L’INPDAP, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, ha reso noto nella giornata di ieri che è stata disposta la sospensione delle ritenute riguardanti i carichi di famiglia relativi all’anno 2008. Il ripristino delle ritenute, secondo quanto recita una nota dell’Istituto, sarà effettuato con la mensilità di pensione del mese di aprile 2009, e riguarderà quei pensionati per i quali, in sede di conguaglio fiscale, le ritenute applicate nel febbraio 2009 non sono state integrali.
La busta paga, questa sconosciuta! Molto spesso infatti i lavoratori conoscono la propria retribuzione netta ma, anche in virtù del fatto che non esiste un modello ’standard’ di busta paga, risulta difficile interpretare e capire tutte le voci presenti. La cosa certa è che il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare al lavoratore un modello di paga riguardante l’attestazione del compenso o dello stipendio relativo ad un determinato periodo di lavoro, che di norma è mensile.
Lo ha stabilito Confartigianato insieme alle altre organizzazioni di categoria dell’artigianato ed i Sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil: da questo mese, 108 euro in più nelle buste paga degli artigiani orefici. Così, nonostante la crisi, si inziano ad adeguare le retribuzioni ai prezzi di mercato. L’accordo tra le sigle sindacali è stato firmato lo scorso 29 maggio e coinvolge circa 25.000 dipendenti e 10.000 imprese artigiane del settore oreficeria. Gli incrementi salariali saranno corrisposti in due tranches di pari importo, la prima a decorrere
La Legge Finanziaria 2007 estende a tutti i datori di lavoro, comprese le pubbliche amministrazioni, l’obbligo di comunicazione preventiva dell’instaurazione dei rapporti di lavoro, e completa il quadro delle comunicazioni, estendendole anche di tutti quegli eventi che modificano il rapporto stesso, prescrivendo inoltre l’obbligatorietà dell’invio attraverso strumenti telematici.
1 milione e 200 mila lavoratori della scuola, a seguito dell’accordo sul rinnovo del contratto, scaduto il 31 dicembre 2005, potranno incassare, oltre agli aumenti stabiliti per il 2008 e per il 2009, anche gli arretrati per il 2006 e per il 2007.
Il riscontro della pressione fiscale lo si ha per gli italiani nelle esperienze quotidiane: dagli aumenti dell’elettricità (il 57,3% degli italiani se ne lamenta), del gas (il 53,7%) e dei ticket sanitari (il 51,5%) alla tassa sullo smaltimento dei rifiuti (51,2%), passando per l’acqua (48,7%), i servizi tecnologici, le trattenute in busta paga (il 31%) ed i trasporti urbani (27,7%).
Dopo il tanto atteso taglio delle tasse per la fasce di reddito basse è arrivato il momento della verità con i raffronti tra la busta paga di gennaio 2007 e quella dello scorso anno. Grande delusione tra i lavoratori dipendenti nello scoprire che a beneficiare di qualche inconsistente aumento sono solo 1 lavoratore su 4.
Già nel corrente mese di gennaio potrebbero registrarsi delle tensioni sfavorevoli sul carovita, sebbene il 2006 sul fronte dell’inflazione sia stato decisamente rassicurante. Questo perché resta valutare sul fronte dei prezzi, già a gennaio, l’incognita della Finanziaria 2007 e gli aumenti tariffari quali i ticket sanitari, i pedaggi autostradali ed il canone Rai.
E’ già entrata in vigore da tre giorni la nuova IRPEF varata dal governo di centrosinistra con la manovra finanziaria, con effetti, positivi e negativi, sulle buste paga dei lavoratori dipendenti italiani e dei pensionati a partire dal giorno ventisette del corrente mese.
A farlo presente è la Confcommercio, in accordo con quanto riportato dalla rivista telematica Fiscooggi.it, spiegando che gli effetti sulla busta paga saranno positivi o negativi in funzione della propria fascia di reddito.

Impresa che vai, busta paga che trovi. In Italia, infatti, ogni impresa o ente pubblico può adottare il modello di busta paga che preferisce, ma in ogni caso alcune voci devono essere sempre presenti, in quanto sono obbligatorie.
Innanzitutto, è essenziale che la busta paga sia firmata dal datore del lavoro, e che sia espressamente scritto, nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore.

L’attuale Governo italiano, vittorioso alle ultime elezioni politiche per una manciata di voti, sembra intenzionato a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.
Per la prossima manovra finanziaria, infatti, è stato confermato il taglio di cinque punti del cuneo fiscale, che permetterà alle imprese di pagare meno il costo del lavoro, ed ai lavoratori di avere una busta paga più pesante.