Molto spesso nel nostro Paese, purtroppo, i consumatori firmano senza leggere molti contratti per l’acquisto di beni e di servizi; tra questi ci sono anche i contratti per l’accensione di un credito revolving che, a conti fatti, non è altro che un “credito perpetuo” visto che si rigenera ogni volta che vengono addebitati gli importi rateali.
L’Associazione Federconsumatori e Agos, società operante nel credito al consumo, hanno siglato nei giorni scorsi un importante accordo finalizzato a promuovere la gestione dei reclami attraverso delle soluzioni stragiudiziali; per tutti quei clienti della società finanziaria che si rivolgono all’Associazione, infatti, sarà possibile risolvere le controversie attraverso una procedura di conciliazione.
Nel nostro Paese molte famiglie per realizzare i propri desideri ed i propri sogni ricorrono ad un prestito; in questo modo si può entrare subito in possesso della somma necessaria per i propri progetti pagando una rata mensile compatibile con le proprie disponibilità finanziarie.
Gli acquisti di beni di consumo durevoli, da parte delle famiglie, con la formula del “tasso zero”, permettono di pagare in comode rate senza alcun aggravio di interessi, ma purtroppo bisogna molto spesso fare attenzione alle spese accessorie che rendono il finanziamento a “falso tasso zero“.
Oltre alle agevolazioni sui mutui per le famiglie, in particolare quelle a basso reddito dove uno o più componenti hanno perso il posto di lavoro, andrebbe anche trattato il tema dei prestiti chirografari le cui rate, allo stesso modo, andrebbero congelate permettendo alle famiglie, specie quelle numerose, di poter ottenere agevolazioni per consolidare i debiti contratti con tassi di interesse abbordabili.
In Italia il settore del commercio al dettaglio, in virtù della crisi economica, e della conseguente contrazione dei consumi da parte delle famiglie, è in grossa difficoltà; ma la crisi è molto grave per il piccolo commercio, ovverosia per gli esercizi di commercio al dettaglio di vicinato, per i quali servono delle vere e proprie misure di ‘pronto intervento’.
Per il rilancio della domanda di nuove autovetture nel nostro Paese è di fondamentale importanza che gli istituti di credito e le società finanziarie tornino a fare le banche sostenendo con l’accesso al credito al consumo gli acquisti di nuovi veicoli da parte delle famiglie e delle imprese.
Nel 2008, secondo gli ultimi dati ISTAT, le vendite al dettaglio hanno fatto registrare il peggior andamento dal lontano 1997. E’ il risultato della contrazione delle spese delle famiglie le quali, a causa di sempre più ridotte capacità di spesa, si trovano costrette a tagliare i consumi ed in particolare gli acquisti dei cosiddetti “beni secondari”, ovverosia beni non collegati a spese obbligate come possono essere gli alimentari.
E’ oramai finita da un pezzo l’era della cosiddetta “cash society“, ovverosia la propensione dei cittadini a pagare in contanti l’acquisto di beni e servizi. Rispetto agli anni ‘60 e ‘70, infatti, non si ricorre ormai al credito al consumo solamente per l’acquisto di beni di consumo durevoli, ma anche per le spese di tutti i giorni come “fare la spesa“.
Nel nostro Paese anche nel mese di dicembre le immatricolazioni di nuove autovetture hanno fatto registrare un nuovo calo, confermando la tendenza in atto da diversi mesi a causa della crisi economica e della conseguente contrazione dei consumi e degli acquisti di beni durevoli. In particolare, secondo quanto reso noto dal Ministero dei Trasporti, le immatricolazioni a dicembre sono scese del 13,29%, mentre cresce dell’1,99% il mercato dell’usato con poco più di 390 mila trasferimenti di proprietà.
Dall’entrata in vigore dell’euro fino ad oggi è aumentato il numero di soggetti che hanno chiesto dei prestiti mettendo in pegno orologi, gioielli ed oggetti preziosi di famiglia, con un tasso di crescita del 7%. A farlo presente è stato Carlo Pileri, Presidente dell’ADOC, sottolineando come il prestito attraverso il ricorso al monte dei pegni rappresenti una modalità semplice e rapida per poter ottenere la liquidità necessaria.
Fino all’1 Settembre 2008 il gruppo Findomestic, leader in Italia nel credito al consumo, promuove “Scuola Sprint”, il finanziamento a tasso agevolato che permette alle famiglie di affrontare le spese per i libri scolastici, per i corredi, per l’eventuale acquisto di personal computer e per il pagamento delle tasse universitarie.