Nonostante il ricorso vinto da Sky per la trasmissione dei talk show anche in questo periodo di campagna elettorale in vista delle Elezioni Regionali 2010, i vertici della Rai hanno ribadito ed approvato lo stop a programmi come Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola. Per l’Associazione Altroconsumo, di conseguenza, ci sono i presupposti per una violazione del contratto di servizio, ragion per cui a tutela degli utenti televisivi che pagano il canone ha annunciato l’avvio di una azione collettiva risarcitoria, ovverosia una class action contro la televisione di Stato.
L’Adoc sta valutando di avviare una class action nei confronti delle aziende del settore auto. Questo perché a quanto pare le case produttrici per le loro vetture dichiarano dati relativi alle emissioni di anidride carbonica (CO2) che non sono ottenibili nella realtà. Insomma, sono in tutto e per tutto dei dati falsati così come emerso da un’inchiesta a cura di “Auto Motor und Sport”, ragion per cui secondo l’Associazione si deve altresì procedere all’abolizione dello standard “Euro” che classifica le vetture sulla base proprio dei livelli di emissione degli agenti inquinanti.
L’UNC, Unione Nazionale Consumatori, ha reso noto d’aver avviato la sua prima class action che, nello specifico, è a tutela degli utenti dei pacchetti turistici. L’azione collettiva risarcitoria è infatti a carico del tour operator Wecantour dopo che l’Associazione ha acquisito parecchie segnalazioni di consumatori che hanno prenotato una vacanza-soggiorno a Zanzibar. Ebbene, rispetto all’acquisto di un servizio pubblicizzato in catalogo a “4 stelle”, i malcapitati e sventurati turisti all’arrivo a destinazione al posto di un lussuoso resort si sono ritrovati in un posto che assomigliava in tutto e per tutto ad un cantiere.
Non sono solamente i treni in Italia ad arrivare sovente in ritardo, ma anche il servizio pullman sostitutivo che spesso non si sa quando parte e non si sa quando arriva. In accordo con quanto rivela il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” dell’Italia dei Valori, Giovanni D’Agata, nelle ultime ore i passeggeri del pullman sostitutivo che dalla stazione di Capo di Leuca porta a Lecce, hanno dovuto far fronte a disagi sin dalla partenza. Sul pullman domenicale del trasporto pubblico, infatti, tanto per iniziare, in accordo con le segnalazioni acquisite dai passeggeri, non è stato possibile mettere le valige nel vano bagaglio.
E’ nato www.classaction.it, il sito Internet relativo all’omonimo provvedimento che nel nostro Paese è entrato in vigore dall’1 gennaio scorso e grazie al quale, almeno sulla carta, i consumatori dovrebbero essere più tutelati in materia di comportamenti scorretti, marketing aggressivo, truffe e frodi finanziarie, pubblicità ingannevole, danni e difetti di ogni tipo sia per i beni, sia per l’acquisto di servizi. Al riguardo, lo ricordiamo, associazioni come l’Adoc, l’Adusbef e ed il Codacons hanno annunciato la messa a punto di una class action sulle commissioni bancarie e sulle polizze dormienti.
Dall’1 gennaio scorso in Italia è entrata ufficialmente in vigore la Legge sulla class action che può permettere ai cittadini, attraverso un’azione collettiva, di far valere i propri diritti nei confronti di quei soggetti che non si attengono, ad esempio, alle norme che tutelano i consumatori. Negli ultimi giorni, al riguardo, le Associazioni dei Consumatori si stanno muovendo in ordine sparso annunciando delle iniziative, in particolare contro le banche, in via autonoma.
La class action è entrata ufficialmente in vigore in Italia da appena tre giorni e già il Codacons è arrivato nell’arco di poche ore ad organizzare la seconda azione collettiva risarcitoria; la prima, lo ricordiamo, è contro le banche e le relative commissioni applicate, mentre la seconda, secondo quanto riporta l’Associazione con una nota, è contro il test sull’influenza A, ed in particolare nei confronti della società che ha ideato e distribuito un prodotto sulla cui affidabilità ci sono molti dubbi sebbene la società stessa lo avesse reclamizzato come un test “pratico, semplice e sicuro“.
Da oggi, 1 gennaio 2010, entra ufficialmente in vigore la class action, con la prima azione collettiva risarcitoria “made in Italy” che sarà presentata dal Codacons contro le banche; ad annunciarlo è la stessa Associazione precisando che la class action, firmata dal Presidente Carlo Rienzi, ha in oggetto le commissioni applicate dagli istituti di credito in “sostituzione” della commissione di massimo scoperto. Questo nuovo balzello sulle scoperture temporanee in conto corrente, come tra l’altro evidenziato dall’Antitrust, è penalizzante ed ancor più oneroso rispetto alla vecchia commissione.
A causa della violazione delle norme relativamente ai coefficienti di misurazione del gas, molti clienti delle forniture di gas in Italia hanno pagato bollette con importi scorretti ed errati, al punto che al riguardo è intervenuta in passato l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas avviando tutta una serie di istruttorie. Ebbene, al riguardo l’Autorità ha reso noto in data odierna d’aver concluso un primo scaglione di queste istruttorie, ed ha inflitto oltre due milioni di euro di sanzioni a carico di 39 imprese di vendita e di distribuzione del gas proprio a seguito delle bollette scorrette o errate inviate ai consumatori.
Il recente via libera da parte del Governo all’introduzione della class action nella Pubblica Amministrazione ha contribuito a sollevare un coro di critiche da parte delle Associazioni dei Consumatori, le quali contestano un provvedimento che non prevede alcun risarcimento del danno da disservizi a favore dei cittadini.
Dopo il Movimento Consumatori, anche il Codacons ha annunciato ufficialmente la propria mobilitazione a favore dei lavoratori e degli studenti pendolari che tutte le mattine si recano alla stazione a prendere il treno. L’Associazione, infatti, ha lanciato una campagna di adesione per organizzare contro Trenitalia una class action.
Nelle scorse settimane, in scia ad un emendamento del Governo, la la Legge sull’azione collettiva risarcitoria (class action) è stata modificata non rendendo più l’applicazione retroattiva di tale strumento. Questo significa, a conti fatti, che dal momento dell’entrata in vigore della Legge i consumatori, i risparmiatori e, in generale, i cittadini, non potranno aderire ad azioni collettive su, ad esempio, crac finanziari avvenuti in precedenza.