Quando abbiamo a che fare con i voli aerei, ed in particolare con dei disservizi, è bene non farsi mai attrarre ed ingannare dalle promesse verbali di rimborso, indipendentemente da chi le formula in quanto servono solamente a farci abbassare la guardia. Questo è quanto in particolare, dalla Puglia, raccomanda la Confconsumatori specie in un periodo come quello attuale in corrispondenza del quale il traffico aereo registra di norma uno dei picchi massimi su base annua. Anzi, l’Associazione dei Consumatori, in caso di disservizi, raccomanda di insistere e di non accontentarsi di risposte tanto generiche quanto evasive.
E’ partita oggi, lunedì 24 maggio 2010, per concludersi il giorno 28 del corrente mese, la “cinque giorni” di sciopero degli assistenti di volo della British Airways. La trattativa col Sindacato, infatti, si è arrestata e sembra proprio che non ci siano spiragli se non verranno accolte le richieste dei lavoratori della compagnia aerea. In particolare, da un lato c’è la società che vuole tagliare i costi, e dall’altro il Sindacato che preme nell’ambito di una lunga vertenza finalizzata, tra l’altro, alla reintroduzione dei benefit e ad una ridiscussione delle condizioni di lavoro.
Quali sono su Internet i siti che permettono di comparare e ricercare le tariffe aeree più vantaggiose? I Portali specializzati in questo tipo di servizio, più o meno noti, sono tanti e comunque tutti orientati a fornire le tariffe più economiche in base ai dati inseriti dall’utente. Ad esempio, su www.kayak.it si possono confrontare contemporaneamente centinaia di siti di viaggi con la possibilità di trovare anche l’hotel e l’auto a noleggio. Oppure c’è www.skyscanner.it, che permette di accedere con rapidità a voli economici ma anche a pacchetti vacanza della durata di un weekend, oppure di una o due settimane; un’offerta di questo tipo è ad esempio molto utile in vista dell’estate e delle meritate ferie.
Il sito di Myair, Myair.com, ha chiuso ufficialmente i battenti. Per la società è stato infatti dichiarato il fallimento, ragion per cui tutti i creditori, compresi quelli che hanno acquistato i biglietti aerei senza poter fruire del servizio, hanno tempo fino al 27 marzo 2010 per poter presentare la domanda di insinuazione al passivo. Per chi avesse già presentato domanda in precedenza, quanto per l’azienda era stato dichiarato lo stato di insolvenza, non c’è bisogno di ripresentare la domanda visto che questa sarà acquisita dal curatore fallimentare.
La compagnia aerea “low cost” Ryanair ha reso noto nella giornata di ieri d’aver chiuso ben sette rotte che dall’aeroporto di Alghero portano a Bari, Brescia, Barcellona, Brema, Bruxelles, Parigi e Liverpool. La decisione del vettore, in accordo con quanto recita una nota emessa dalla società, è legata al fatto che Ryanair non ha ottenuto da parte dell’amministrazione regionale un supporto adeguato per sviluppare nuova rotte e, quindi, una maggiore offerta di voli a basso costo con il conseguente aumento del traffico passeggeri.
Nella giornata di domani, martedì 16 febbraio 2010, è previsto uno sciopero del personale navigante della compagnia di bandiera Alitalia, ovverosia dei piloti e degli hostess. A darne notizia è la società nel precisare che l’agitazione sarà di quattro ore, dalle ore 12 alle ore 16 di domani, e che i disagi per i passeggeri saranno limitati. Come diretta conseguenza dello sciopero, proclamato da alcune sigle sindacali, Alitalia prevede in alcuni casi la cancellazione dei voli, ma per i passeggeri scatterà la garanzia della riprotezione al fine di viaggiare su voli arei alternativi.
C’è più tempo per poter presentare la domanda di all’insinuazione al passivo di MyAir e di Todomondo, la compagnia aerea ed il tour operator che nei mesi scorsi hanno lasciato letteralmente con il cerino in mano tantissimi turisti che avevano prenotato voli e pacchetti-vacanze. A darne notizia è l’Associazione Federconsumatori nel precisare che per MyAir il termine ultimo di insinuazione al passivo è stato prorogato al 27 marzo 2010, mentre per Todomondo c’è tempo fino all’1 marzo prossimo.
Nell’arco di tre anni la società del trasporto aereo Alitalia punta al raddoppio dei passeggeri trasportati presso l’aeroporto di Malpensa. A darne notizia è la compagnia di bandiera in concomitanza con la presentazione del piano di sviluppo triennale della società presso gli aeroporti del bacino di Milano. Ci sarà in merito una nuova offerta Alitalia, attiva nella stagione primaverile e nello specifico dal prossimo 28 marzo 2010, data in corrispondenza della quale, tra l’altro, saranno inaugurati i voli del nuovo Smart Carrier Air One.
Anche in Italia saranno presto sperimentati negli aeroporti, al fine di rafforzare la sicurezza, i cosiddetti body scanner che, in particolare, saranno installati a Milano Malpensa ed a Roma Fiumicino. A darne notizia è stata l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, la quale ha sottolineato come questo strumento, finalizzato a rafforzare la sicurezza nel corso delle procedure di pre-imbarco, sarà posizionato proprio presso quegli scali aeroportuali dove sono programmati voli con “destinazioni sensibili” per i quali, inoltre, le misure di controllo sono già state ulteriormente rafforzate.
Alitalia ha reso noto nei giorni scorsi che per i voli della compagnia di bandiera, con destinazione gli Stati Uniti, su precise richieste formulate dalle Autorità americane, sono state introdotte delle misure di sicurezza supplementari. A tal fine, di conseguenza, Alitalia con un comunicato ha espressamente invitato i passeggeri della Compagnia di bandiera, diretti negli Stati Uniti, a presentarsi in aeroporto con almeno tre ore di anticipo, in modo tale che, a conclusione dei controlli e della messa in atto delle misure di sicurezza aggiuntive, ci si possa presentare in tempo per l’imbarco.
Se un volo aereo è in ritardo, a favore di un passeggero può scattare un indennizzo/risarcimento fino ad una somma pari a ben seicento euro; a metterlo in risalto è l’Associazione Altroconsumo dopo che al riguardo, con una sentenza, si è pronunciata la Corte di giustizia europea.
Riguardo all’aumento delle tariffe aeroportuali, approvate dal Cipe, si rischia nuovamente un nuovo salasso carico degli utenti/consumatori del trasporto aereo, ovverosia l’ennesima socializzazione dei costi, mentre i profitti vengono “privatizzati” anche in scia al fatto che nel nostro Paese le liberalizzazioni sono parziali.
Il Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha dato ufficialmente il via libera agli aumenti delle tariffe aeroportuali, che entreranno in vigore a partire dal prossimo mese di gennaio; trattasi di una notizia positiva per le società di gestione degli aeroporti, ma negativa per i consumatori che per il trasporto aereo rischiano a breve una nuova stangata.
In scia agli aumenti tariffari aeroportuali annunciati dal Ministro Matteoli, l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha chiesto che una quota di questi aumenti venga destinata alle Amministrazioni locali in modo tale che i Comuni abbiano maggiori risorse per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti.