è presente e analizza i cambiamenti dei comportamenti nel risparmio davanti alla recessione.
Il petrolio a 140 dollari al barile, massimo record raggiunto a luglio dello scorso anno, ha stravolto la classifica di Fortune. Ogni anno la prestigiosa rivista economica americana stila una classifica delle maggiori 500 società al mondo in funzione dei ricavi ottenuti e quest’anno il prezzo del greggio ha fatto scalare posti in classifica alle compagnie petrolifere.
Ottimo strumento per comprare anche in tempi di scarsa liquidità, la carta di credito è in realtà un’arma a doppio taglio. Se è vero che ci consente di venir subito fuori dall’impasse momentanea, è anche vero che “ci indebita” sempre di più.
Si chiama Che Banca! ed è il nuovo istituto di credito del gruppo Mediobanca. La sua innovazione? Offrire ai clienti solo quello di cui hanno veramente bisogno: prodotti sicuri, semplici e a costi ridotti. Il risultato è una banca moderna, destinata a tutti coloro che cercano prima di tutto, efficienza, risparmio e sicurezza.
Accesso al credito più difficile per le famiglie del Mezzogiorno che richiedono un prestito in banca. Secondo un’indagine di Contribuenti.it, nel mese di ottobre 2008, sarebbe stato in difficoltà il 37% delle imprese e delle famiglie. Gravi le conseguenze sull’economia del sud che questi mancati accessi ai finanziamenti possono portare.
A causa delle rate dei mutui sempre più alte, in Italia stanno crescendo a ritmi vertiginosi i pignoramenti immobiliari. A farlo presente è la Federconsumatori nel rilevare come, a cause delle responsabilità delle banche e dell’oramai famoso tasso Euribor che pesa su ben 3,2 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile, i pignoramenti immobiliari segnano una crescita superiore al 20% rispetto al 2007.
Per fronteggiare la crisi finanziaria, il Governo ha appena varato un decreto-legge che contiene le disposizioni urgenti misure urgenti per garantire stabilità del sistema creditizio e continuità nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali.
Di crisi finanziaria e sfiducia nelle banche si è tornato a parlare da quando, qualche settimana fa, si è verificato il più grande crac della storia: il fallimento della Lehman Brothers, il terzo istituto di credito più grande degli Stati Uniti. Le conseguenze del crollo le paghiamo anche noi oltreoceano: migliaia di risparmiatori italiani, avevano infatti acquistato i prodotti finanziari Lehman. E adesso?
Delle banche si fida solo un italiano su quattro. La colpa, ovviamente, è della crisi finanziaria che getta nello sconforto i risparmiatori e avvicina all’orlo del fallimento le imprese. Un quarto degli italiani sarebbe dunque diffidente verso gli istituti di credito, lo rivela un sondaggio dello Sportello del Contribuente, effettuato in questo mese di ottobre.

Rendimax è il primo conto di deposito senza vincoli ad elevato rendimento nato per le imprese e disponibile anche per i privati e i liberi professionisti.
E’ dedicato a chiunque voglia far fruttare al massimo i propri risparmi facilmente, senza rischi e senza alcun vincolo.
Acquisto titoli, investimenti già fatti o consigli su quelli da fare? In questo periodo di incertezza economica e crisi finanziaria, meglio pensarci bene prima di fare un passo falso o correre ai ripari se il passo pericolante s’è già fatto. Magari per colpa di terzi.
Le banche italiane molto spesso organizzano nelle scuole dei concorsi che fanno di tutto tranne che sensibilizzare i giovani sui concetti ’sani’ e fondamentali dell’educazione finanziaria. E’ questa, in particolare, la posizione del Centro Tutela Consumatori Utenti in scia ad un concorso lanciato nelle scuole dalla Cassa di Risparmio di Bolzano con slogan che più all’educazione mirano ad insegnare la speculazione finanziaria.
Una crisi storica. Così il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, definisce il tracollo del colosso americano. Conseguenze in tutto il mondo e da noi, mutui alle stelle e niente taglio delle tasse. In Italia, per i mutuatari a tasso variabile, sono previsti aumenti fino a 1.200 euro all’anno, lo rendono noto Adusbef e Federconsumatori.
Aveva acquistato un computer su E-Bay e, una volta acceso, si è accorto che il PC conteneva i dati di oltre un milione di correntisti di American Express e della Banca Reale di Scozia. È successo ad un manager inglese ed è subito scoppiata la polemica sulla sicurezza dei dati personali e di quelli sensibili.