Sul mercato assicurativo sono tornati prepotentemente in Italia i contratti pluriennali, ovverosia quelli che da un lato offrono uno sconto sul premio annuale rispetto ai contratti aventi una durata pari a dodici mesi, ma dall’altro vincolano l’assicurato a pagare il premio per almeno cinque anni senza possibilità di avvalersi del diritto di recesso dalle garanzie offerte dalla polizza. In passato, con la Legge Bersani, è stato possibile recedere dai contratti pluriennali con un preavviso di sessanta giorni rispetto alla scadenza anno dopo anno.
Per quanto riguarda i contratti standard per la fornitura di servizi, occorre dire basta all’inserimento di clausole che a carico di chi riceve la prestazione sono vessatorie. Ad affermarlo a più riprese è stata la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) di Milano, la quale, in linea con le proprie richieste, ha accolto con un plauso la posizione in materia di contratti, e di clausole vessatorie, da parte dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.
Altroconsumo ha predisposto per tutti i consumatori una nuova guida gratuita, stavolta per tutelare i cittadini in materia di reclami: dai bagagli smarriti in aeroporto all’overbooking sui voli aerei e passando per i ricorsi contro multe e sanzioni di ogni tipo, bollette di luce, gas e altre utenze. O ancora consigli su come contestare un estratto conto bancario, disdire un contratto di assicurazioni, recedere da un contratto o estinguere un mutuo. Questo perché molte volte, diciamo quasi sempre, acquistare un bene o un servizio è molto facile, ma recedere spesso è a livello burocratico decisamente più complicato.
Per l’assicurazione auto a partire dal prossimo anno sono previsti degli aumenti, e questa di certo non è una novità; ma la vera novità è che in brevissimo tempo, a seguito di scelte commerciali ed organizzative da parte delle compagnie, alcune migliaia di agenzie di assicurazione, specie al Sud, rischiano di scomparire. C’è il rischio, quindi, oltre agli aumenti, di avere in Italia delle vere e proprie aree abbandonate da parte delle compagnie di assicurazione, con la conseguenza che sarà sempre più difficile per l’automobilista poter assolvere al compito di stipulare l’assicurazione obbligatoria per la macchina.
Per chi è siciliano, ed abita a Catania e dintorni, da oggi è attivo un nuovo sportello che fornisce assistenza, consulenza ed informazioni sui disservizi e sulla gestione delle controversie in materia di contratti e di servizi di telecomunicazioni.
I contratti e le clausole relative ai contratti delle carte di credito cosiddette “revolving”, ovverosia con pagamento rateale, sono chiare e trasparenti? A quanto pare la risposta è negativa visto che Altroconsumo ha effettuato un’indagine, in collaborazione con le Camere di Commercio di Milano e Roma, da cui è emersa la presenza di numerose clausole vessatorie.
I Decreti Bersani parlano chiaro: non sono previste penali di recesso sia per i contratti residenziali, sia per quelli delle aziende se il recesso è anticipato e questo riguarda un servizio di televisione a pagamento o di telefonia. A ricordarlo è l’Aduc dopo aver denunciato il caso di un utente business, un commercialista, cui sono stati chiesti ben tremila euro a titolo di penale per recesso anticipato.
In presenza di pratiche commerciali scorrette, il rapporto tra consumatore ed imprese è molto spesso impari, visto che il cittadino per far valere le proprie ragioni rischia di perdere tempo e denaro se sceglie la via della giustizia ordinaria; di conseguenza, lo strumento della conciliazione è essenziale e fondamentale per ristabilire un “equilibrio” tra le parti.
Puntare per le vacanze sulla formula dei “viaggi last minute” può comportare risparmi non indifferenti, ma anche rischi specie se ci si lascia trasportare dalla fretta e dall’euforia di un’offerta turistica che può apparire come l’affare dell’anno quando poi invece può rivelarsi una delusione; per questo, è necessario leggere bene le condizioni di contratto.
Il Centro Tutela Consumatori Utenti ha inviato una lettera aperta a Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, a Meglena Kuneva, Commissario Europeo per la tutela dei consumatori, al Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalá ed ai capigruppo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Venerdì scorso, 19 giugno 2009, le Associazioni di Consumatori aderenti al CNCU, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, ed il colosso della telefonia mobile Vodafone Italia hanno siglato a Roma un protocollo che, in via paritetica, permette di istituire a vantaggio dei consumatori la conciliazione on line.
Quella delle vacanze in time sharing, attraverso la stipula di un contratto di multiproprietà, è una delle pratiche poco trasparenti ed a rischio truffa a danno dei cittadini/consumatori; lo dimostrano tante sentenze e tante cause intentate da ignari malcapitati che, sottoscrivendo spesso l’adesione ad una fantomatica Associazione per “vacanze gratis, contestualmente, andavano a firmare anche un contratto di finanziamento con condizioni, clausole e modalità capestro.