L’ABI - Associazione Bancaria Italiana - ha reso noto che è stato costituito nella giornata di ieri a Roma il Comitato di gestione previsto dall’accordo sul livello delle misure massime per l’estinzione dei mutui in essere, siglato il 2 maggio tra l’ABI e tutte le Associazioni dei Consumatori, come richiesto dalla legge Bersani.
L’accordo siglato ieri tra l’ABI - Associazione Bancaria Italiana – e le Associazioni dei consumatori sull’entità delle penali da applicare ai vecchi mutui costituisce una novità importante sia nei contenuti, che nel metodo, in quanto determina risparmi significativi per coloro che scelgono di estinguere anticipatamente il mutuo.
L’ABI - Associazione Bancaria Italiana - e tutte le Associazioni dei consumatori, rappresentative a livello nazionale, nonché riconosciute nell’elenco del Ministero dello sviluppo economico, hanno siglato in data odierna il tanto atteso accordo sulla determinazione del livello delle misure massime per l’estinzione dei mutui in essere, come previsto dalla Legge sulle liberalizzazioni recentemente approvata.
Nella trattativa in corso tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni dei Consumatori, è auspicabile che si arrivi ad un punto di intesa che preveda un tasso massimo accettabile per le penali che sia significativamente ridotto rispetto a quello previsto nei contratti in essere, e che consenta l’effettiva mobilità dei consumatori verso condizioni a loro più favorevoli.
Nuova fumata nera tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni dei Consumatori in merito al tasso di penale per l’uscita dai vecchi mutui. Le Associazioni hanno infatti deliberato all’unanimità di non firmare l’accordo con l’Abi, un accordo annunciato nei giorni scorsi dalla stampa come già concluso ma che invece resta in alto mare.
Nonostante la Legge Bersani sia ben chiara, gli istituti di credito continuano a provarci chiedendo da 400 e fino a 1.000 euro per una cancellazione dell’ipoteca che deve invece essere estinta gratuitamente alla fine del pagamento dell’obbligazione.
Sulla base di quanto recita il secondo Decreto Bersani, articolo 7, punto 5, il Codacons è tornato a chiedere l’abolizione delle penali per l’estinzione di tutti i mutui sia per i nuovi che per i vecchi, dichiarandosi allo stesso tempo pronto a ricorrere al Tar per far dichiarare incostituzionale la legge se la Banca d’Italia, i cui azionisti sono banchieri, dovesse piegarsi alla volontà dell’ABI.
Con la conversione in Legge del decreto sulle liberalizzazioni, il cittadino-consumatore, per avere la piena disponibilità del proprio immobile dopo aver pagato interamente il mutuo contratto con una banca o una società finanziaria, o un ente previdenziale, non deve più farsi carico di adempimenti e spese quali quelle notarili o di quietanza da parte dell’istituto finanziario.