Dall’1 al 30 settembre 2009 tutti i datori di lavoro che intendono regolarizzare la posizione di colf e badanti possono presentare la domanda avvalendosi anche del supporto dei Comuni, i quali possono fornire assistenza nella trasmissione e nella compilazione dei modelli per la sanatoria di lavoratori che, siano essi italiani, comunitari o extracomunitari, prestano lavoro domestico o servizi di cura alla persona.
Nel settore agricolo le parti sociali martedì scorso hanno sottoscritto un “Avviso Comune” che non è altro che un accordo, di rilevante importanza, che punta in maniera bilaterale a dare slancio al comparto attraverso una riduzione del costo del lavoro, maggiori semplificazioni ed una migliore gestione del contenzioso a livello previdenziale.
Entro la fine del corrente anno l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, provvederà ad effettuare ben 200 mila controlli ed accertamenti riguardo all’erogazione degli assegni per le pensioni di invalidità civile. L’Istituto, a tal fine, ha rilasciato i primi dati relativi agli accertamenti, precisando che l’operatività in merito ai controlli è partita lo scorso 4 marzo 2009, e che dopo due mesi di attività si è provveduto ad effettuare il 30% dei controlli previsti.
In Italia purtroppo a livello di lavoro domestico c’è ancora molto “nero” che non riesce ad emergere per tutta una serie di fattori che a volte sono anche di convenienza: da un lato, infatti, le famiglie risparmiano con le collaborazioni in nero non pagando i contributi, mentre dall’altro il collaboratore domestico guadagna un po’ di più optando per la rinuncia alle coperture assicurative.
In Italia, nell’anno 2008, c’erano quasi 2,2 milioni di lavoratori stranieri sul nostro territorio con un lavoro regolare; di questi, quasi 1,85 milioni sono lavoratori extracomunitari ed i restanti lavoratori comunitari. Sei lavoratori stranieri su dieci lavorano al Nord e rappresentano, secondo quanto emerge da un’analisi a cura della CGIA di Mestre, la colonna portante del sistema delle micro imprese.
La Regione Lazio ha reso noto che sono stati predisposti dei finanziamenti finalizzati al pagamento, a carico dell’Amministrazione regionale, dei contributi previdenziali che devono essere pagati alle collaboratrici domestiche. In questo modo, la Regione Lazio punta da un lato ad aiutare le famiglie, e dall’altro ad accelerare il processo di emersione dal lavoro nero che, purtroppo, per varie ragioni, è molto diffuso tra le mura domestiche.
La busta paga, questa sconosciuta! Molto spesso infatti i lavoratori conoscono la propria retribuzione netta ma, anche in virtù del fatto che non esiste un modello ’standard’ di busta paga, risulta difficile interpretare e capire tutte le voci presenti. La cosa certa è che il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare al lavoratore un modello di paga riguardante l’attestazione del compenso o dello stipendio relativo ad un determinato periodo di lavoro, che di norma è mensile.
Con l’avvio della vendemmia l’introduzione in Italia dei voucher sta avendo buoni risultati, al punto che presso l’INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sono stati già acquistati, escludendo le prenotazioni per via telematica, ben 60mila buoni-lavoro prepagati del valore di 10 euro l’uno.
Un ottimo modo di impiegare la liquidazione? Usarla per accendere un mutuo e comprarsi casa. Senza aspettare la pensione. Infatti è possibile chiedere l’anticipo sul proprio TFR, una specie di miniera d’oro in questi tempi bui di inflazione e carovita.
Nel 2005 in Italia il saldo previdenziale è stato negativo di quasi 53,5 miliardi di euro, visto che, a fronte degli oltre 238 mld di euro di spesa, il gettito contributivo è stato pari a 184,6 mld. E’ quanto rileva l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato la spesa pensionistica e i relativi contributi versati dai lavoratori all’Inps per ciascuna Regione.
Da oggi, lunedì 17 settembre 2007, il pagamento dei contributi da riscatto e delle ricongiunzioni contributive si può effettuare anche on-line grazie ad un servizio realizzato dall’INPS con la collaborazione di Posteitaliane, e raggiungibile nella sezione Servizi online per il Cittadino del sito www.inps.it.
Tutti i contributi previdenziali, aventi scadenza prima del 20 agosto 2007, possono essere pagati all’INPS, dai datori di lavoro, dai committenti di collaborazioni coordinate e continuative e venditori a domicilio e dai titolari di posizioni assicurative in una delle gestioni amministrate dall’Istituto, entro tale data e senza alcuna maggiorazione.
L’INPS - Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale - ha fornito con la circolare numero 23 del 24 gennaio scorso una sintesi delle principali novità legislative emanate in materia di contribuzione dovuta per l’anno 2007 dai datori di lavoro in favore dei propri dipendenti.