Si sta facendo sempre più pressante l’esigenza delle imprese di poter entrare in possesso di applicativi che siano in grado non solo di gestire le problematiche legate al rispetto dell’ambiente e all’impatto ambientale, ma anche a minimizzare i costi energetici degli edifici in scia ad un andamento dei prezzi di mercato che oramai sono caratterizzati da una elevata volatilità.
L’utilizzo delle nuove tecnologie ha oramai invaso praticamente tutti i settori dell’economia. Non è fuori da tali stravolgimenti il settore dell’architettura e dell’arredamento, con la conseguenza che il lavoro dei professionisti del settore non solo è cambiato, ma è diventato più semplice, creativo ed efficiente grazie anche all’architettura nella sua versione “virtuale”.
Gli ultimi mesi in Italia e nel mondo non sono stati di certo i più propizi per il settore immobiliare, complice la crisi finanziaria ed economica unitamente alla stretta creditizia. Anche a Milano, di conseguenza, in base alle rilevazioni susseguenti ad un’indagine a cura di Osmi-Camera di commercio di Milano, le compravendite immobiliari, in particolare per quelle ad uso ufficio, hanno fatto registrare un dimezzamento nell’arco di due anni rispetto ai valori record del 2006.
L’emergenza casa in Italia non si risolve aumentando la cubatura delle costruzioni ed introducendo deroghe e semplificazioni messe a punto col rischio di alimentare i fenomeni di edilizia abusiva. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, in particolare, non è contraria alle semplificazioni purchè siano definite per incentivare il risparmio energetico, la salvaguardia dell’ambiente ed il mantenimento del decoro urbano.
In Italia, anche a causa della crisi economica, comprare casa o prenderla in affitto è sempre più difficile sia perchè negli anni i costi per mantenerla sono aumentati a dismisura, sia perché nel tempo i redditi sono sempre più bassi a causa di una persistente perdita del potere di acquisto per salari e stipendi.
Comprare casa ogni anno a Milano è sempre più difficile visto che i prezzi salgono oramai in media, ed ininterrottamente, da cinque anni. In particolare, se la crescita nel 2008 è stata appena dello 0,4%, i prezzi sono lievitati negli anni precedenti, quando solo nel 2004 l’aumento medio è stato del 10%.
Nel secondo semestre del 2008, a Milano e Provincia, i prezzi delle case sono rimasti mediamente stabili in un contesto caratterizzato da tempi più lunghi per la chiusura delle compravendite e da un mercato che, per ben sette operatori del settore su dieci, risulta essere statico.
Dopo un decennio di crescita progressiva, in Italia il mercato delle compravendite immobiliari registrerà quest’anno un sensibile calo. Ad affermarlo è la FIAIP nel rilevare come, in corrispondenza di un aumento del numero degli immobili messi in vendita, i prezzi delle compravendite immobiliari di negozi ed abitazioni segnano un calo medio del 7-7,5%.
Nell’ambito dell’iniziativa riguardante gli “Incontri del venerdi“, il Centro Tutela Consumatori Utenti rende noto che venerdì prossimo, 24 ottobre 2008, Serena Wörndle e Gunde Tengler di Legacoopbund affronteranno le questioni inerenti la costruzione della propria casa in cooperativa .
Il Comune di Milano ha reso noto d’aver emesso un Bando, il quinto relativo al secondo semestre del 2008, riguardo all’assegnazione di case in affitto nell’ambito del patrimonio residenziale pubblico. Questo al fine di continuare a contrastare l’emergenza casa, e ad aiutare di conseguenza le famiglie più bisognose.
In Italia il mercato delle seconde case, ed in particolare quello delle case vacanza, è in rallentamento in termini di crescita dei prezzi. L’Osservatorio degli agenti immobiliari Fimaa ha infatti rilevato come gli aumenti medi si attestino al 2,5% per le località di montagna, ed al 2,2% per quelle di mare, con incrementi che quindi si attestano ben al di sotto del tasso di inflazione.
Al fine di recuperare i fondi necessari al completamento dello sgravio fiscale dell’ICI sulla prima casa, esteso praticamente a tutti i proprietari d’immobili, indipendentemente dalle condizioni di reddito, il Governo potrebbe togliere risorse finanziarie destinate al Sud, nonché agli strumenti di inclusione e coesione sociale.
La surrogazione del mutuo a costo zero è tanto poco amata dalle banche che, nonostante la legge, ancora non la applicano. A rivelarlo è l’ultima indagine sui mutui dell’Associazione Altroconsumo, la quale ha scritto al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per esprimere le proprie perplessità sull’accordo ABI-Governo, e per sollecitare l’attenzione sull’applicazione della portabilità a costo zero.
Negli ultimi due anni l’incremento del costo del denaro ha determinato aumenti nelle rate indicizzate, a seconda della durata e ammontare del mutuo, anche del 20 per cento. E’ quanto sostiene l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento, ha sottolineato, tra l’altro, l’esigenza di un’adeguata informativa alla clientela.