Da qualche anno a questa parte si parla, al fine di contrastare il fenomeno diffuso delle locazioni in nero, dell’introduzione della cosiddetta “cedolare secca” finalizzata sia ad agevolare, sia a semplificare la tassazione in modo tale che si acceleri il processo di emersione degli affitti che sfuggono al fisco.
Si è più volte parlato del caro-affitti e del problema dei canoni in nero, dati soprattutto agli immigrati e agli studenti fuorisede. E se nelle tasche degli affittuari senza scrupoli arrivano fiumi d’oro, il fisco adesso, esige la sua parte.
Le famiglie che necessitano di un sostegno economico per il pagamento del canone di affitto, a partire dal prossimo 14 aprile, potranno accedere al contributo previsto dalla legge 431/98. Il contributo può essere inoltre ulteriormente incrementato del 25% a favore dei nuclei familiari in possesso di caratteristiche di “particolare debolezza sociale” (presenza di ultrasessantacinquenni, disabili, sfratto esecutivo e figli a carico).