Siamo in piena estate e come ogni anno non mancano su tutto il territorio nazionale le opportunità di lavoro stagionale in agricoltura per la raccolta di frutta e verdura e, a settembre, per la vendemmia. Ma allo stesso modo, in virtù dell’incremento dei flussi turistici, ci sono occasioni di lavoro nel settore dei servizi, del turismo e della ristorazione. Rispetto al passato, tra l’altro, è possibile per il datore di lavoro riuscire a trovare manodopera in maniera rapida e semplice con i voucher, ovverosia i buoni lavoro che sono stati istituiti proprio per regolarizzare le prestazioni di lavoro occasionale accessorio.
L’estate è alle porte e per i giovani studenti è tempo di vacanze. Ma chi ha un’età compresa tra i 16 ed i 25 anni, e vuole lavorare legalmente mettendo da parte i soldi per pagarsi la vacanza senza dipendere dai genitori, per pagarsi le tasse universitarie e/o i libri, il modo c’è ed è quello dei voucher. A metterlo in evidenza è il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” dell’Italia dei Valori Giovanni D’Agata, sottolineando come nell’ambito della lotta al lavoro sommerso i voucher, ovverosia i buoni lavoro, arrivino per i giovani che lavorano in estate anche in tabaccheria.
Per le prestazioni di lavoro occasionale c’è da qualche tempo la possibilità di abbandonare la brutta pratica dei “lavoretti saltuari” in nero, e di fare tutto alla luce del sole in maniera chiara, rapida e senza alcuna pastoia di tipo burocratico. Per molti settori dell’economia, infatti, è possibile utilizzare i buoni lavoro, detti anche voucher, che per le prestazioni occasionali da un lato permettono al datore di lavoro di avere personale in regola, e dall’altro al lavoratore di percepire la paga unitamente alla maturazione dei contributi ai fini previdenziali.
E’ possibile percepire la cassa integrazione e contemporaneamente effettuare prestazioni di lavoro occasionale? Ebbene, la risposta è affermativa grazie alle recenti norme introdotte dal Governo in materia di lavoro al fine di garantire l’integrazione del reddito per quei nuclei familiari colpiti dalla crisi. E’ così possibile percepire la CIG e cumulare il beneficio legato al percepimento della paga con i buoni lavoro a patto che non si superi il massimo annuale fissato a 3.000 euro.
I voucher, introdotti nel nostro Paese per regolarizzare e regolamentare il lavoro occasionale accessorio, a partire da quello agricolo, sono utili ai fini dell’emersione del lavoro nero. Ma in agricoltura il lavoro non è solo occasionale, ma anche stagionale, a tempo determinato ed a tempo indeterminato. Questa è, in sintesi, la posizione di Giuseppe Politi, Presidente della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, il quale nel corso di una tavola rotonda ha ribadito tra l’altro come non ci siano giustificazioni nei confronti di chi sfrutta gli immigrati e di chi comunque sfrutta i soggetti deboli.
Negli ultimi due mesi in Italia sono stati venduti circa un milione di buoni lavoro, detti anche “voucher”, e disponibili/acquistabili in tagli da 10, 20 e 50 euro; a farlo presente è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sottolineando come a distanza di un anno sia stata raggiunta e superata la soglia dei tre milioni di voucher venduti.
Nel nostro Paese l’utilizzo dei buoni lavoro per la regolarizzazione e la remunerazione dei lavori occasionali è in sensibile aumento; a darne notizia è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sottolineando come ne siano già stati venduti ben due milioni fino a metà settembre, di cui circa seicentomila negli ultimi quarantacinque giorni.
I lavori occasionali prestati saltuariamente possono essere senza alcun problema regolarizzati a norma di Legge grazie allo strumento dei buoni lavoro, detti anche “voucher”, il cui valore comprende sia la paga netta retrocessa al lavoratore che fornisce prestazioni di lavoro di tipo occasionale, sia i relativi contributi previdenziali.
Nel settore agricolo le parti sociali martedì scorso hanno sottoscritto un “Avviso Comune” che non è altro che un accordo, di rilevante importanza, che punta in maniera bilaterale a dare slancio al comparto attraverso una riduzione del costo del lavoro, maggiori semplificazioni ed una migliore gestione del contenzioso a livello previdenziale.
Nel nostro Paese molti personaggi noti dello sport, dello spettacolo e del cinema stanno sempre di più investendo sulla campagna italiana, a conferma del fatto che con l’agricoltura si possono fare buoni affari e si può destinare una parte del proprio tempo alla passione per le coltivazioni e per la produzione di specialità a denominazione d’origine controllata.
La crisi economica e finanziaria, quando avrà termine, apporterà dei cambiamenti radicali sull’economia e sulla società al punto che, come sostenuto dai più scettici, niente sarà più come prima. Il mondo del lavoro, tra i più soggetti a tali mutamenti, ha bisogno di conseguenza di nuove regole che garantiscano soprattutto la sostenibilità dei livelli occupazionali in un mercato che, oltre che libero, dovrebbe essere anche trasparente ed efficiente.
Quest’anno in Italia per la vendemmia 2008 si stanno sperimentando i “voucher”, ovverosia i buoni-lavoro che permettono, ad esempio agli studenti ed ai pensionati, di integrare il proprio reddito in maniera regolare e con i contributi pagati.
E’ partita da pochi giorni in Italia la sperimentazione dei buoni lavoro, detti anche voucher, per mezzo dei quali quest’anno gli studenti ed i pensionati potranno lavorare in maniera perfettamente regolarizzata durante la vendemmia 2008.