In materia di conti e di depositi dormienti, dallo scorso 14 giugno 2010 è la Consap ad aver preso in carico le domande di rimborso, anche quelle presentate in precedenza, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. A farlo presente è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare come ogni anno Poste Italiane e le banche trasferiscano ad un apposito fondo, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, le somme dei conti e dei depositi per i quali è scattata la dormienza.
Fineco ha lanciato una nuova promozione per chi apre un conto corrente ed ha meno di 28 anni. In tal caso, infatti, il conto corrente Fineco, che ha un costo base mensile di 5,95 euro, diventa a zero canone; è possibile aprire il conto corrente Fineco anche cointestato, ma per fruire del canone zero occorre comunque che tutti gli intestatari abbiano un’età inferiore ai 28 anni. In ogni caso, se il limite di età non viene rispettato, ci sono anche altre soluzioni e condizioni per poter azzerare il canone mensile. Ad esempio, basta accreditare in automatico lo stipendio o la pensione per avere sul conto il canone zero.
Nei mesi scorsi in Italia c’è stato un accordo tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le principali Associazioni dei Consumatori, per la messa a punto di un conto corrente “standard”, definito nello specifico “conto corrente semplice” che fosse in grado sia di incentivare l’inclusione bancaria e finanziaria, sia di avere delle caratteristiche uguali per tutte le banche, con l’unico parametro variabile dato dal prezzo. Ebbene, dopo qualche mese finalmente il sistema bancario italiano s’è mosso in tal senso visto che c’è qualche Istituto di credito che ha ufficialmente lanciato sul mercato il “conto corrente semplice”.
A partire da domani, mercoledì 26 maggio 2010, scatta in Italia in materia di conti correnti bancari una piccola rivoluzione. A debuttare, in via obbligatoria, così come disposto dalla Banca d’Italia, è infatti il cosiddetto “ISC“, ovverosia l’indicatore sintetico di costo grazie al quale sarà più facile confrontare i costi, fissi e variabili, dei conti correnti in funzione di opportuni profili di utilizzo. In particolare, i profili di utilizzo sono sei e sono i seguenti: “Giovani”, “Famiglie con bassa operatività”, “Pensionati con bassa operatività”, “Famiglie con media operatività”, “Pensionati con media operatività” e “Famiglie con elevata operatività”.
Da qualche settimana anche in Italia è entrata in vigore la Psd, la Direttiva europea sui servizi di pagamento che ha introdotto una piccola “rivoluzione” per quel che riguarda, tra l’altro, i bonifici bancari. In passato, infatti, gli Istituti di credito italiani applicavano regole diverse per gli addebiti e gli accrediti bancari a mezzo bonifico, con la conseguenza che prima di poter entrare in possesso delle somme accreditate passavano parecchi giorni. Adesso in merito tutto cambia a partire dal codice Iban che, se prima era facoltativo, adesso è rigorosamente obbligatorio per effettuare un bonifico bancario.
Le banche italiane per i giovani rispetto al passato offrono soluzioni e servizi bancari non solo tagliati su misura, ma anche a basso costo e spesso con il canone zero. D’altronde, per chi magari studia all’università, dopo la maggiore età nasce l’esigenza di aprire il primo conto corrente, ragion per cui le banche puntano ad offrire i servizi a basso costo per accaparrarsi un cliente che potrà poi essere “fidelizzato” per decenni con tutti i vantaggi che ne conseguono. Quindi, un giovane universitario in materia di servizi bancari ha di norma la possibilità di poter risparmiare rispetto ad un cliente qualsiasi che richiede l’apertura di un conto.
Costa al massimo cinque euro al mese, ma più lo si usa, più il canone mensile tende a scendere fino ad azzerarsi. Sono queste le caratteristiche di “Genius Ricaricabile“, uno dei conti correnti proposti dalla Banche di Unicredit Group, ovverosia Unicredit Banca, Banco di Sicilia e Unicredit Banca di Roma, per chi vuole fruire di un conto corrente con tanti servizi inclusi ma nello stesso tempo vuole tagliare le spese annue per i servizi bancari. Il conto permette di operare online senza spese di scrittura ma anche in Agenzia fino ad un massimo di dodici operazioni a semestre, ovverosia la media di due operazioni in filiale al mese.
