Servizi di pagamento: più concorrenza con Psd
In Italia il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legislativo che permette di introdurre anche nel nostro Paese la cosiddetta “Payment Services Directive“, ovverosia la Direttiva sui servizi di pagamento finalizzata a creare su scala europea delle regole che siano uniformi, ma anche più sicurezza ed una sostanziale parità di trattamento tra tutti i clienti bancari del Vecchio Continente. Al riguardo, Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana, ha dichiarato che il recepimento della Direttiva pone le basi a livello giuridico per il completamento dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro.



Per consentire l’invio immediato di denaro in tutta Italia, Poste Italiane ha realizzato il vaglia veloce, che permette di inviare denaro a un’altra persona, da qualsiasi ufficio postale, senza la necessità di essere titolari di un conto corrente postale o bancario.
Ad intervenire ancora una volta sulle spese riguardanti i vaglia postali è stato l’onorevole Donatella Poretti, segretaria della Commissione Affari Sociali, che lo scorso 23 luglio aveva presentato domanda al Ministero delle Comunicazioni dove chiedeva conto del fatto che le Poste avevano messo una tassa di € 5 per inviare un vaglia e di € 2,5 per incassarlo.
In aggiunta ai cinque euro di spedizione a carico di chi effettua l’invio di vaglia postali, si è aggiunto, dallo scorso 1 luglio, un nuovo costo forfettario a carico di chi riceve il vaglia, pari a 2,50 euro. 
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