Le Associazioni dei Consumatori da parecchio tempo denunciano come i prezzi alla pompa di benzina e diesel si muovano a “doppia velocità”: il ritocco verso l’alto dei listini è infatti più veloce, rapido e di entità maggiore rispetto ai ribassi che, invece, sono sempre lenti e di piccola entità, a volte di soli uno o due millesimi di euro al litro. Ebbene, visto che mancano ancora provvedimenti in materia da parte del Governo, la Federconsumatori ha reso noto d’aver istituito, nell’ambito del proprio Osservatorio sui prezzi, un Osservatorio ad hoc che si occupa del calcolo della doppia velocità sui carburanti.
Con il petrolio che passa di mano sui mercati internazionali a $ 74 circa al barile, i prezzi della benzina in Italia dovrebbero essere più bassi di otto centesimi di euro al litro rispetto a quelli attualmente fissati lungo la rete di distribuzione del carburante dalle compagnie petrolifere. Ad affermarlo è il Codacons, sottolineando come siamo sostanzialmente alle solite, ovverosia al “classico” ed oramai noto a tutti, meccanismo di adeguamento a doppia velocità dei prezzi alla pompa.
Qual è la migliore soluzione per mettere fine ai rincari “sospetti” dei prezzi di benzina e diesel presso i distributori di carburante? Ebbene, in merito il Codacons non ha dubbi: non serve l’aggiornamento periodico dei prezzi che, anzi, avvantaggerebbe le compagnie petrolifere, ma bisogna adottare il meccanismo dei “prezzi amministrati“, ovverosia con lo Stato a fissare i livelli di vendita. La posizione del Codacons viene ribadita alla vigilia dell’incontro che domani i Consumatori avranno con i petrolieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
I prezzi della benzina in questo momento dovrebbero essere pari a 1,27 euro al litro, ovverosia quelli che qualche tempo fa si registravano con il petrolio a 78 dollari al barile, in corrispondenza con le quotazioni attuali. E invece, la benzina viene al momento venduta alla pompa sopra i 1,27 euro al litro a conferma di come la velocità di adeguamento dei prezzi non sia uniforme. Al riguardo, infatti, Adusbef e Federconsumatori rilevano la prova incontestabile del meccanismo di adeguamento dei prezzi a doppia velocità adottato dalle compagnie petrolifere.
E’ stato convocato per martedì prossimo, 19 gennaio 2010, da parte dell’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, il tavolo permanente di confronto sul mercato petrolifero; l’incontro, fissato per le ore 15,30, nella sala del Parlamentino, sarà presieduto da Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, e verterà, in accordo con una nota emessa ieri dall’MSE, sui temi legati sia sull’andamento dei prezzi degli ultimi trenta giorni, sia sullo schema di riforma riguardante la rete di distribuzione, la logistica ed il mercato dei prodotti petroliferi.
A ridosso del Natale 2009, e fino all’Epifania 2010, i prezzi di benzina e diesel alla pompa sono saliti in progressione innescando ed alimentando le proteste da parte delle Associazioni dei Consumatori, le quali oramai da diversi mesi denunciano un adeguamento dei prezzi a doppia velocità da parte delle compagnie petrolifere. Ebbene, al riguardo è intervenuto con una dichiarazione il presidente nazionale della Figisc, Luca Squeri, bollando come “pretestuose e fuorvianti” le polemiche delle Associazioni dei Consumatori che a conti fatti non fanno altro che diffondere “allarmismi infondati“.
Il 17 dicembre scorso c’è stato, presso il Ministero dello Sviluppo Econonomico, un “faccia a faccia” tra l’UP, Unione Petrolifera, e le Associazioni dei Consumatori in merito all’andamento dei prezzi di benzina e diesel praticati agli automobilisti. In particolare, per le Associazioni l’incontro era stato propizio per formulare tutta una serie di proposte in virtù delle quali, con un intervento del Governo, si sarebbero potuti calmierare i prezzi. Ma a distanza di tre settimane il Governo non ha fino ad ora accolto e preso provvedimenti in merito alle richieste formulate dalle Associazioni dei Consumatori.
