Nei giorni scorsi presso la Camera dei Deputati la Commissione Lavoro ha approvato un importante progetto di Legge che prevede l’estensione, ovverosia il prolungamento, della cassa integrazione guadagni ordinaria da 52 a 78 settimane. L’approvazione di tale misura è stata ben accolta dai Sindacati, con in testa la Cgil, ma nelle ultime ore, per voce del Ministro Sacconi, s’è appreso che il Governo in merito a tale allungamento fornirà un parere negativo.
La Confartigianato nei giorni scorsi ha accolto con un plauso e con grande soddisfazione la proposta di Legge riguardante la messa a punto di uno Statuto delle imprese; l’Associazione degli artigiani, in merito, auspica che l’iter di approvazione sia rapido in modo tale che, ai fini del rilancio della competitività, siano messe al centro proprio le PMI.
L’Ecobonus, incentivo finalizzato a spostare il trasporto merci dalla rete stradale e autostradale a quella delle Autostrade del Mare sta per scadere; il beneficio, infatti, è valido solamente a fine anno, ma i risultati ottenuti sono molto soddisfacenti visto che a fronte di una riduzione dei costi di trasporto c’è stato anche un abbassamento della congestione nelle strade e minori emissioni di inquinanti.
L’Italia detiene in Europa il primato delle piccole imprese al femminile che, nell’ultimo anno, in barba alla crisi ed alla congiuntura sfavorevole, sono cresciute dello 0,8%. A rilevarlo è un Rapporto dell’Osservatorio della Confartigianato, da cui è emerso come nel nostro Paese il lavoro autonomo in rosa conti ben 1,51 milioni di imprenditrici.
La crisi finanziaria ed economica ha letteralmente strozzato in questi mesi l’attività dei piccoli imprenditori, a partire dagli artigiani, specie se in età giovane, che si sono visti chiusa, purtroppo spesso, la porta dalle banche in materia di accesso al credito specie se in assenza di garanzie reali.
Nel periodo dal luglio del 2004 allo stesso mese del 2009 le tariffe dei servizi pubblici locali, per quanto riguarda quelli non energetici, hanno fatto registrare un incremento del 28%, rafforzando palesemente la convinzione che tali incrementi siano frutto di scarse liberalizzazioni nel settore.
Il biennio 2008-2009 sarà di certo uno dei periodi più difficili degli ultimi anni per l’attività d’impresa, non solo in Italia, ma in tutto il mondo a seguito della profonda recessione che ha colpito tutti i principali Paesi industrializzati; pur tuttavia, come sempre accade, ci sono quei settori dell’economia che non conoscono crisi in quanto “seguono” i mutati stili di vita dei cittadini/consumatori.
Anche in tempi di crisi ci sono settori dell’economia dove continua ad esserci bisogno di manodopera, e questa tra l’altro risulta essere introvabile. A lanciare l’allarme è la Confartigianato nel sottolineare come nel nostro Paese le imprese artigiane abbiano bisogno di idraulici, fornai, sarti, falegnami ma anche addetti alla robotica ed esperti in informatica.
L’uso delle lampade abbronzanti è pericoloso per la salute? I raggi UV sono cancerogeni? Ebbene, in scia alla decisione dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di innalzare il livello di rischio riguardo all’esposizione ai raggi ultravioletti, la Confartigianato Estetica è intervenuta ufficialmente per fornire alcuni consigli e raccomandazioni.
Da qualche settimana nella Regione Lazio c’è stato lo “swicth off” del segnale analogico dei canali “Raidue” e “Retequattro“, con la conseguenza che adesso i canali citati sono visibili solo ed esclusivamente con il segnale digitale terrestre.
Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Fiscale, le imprese che investono in innovazione, ed in particolare nell’acquisto di macchinari, potranno ottenere una detassazione del 50% sugli utili reinvestiti; trattasi di una misura ben accolta, tra l’altro, dalla Confartigianato, la quale, pur mettendo in evidenza come il Decreto contenga misure apprezzabili, ritiene che comunque debbano essere messe in campo anche altre misure urgenti.
Da qualche anno uno dei costi insostenibili a carico delle imprese, complice l’ascesa dei prezzi del petrolio e l’assenza di un piano energetico nazionale, è quello legato al consumo di energia elettrica. Da una regione all’altra nel nostro Paese ci sono inoltre delle differenze di costo rispetto alla media dell’Unione Europea che a carico delle PMI comportano ulteriori penalizzazioni.
I tassi di interesse elevati pagati dalle piccole e medie imprese in Italia non sono solamente frutto della crisi finanziaria ed economica e della conseguente stretta creditizia. Secondo quanto emerge infatti da un Rapporto dell’Ufficio Studi della Confartigianato, i tassi medi applicati dagli istituti di credito italiani erano già alti e sopra la media dell’Unione Europea già nel 2006, quando di certo la congiuntura macroeconomica ed il mercato del credito presentavano di certo un miglior stato di salute.
Non solo i cittadini, ma anche le imprese italiane si aspettano tanto dai nostri candidati alle elezioni europee 2009; e non a caso, le Associazioni di imprese di Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Casartigiani e Cna, in rappresentanza di ben 2,8 milioni di PMI, hanno presentato con una lettera aperta delle proposte ai candidati per stringere un “patto” per uscire dall’attuale stato di crisi.