Restare liquidi, lasciando i soldi sul conto corrente, oppure investire in strumenti di breve e brevissimo termine a liquidità remunerata. E’ questo al momento, ma anche in generale, l’approccio più conservativo e meno rischioso per la gestione dei propri risparmi per farli fruttare anche se a tassi di interesse che al netto sono bassi. Le Borse alternano crolli a rialzi spropositati, mentre i titoli di Stato, specie sulle scadenze più lunghe, possono essere soggetti a pressioni ribassiste che comportano la loro diminuzione di prezzo sul mercato secondario.
I conti correnti cosiddetti “low cost” sono a prima vista molto attraenti, visto che sono a canone zero, o al più di norma si paga solo un euro al mese. Ma sono davvero convenienti? Prima di optare per un conto corrente di questo tipo, tralasciando i conti cosiddetti “package”, che hanno un canone mensile più elevato, ma che includono più servizi, occorre porsi più di una domanda. Ad esempio, nel canone del conto è compresa la carta di credito e la quota annua associativa? Si paga l’imposta di bollo o è a carico della Banca? I prelievi con il Bancomat sono gratis ovunque o solo presso le filiali dell’Istituto che lo ha emesso?
Rispetto al contante il Bancomat è molto comodo per i pagamenti e, in caso di smarrimento, lo si può bloccare facilmente e rapidamente con una telefonata; andando invece in giro per i negozi con il portafoglio rigonfio di contanti, in caso di furto o smarrimento possiamo tranquillamente dire addio alle banconote. Il Bancomat è anche più conveniente rispetto alla carta di credito, visto che molte banche in Italia, oltre ad emetterlo gratis, non fanno pagare neanche la quota annuale; con la carta di credito, invece, si paga quasi sempre la quota annuale associativa e se si prova a prelevare contante le commissioni di anticipo da pagare sono salate.
In Italia le banche propongono conti correnti di ogni tipo, da quelli cosiddetti “low cost” con canone zero (o quasi), a quelli cosiddetti “all inclusive”, ovverosia con tutti i servizi inclusi a fronte di un contributo fisso mensile. In ogni caso, anche se il canone del conto è zero euro al mese, occorre fare i conti ogni anno, anzi ogni tre mesi, con l’odiata imposta di bollo che annualmente costa 34,20 euro, ovverosia 2,85 euro al mese. Di conseguenza, anche se la banca offre il conto a zero spese alla fine i costi sul conto corrente, quelli dovuti per Legge, ci sono sempre.
Sono ancora tante in Italia le famiglie che hanno in banca un conto corrente costoso, fin troppo costoso; a volte non si cambia banca anche solo per pigrizia, o per il timore di pagare ancora di più presso un’altra banca. E invece rispetto al passato sono numerosi i conti correnti che permettono, per la fruizione dei servizi bancari di base, di risparmiare somme che poi a fine anno non sono trascurabili. Di conseguenza, anche con un po’ di coraggio, la prima cosa da fare non è quella di chiudere il vecchio conto, ma di aprire prima quello nuovo presso un’altra banca e preferibilmente con il supporto, la consulenza e l’aiuto di un operatore di sportello.
Quali sono i diritti del consumatore/utente bancario nella fase che precede la stipula di un conto corrente? E come comportarsi al momento di sceglierlo? Ebbene, un grosso aiuto in tal senso, al fine di evitare di sottoscrivere un prodotto non in linea con le proprie esigenze, ce lo fornisce la Banca D’Italia, la quale nella Guida “Il Conto Corrente in parole semplici” mette in evidenza le cinque cose da fare al momento di sceglierlo. La prima cosa da fare, innanzitutto, è quella di portare con se in banca una copia della Guida in modo da essere ben “preparati” ed aggiornati al fine di scegliere il conto corrente migliore.
Per chi vuole aprire un conto corrente con una Banca del Gruppo Unicredit, metterli a confronto è molto semplice; il Gruppo bancario ha infatti predisposto online un pagina Web comparativa che mette a confronto tre dei più importanti conti della gamma Genius, “Genius One”, “Genius Ricaricabile” e “Genius First“, e che indica i servizi inclusi e quelli non inclusi unitamente alle fasce d’età, il canone mensile ed i servizi extrabancari offerti. In particolare, per chi ha meno di 27 anni, è uno studente universitario e vuole in prevalenza fruire dei servizi bancari di base, allora il conto corrente “Genius One” appare quello più indicato.