Come al solito, ai rincari attuati martedì scorso dall’Agip nelle ultime ore si sono accodate anche le altre compagnie petrolifere che operano in Italia, tra cui la Shell e la Esso; a rilevarlo è il Quotidiano delle fonti di energia Staffetta Quotidiana, sottolineando come i nuovi rincari siano scattati in concomitanza con l’Epifania. Per l’Adusbef e la Federconsumatori “siamo alle solite“, con la conseguenza che di questo passo la stangata 2010 sui prezzi e sulle tariffe, stimata dalle due Associazioni in circa 600 euro annui a famiglia, rischia di diventare ancora più corposa.
In pochissimi giorni, da Natale e fino ad oggi, 30 dicembre 2009, i prezzi della benzina e del gasolio hanno fatto registrare incrementi medi alla pompa pari all’1,8%; a denunciarlo è l’Associazione Adoc che, quindi, sottolinea come stia arrivando puntuale anche in questo fine 2009 la stangata di Capodanno; e rispetto a dodici mesi fa il bilancio è ancor più pesante a carico dei consumatori/automobilisti con un incremento per benzina e gasolio, rispettivamente, del 19% e del 10%.
Il Governo potrebbe mettere in atto, in materia di prezzi dei carburanti, delle misure tali da garantire un ribasso strutturale dei prezzi di benzina e diesel dai cinque ai dieci centesimi di euro al litro, che per gli automobilisti corrispondono ad un risparmio pari a ben 1,5 miliardi di euro all’anno. A tornarlo a ribadire è stata la Faib, la quale giudica vecchie le ricette proposte dal Governo che, tra l’altro, va avanti solamente con gli annunci mentre invece ci sarebbe bisogno di una svolta.
Si è tenuto in data odierna, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un “faccia a faccia” tra l’UP, Unione Petrolifera, e le Associazioni dei Consumatori, in materia di prezzi dei carburanti. I Consumatori, così come avviene da tempo, hanno chiesto sulla formazione dei prezzi dei carburanti alla pompa non solo più concorrenza, ma anche più trasparenza, e per questo l’Adiconsum, tra le proposte presentate, ha avanzato quella di definire i prezzi con una periodicità ben definita.
Dopo le schermaglie a distanza delle ultime settimane riguardo ai prezzi di benzina e diesel praticati agli automobilisti, nella giornata di domani, giovedì 17 dicembre 2009, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, le Associazioni dei Consumatori incontreranno l’Unione petrolifera. A darne notizia, tra l’altro, è l’Adiconsum che, in particolare, lancia già un invito ai petrolieri per evitare di aumentare come di consueto il prezzo dei carburanti in vista dell’esodo natalizio.
Nelle ultime ore le compagnie petrolifere, con in testa la Erg e l’Agip, hanno abbassato i prezzi alla pompa per il diesel e per la benzina, con quest’ultima che è tornata sotto il livello di 1,30 euro al litro. A riportarlo è il Quotidiano delle fonti di energia “Staffetta Quotidiana”, ma secondo la Federconsumatori quella che viene definita come una “ondata di ribassi” risulta essere del tutto insufficiente. Per l’Associazione, infatti, sul prezzo dei carburanti alla pompa ci sono ancora dai quattro ai sei centesimi al litro di troppo.
Milioni di italiani sono già partiti per il Ponte dell’Immacolata al fine di trascorrere un breve periodo di relax lontano dalle beghe quotidiane; ma chi si sposta in macchina deve fare i conti con il caro-pieno, visto che rispetto al Ponte dell’Immacolata dello scorso anno la benzina ed il diesel sono più cari. Al riguardo, infatti, la Federconsumatori stima che rispetto al 2008 i costi per i carburanti saranno in media superiori di ben 14 euro per ogni automobilista in viaggio in queste ore; ma secondo l’Associazione basterebbero seri interventi per garantire un abbassamento dei prezzi.